Lo strano caso della Tavola di Tortona





La Tavola di Tortona è un interessante dipinto custodito a Tortona.

Il gioiello seminascosto di Tortona

L'abside che custodisce la tavola di TortonaQuesta foto è stata scattata dentro la Chiesa di Santa Maria Canale a Tortona.

Come vedete vi è ripresa una abside il cui valore si percepisce anche da questi pochi particolari che la collocano molto indietro nel tempo, la riportano al periodo romanico/gotico. Anche il quadro che custodisce non è recentissimo, è un quadro dipinto negli ultimi anni del 1400, quel quadro è la Tavola di Tortona.

La Tavola di Tortona è una particolare Sacra Famiglia che porta il nome di Natività, essa è attribuita per convenzione alla scuola leonardesca. In città tuttavia, sono in molti ad avere il sentore che a quel quadro ci abbia lavorato direttamente il grande maestro toscano.

Questo sentore ha trovato una giustificazione scientifica quando il critico e appassionato d’arte tortonese avv. Giacomo Maria Prati ha voluto fare un percorso di approfondimento su questo quadro.

Gli studi sulla Tavola di Tortona

La tavola di Tortona. Leonardo da Vinci nella Chiesa di Santa Maria Canali di Tortona

L’11 aprile 2013, presso la Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, in una serie di conferenze di approfondimento dei capolavori dell’arte rinascimentale a cura di Giacomo Maria Prati, la “Nativitàleonardesca di Santa Maria Canale è stata oggetto di un ragionamento iconografico, iconologico, narrativo, simbolico e strutturale.

L’anno successivo, il 14 marzo 2014, Riccardo Magnani ha tenuto la conferenza “Leonardo, la Gioconda e le nozze di Tortona” in cui si è ancora parlato della Tavola di Tortona. La conoscenza del retroterra culturale leonardiano, materia di studio di Riccardo Magnani, avvalerebbe la tesi di Giacomo Maria Prati.

Leonardo da Vinci a Tortona

Riccardo Magnani è un quotato esperto che ha già contribuito a dimostrare altre attribuzioni dell’opera di Leonardo. Del resto si ha testimonianza del passaggio a Tortona di Leonardo da Vinci, soprattutto in occasione del banchetto nuziale di Gian Galeazzo Sforza e Isabella d’Aragona del 1489. Per quel banchetto: “il più fastoso pranzo nuziale di fine Quattrocento” è risaputo che fu scelto il Montebore, formaggio a forma di torta nuziale prodotto sui colli tortonesi.

Tortona a quei tempi faceva parte del Ducato di Milano. Leonardo da Vinci, era cartografo e primo consulente ducale di architettura e ingegneria militare. Sembra che sia stato mandato più di una volta in questo importante avamposto militare, esistono lettere di Ludovico il Moro sulla sua intenzione di potenziare il castello di Tortona. Sembra inoltre che a Tortona si producessero cere ed oli vegetali che i pittori utilizzavano per le loro opere, ecco un altro motivo per recarsi spesso nella nostra città.

Il materiale prodotto da Giacomo Maria Prati e Riccardo Magnani sulla tavola di Tortona

Di questo approfondimento rimangono in rete due documenti, il primo pubblicato dal Wall Street International ed il secondo da Academia.edu, entrambi firmati dall’avvocato tortonese.

Se Academia.edu pubblica un file di word molto tecnico che analizza nel dettaglio ben 13 motivi di attribuzione del quadro a Leonardo, l’intervento sul Wall Street International è più discorsivo e  prende in considerazione anche il contesto culturale. Esso è infatti datato dicembre 2014, è quindi successivo all’intervento del Magnani.

La Tavola di Tortona è stata dipinta da Leonardo da Vinci?

La sintesi degli studi fatti sulla Natività di Santa Maria Canale hanno il valore di aver portato l’attenzione su di un capolavoro che diversamente rischiava l’oblio a causa “di molteplici fattori fra cui l’assenza di investimenti nello studio del dipinto, la sua marginalizzazione espositiva, e il fatto che nella maggioranza dei casi gli studiosi si concentrano su opere già musealizzate, già note e presenti nei grandi centri” come detto dallo stesso Giacomo Maria Prati.

Solo degli esami radiografici e biochimici dell’opera potrebbero fare luce sulla vicenda. Sono esami molto costosi, impossibili da fare senza uno sponsor che se ne accolli le spese. Qualora questi esami venissero svolti si potrebbe arrivare a due tipo di conclusioni:

  • La Tavola di Tortona è opera di Leonardo da Vinci almeno per quanto riguarda l’idea e la regia dell’opera che poi venne completata da qualche discepolo;
  • La Tavola di Tortona non è opera di Leonardo da Vinci. Questo caso sarebbe ancora più interessante anche se molto improbabile. Se un’opera di questo valore innovativo e anche imitativo della tecnica leonardesca non fosse opera del Maestro, si sarebbe alle prese con un autore leonardesco bravissimo ed ancora ignoto.

Il futuro della Tavola di Tortona

Ringraziamo Giacomo Maria Prati per averci fatto conoscere questo capolavoro. Fino a quando questo quadro continuerà ad essere custodito nella penombra della sua secolare collocazione non ci rimane che recarci di tanto in tanto nella Chiesa di Santa Maria Canale e subire il suo fascino. Un giorno la Tavola di Tortona potrebbe trovare una collocazione più adeguata al suo valore.

Aggiungo il video girato alla Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona l’11 aprile 2013, è suddiviso in due parti.

 

2 Responses to "Lo strano caso della Tavola di Tortona"

Rispondi