I Musei Pellizza da Volpedo

Nati nel 1994 con l’apertura al pubblico dell’Atelier in cui Pellizza preparava e completava i suoi quadri, i Musei Pellizza da Volpedo, hanno continuato a crescere diventando un sistema museale. Oggi le sedi espositive sono tre, a cui si aggiungono gli Itinerari di trekking e la Biennale Pellizziana.




I Musei Pellizza da Volpedo

A Volpedo è presente un vero e proprio sistema museale dedicato a Giuseppe Pellizza.

Dallo studio del pittore al sistema museale

Pellizza da Volpedo. Il sistema museale. Isola tra i montiNel 1986 sono incominciati i lavori di restauro dello Studio del Pittore, l’Atelier in cui Giuseppe Pellizza dipingeva, si esercitava e studiava. I lavori di restauro sono terminati nel 1994 e da allora il gruppo di volontari dell’Associazione Pellizza da Volpedo onlus ha fatto in modo che rimanesse sempre aperto al pubblico. In questa sede è disponibile varia documentazione, sono esposti alcuni quadri del pittore e gli oggetti e strumenti che utilizzava nel suo lavoro. L’offerta espositiva è in continua crescita e viene via via integrata con nuove opere ricevute in prestito o in donazione.

Nel 2002 è stato aperto il Museo Didattico, uno spazio al piano terra del palazzo del Torraglio che si affaccia sulla piazza del Quarto Stato, il luogo in cui Pellizza da Volpedo ha dipinto il suo quadro più famoso. Il percorso didattico è articolato su sei sale e segue l’intero percorso pittorico dell’artista. La realizzazione di questo importante tassello è stata curata da Aurora Scotti, docente al Politecnico di Milano ed attuale presidente dell’Associazione Pellizza da Volpedo.

Nel 2009 sono stati recuperati anche i locali semintarrati del Palazzo del Torraglio dove è stata realizzata una Installazione Multimediale, aperta per la prima volta al pubblico durante la Biennale del 2011, anno in cui si festeggiava anche il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. L’nstallazione multimediale è dedicata al “racconto del Quarto Stato” ed è realizzata con la volontà di creare una situazione “emozionale” che renda fruibile a tutti, anche ai meno esperti, il valore del Quarto Stato e la sua importanza nella storia dell’arte.

In questo video di Tortona Oggi TV, al minuto 4:44 incomincia la visita guidata allo Studio del Pittore.

La Biennale di Volpedo

Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo. Isola Tra i monti. Sistema museale di VolpedoLe iniziative per la Biennale di Volpedo rientrano di buon grado in quello che abbiamo definito il sistema museale. Il punto centrale delle manifestazioni è lo Studio del pittore che ospita l’evento più significativo, solitamente la riscoperta e la valorizzazione di opere pittoriche, alcune delle quali rimangono poi a far parte dell’esposizione permanente. In ogni edizione, inoltre, si tengono importanti convegni dall’alto valore scientifico e vi è l’inaugurazione di nuovi luoghi (gli Itinerari Pellizziani) legati a opere del Pellizza.

Nel 2001 Il Quarto Stato è tornato a Volpedo in occasione del centenario del suo completamento, esso è stato esposto per quaranta giorni nello studio del pittore ed è stato visitato da più di 52.000 persone. Da allora negli anni dispari si tiene la Biennale di Volpedo, occasione per presentare al pubblico il lavoro dell’Associazione Pellizza da Volpedo, nuove opere e notizie biografiche, nell’ottica di “conservare la memoria e approfondire la conoscenza dell’illustre concittadino attraverso le sue opere e nuovi contributi di studio”.

La Biennale del 2003 è stata l’occasione per presentare al pubblico il quadro “Discussione in canonica” ovvero “Dice la verità?” che era stato perso di vista e non veniva più esposto fin dal 1939.

Nel 2005 è stata presentata una serie di sedici paesaggi di Pellizza, opere inedite o del tutto sconosciute, inoltre si è tenuto il convegno internazionale di studio curato da Aurora Scotti e ospitato a Tortona presso la sala conferenze della Cassa di Risparmio: “Il colore dei divisionisti. Tecnica e teoria, analisi e prospettive di ricerca“.

Nel 2007, anno in cui ricorreva il centenario della morte di Pellizza da Volpedo, sono stati riuniti nell’atelier di Pellizza una serie di capolavori dei maestri del divisionismo selezionati da Aurora Scotti (Berta, Fornara, Grubicy, Longoni, Morbelli, Nomellini, Olivero, Previati, Segantini, il tortonese Barabino, allievo di Pellizza). Tra le opere di Pellizza è stato esposto “Idillio primaverile“, la tela, di ritorno da Venezia, è stata posta a confronto per la prima volta con il più noto “Il girotondo”, reduce dalle esposizioni del Guggenheim Museum di Berlino e di New York. Alla Pinacoteca ilDivisionismo di Tortona, in contemporanea con la mostra di Volpedo, grazie alla generosa disponibilità di alcuni collezionisti privati, sono state esposte in via del tutto eccezionale una serie di nuove opere di Pellizza (affiancate a quelle esposte in modo permanente), nell’ambito della rassegna “Una pinacoteca intorno a Pellizza“. Palazzo Guidobono di Tortona, tradizionale sede di esposizioni temporanee, ha ospitato “Il mondo di Pellizza. Mostra virtuale“, l’installazione multimediale che dal 24 aprile al 25 maggio diello stesso anno era stata proiettata all’istituto Italiano di Cultura di New York. Il catalogo di questa importante biennale è stato realizzato su supporto DVD.

L’edizione della biennale del 2009 ha fatto conoscere Giuseppe Pellizza da Volpedo con un approccio più “domestico” attento anche ai luoghi e alle atmosfere del suo mondo artistico ed umano. Grazie alla disponibilità di Elio del Conte, nipote del pittore, è stata aperta la casa dove Pellizza è nato, dove è vissuto con i genitori, e dopo il matrimonio, con Teresa e con le figlie Maria e Nerina.

Il 2011 ha visto l’inaugurazione dell’Installazione multimediale con il prezioso “racconto del Quarto Stato” e l’apertura percorso campestre n. 150 della Provincia di Alessandria: Il sentiero della Montà di Bogino.

Nell’edizione del 2013 nello Studio del pittore sono state esposte le “suggestioni fiorentine“, un’esposizione iconografica e documentaria con l’intento di ripercorrere le relazioni del pittore con i compagni dell’Accademia di Belle arti, che Pellizza ha frequentato nel 1888, e le sue successive esperienze a Firenze. Per gli Itinerari Pellizziani è stato aperto il percorso “Il Sole di Pellizza sulle colline di Monleale“, itinerario CAI n. 152.

La Biennale di Volpedo del 2015, infine, è partita fin da subito sotto una buona stella: il quadro “Il Quarto Stato” è stato scelto come capolavoro da mostrare ai viaggiatori in arrivo all’aeroporto di Milano Malpensa attraverso una installazione di 7 metri per 3 curata direttamente da Aurora Scotti. Nel privilegiato periodo di inaugurazione di Expo Milano 2015, nell’atrio di accesso all’aeroporto è stato proiettato il video “Arte per l’umanità” di Max Dorigo, un esteso file fotografico, realizzato con la tecnica del fotomosaico grazie al Museo del Novecento che custodisce l’opera. Il 2015, inoltre è l’anno in cui l’Istituto Geografico Militare di Firenze ha accolto la mostra “Pellizza da Volpedo – Itinerari tra pittura e cartografia“ ed ha stampato il numero monografico su Pellizza da Volpedo della sua rivista Universo. Per gli Itinerari Pellizziani è stata inaugurata la segnaletica che completa l’itinerario n. 152 “Il Sole di Pellizza sulle colline di Monleale” ed è stata inaugurata l’Area del Molinetto, luogo dipinto dal pittore e che è stato riqualificato con il ripristino della caratteristica chiusa in legno e delle parti in muratura.

Gli Itinerari Pellizziani completano il sistema museale

Sistema museale di Volpedo. Le diciotto postazioni degli itinerari PellizzianiFacilitati dall’uso di molti toponimi che il Pellizza ha usato per dare il titolo ai suoi quadri e anche dal lavoro parallelo di Don Crispino Guerra “il fotografo di Volpedo” che in molte foto ritrae il pittore all’opera, si è individuato per ogni quadro il luogo esatto in cui è stato dipinto e lo scorcio di paesaggio che lo ha ispirato.

Dopo questa prima fase, a partire dal 2000 sono state sistemate nelle vie del paese di Volpedo alcune riproduzioni in grande formato di opere del pittore. Oggi sono presenti diciotto postazioni in cui è possibile vivere la suggestiva esperienza di poter confrontare il paesaggio raffigurato nel quadro più di un secolo fa con quello odierno.

Di seguito l’elenco delle 18 postazioni, cliccando sulla foto venite reindirizzati al pdf del pieghevole “Itinerari a Volpedo“.

1 Piazza Malaspina (piazza Quarto Stato: foto della piazza)
2 Il Quarto Stato (piazza Quarto Stato: gruppo in posa, ricostruzione fotografica e targa)
3 Il morticino ovvero Fiore reciso (strada per Casalnoceto, viale al cimitero: foto inaugurazione 2009)
4 La processione (strada per Casalnoceto, nei pressi dello Studio del pittore: foto del pannello)
5 Sul fienile (via Garibaldi, cortile casa Pellizza: foto del pannello)
6 Mammine (via G. Cornaggia, di fronte alla pieve: foto del pannello)
7 Idillio primaverile (prati della pieve: foto celebrazioni 2007)
8 Panni al sole (via G. Cornaggia, a fianco della Società Operaia)
9 Volpedo sotto la neve (via G. Cornaggia, circonvallazione: foto del pannello)
10 Membra stanche ovvero Famiglia di emigranti (piazza degli Emigranti, nell’antico Torraglio: foto inaugurazione 2009 e targa)
11 Il sole ovvero Il sole nascente (via Torraglio, spalti delle mura spagnole)
12 La piazza di Volpedo (piazza della Libertà, angolo via Pellizza: foto della piazza)
13 Lo specchio della vita (via Pellizza, all’altezza del ponte sul Curone: lo scenario del dipinto e foto del pannello)
14 Strada nuova a Volpedo ovvero Via a Volpedo (piazza Perino, angolo Strada Nuova: foto del luogo oggi)
15 Vecchio mulino (via Mazzini, angolo piazza Perino)
16 Speranze deluse (via Mazzini)
17 Pontecastello (via Mazzini, angolo via Pontecastello)
18 La neve (strada Clementina)

Ma il lavoro di riqualificazione del borgo di Volpepo non si è fermato a questa prima fase, altri lavori sono stati messi in cantiere.

Il sistema museale di Volpedo. Turisti in piazza quarto statoInnanzitutto i lavori in piazza Quarto stato: la pavimentazione della piazza in cui il pittore dipinse il suo capolavoro è stata rifatta in maniera da rimarcare la posizione dei personaggi del quadro. Oggi è consuetudine per i gruppi di visitatori fare una foto su quelle mattonelle.

C’è poi la riqualificazione dei “Luoghi del Pellizza“, gli scorci del paese ottocentesco che il pittore ha ripreso in quadri e fotografie. Ecco allora la rivalutazione dell’area del Molinetto e del Fienile, con una attenta riproposizione filologica: il già citato restauro della chiusa di legno per il molinetto e la ricollocazione del fieno e la pulitura per l’area del fienile.

Non ultimi sono i percorsi di trekking che l’Associazione Pellizza sta realizzando con la partecipazione del Cai di Tortona e con altre associazioni di trekking quali La Pietra Verde di Brignano Frascata in alta val Curone. Sono sentieri che Giuseppe Pellizza era solito percorrere per cercare scorci da dipingere, e che appuntava sulle nemerose carte in suo possesso e che costituiscono il fondo cartiografico del pittore, il cui attento studio ha dato modo di realizzare la mostra di Firenze nel 2015.

Il primo sentiero recuperato nel 2005, “Il sentiero verso Monleale” è il percorso dall’abitato di Volpedo porta alla piazza alta di Monleale, il comune con cui confina Volpedo senza soluzione di continuità e che è ubicato sull’altra sponda del Torrente Curone.

Il sentiero de La Montà di Bogino, completato nel 2011, è un anello di circa sei chilometri attorno all’abitato di Volpedo. E’ inserito nella rete escursionistica della Provincia di Alessandria con il n. 150;

Il sentiero “Il sole di Pellizza sulle colline tra Monleale e Berzano di Tortona” ha avuto due inaugurazioni, la prima nel 2013, quando il percorso è stato ultimato; la seconda nel 2015, successivamente al completamento della segnaletica. Anche questo è un anello, di circa 8 chilometri che partendo da Monleale arriva a Berzano di Tortona. Esso appartiene alla rete escursionistica di Alessandria con il n. 152 “Il sentiero del Sole.

Il sentiero “Il Poggio di Brienzone“, inaugurato nel 2014, si inerpica verso il Monte Brienzone attraverso Casalnoceto (Al). Anche questo è un anello, lungo circa dieci chilometri. La rete escursionistica della Provincia di Alessandria lo cataloga come il n. 153 “Sentiero anello del Monte Brienzone.

Come già fatto per l’abitato di Volpedo, anche per i sentieri extraurbani sono state installate alcune riproduzioni in grande formato di opere del pittore per poter confrontare il panorama odierno con quello dipinto da Pellizza da Volpedo.

Curiosità

Sistema museale di Volpedo. Atm, il 'Quarto stato' sui biglietti per il Primo Maggio - 1 diA partire dal 2006 Volpedo è entrato a far parte dei “Borghi più belli d’Italia”.

In occasione del 1 maggio 2014 a Milano l’ATM milanese ha realizzato un’emissione speciale dei biglietti per la rete dei trasporti urbani.

Nel 2015 il Comune di Volpedo si è aggiudicato un importante finanziamento di 9.500.000€ (il terzo per valore tra quelli elargiti in tutta Italia) nell’ambito dei “Cantieri in Comune” del “Decreto sblocca Italia”.

Foto tratte dal sito internet dell’Associazione Pellizza da Volpedo ONLUS.