Il racconto (con il cuore) dell’esperienza genovese di “Uno zaino solidale”

Il racconto di questo particolare pellegrinaggio fatto da chi c’era. Mi è stato chiesto di rivederlo, ma non l’ho fatto. Secondo me va bene proprio così, scritto tutto d’un fiato…



Con il cuore

Un raggio di luce monumentale

Eccoci a Genova, 3 tortonesi e 3 genovesi con 8 zaini, di quelli grossi, pieni di indumenti, più 3 piccoli con invece cibo per cani.

Ce li carichiamo e tipo portatori nepalesi incominciamo il giro guidati da Gian Luca. Ed è un susseguirsi di: “Avete bisogno di indumenti?” “Ti servono delle scarpe?” “Vuoi salviettine umidificate?” Per lo più sono dei si grazie, c’è anche qualcuno che rifiuta e si rimette a dormire e c’è chi ti fa la richiesta precisa: “Hai una tuta?” E si ce l’ho ma è troppo grande oppure ti chiede delle scarpe ma sono troppo piccole….perchè non puoi avere tutto lo sai, ma ti senti ugualmente in colpa.

Fra i tanti incontri di sabato notte mi è rimasta nel cuore la lei di una coppia che abbiamo trovato dietro una sorta di parete fatta di cartoni a dare l’illusione di una camera da letto. Ci avviciniamo, lui sta leggendo mentre lei è sepolta sotto strati di coperte. Come sente che chiediamo se hanno bisogno di indumenti salta fuori come una molla e dice: “Si grazie” – calze? – “Si si però quelle lunghe non i calzettoni” – biancheria? – “Si si grazie” – lo vuoi un body? – “Ma si dammelo” – dei maglioni li vuoi? – “Fammeli vedere” e sceglie quello blu, continuando a ripetere che lei è piccola ed è difficile trovare le cose della sua misura. Quando ce ne andiamo continua a ringraziare con un sorriso sdentato e intanto controlla e piega con cura gli indumenti ricevuti. E poi l’anziano distintissimo, con tanto di trolley che non vuole niente, a differenza di Silvio che ha preso tutte le camicie, lui si trova lì perché dice: “Ho perso la nave e devo aspettare fino a mercoledì che parta la prossima, mi sapete dire dove si può mangiare qualcosa di caldo che ho speso tutti i soldi per il biglietto?” Chissà se il mese prossimo lo ritroveremo ad attendere un’altra nave?

Ringrazio Maria Rosa, Paola, Franco, Luca, Enrico, Ivana, Alessandro che hanno contribuito a riempire gli zaini. Ringrazio Letizia, Carlotta, Marina e Almedo che gli zaini li hanno portati, anche due contemporaneamente. Ringrazio Gian Luca, promotore dell’iniziativa, che ci ha guidato e ringrazio Claudio, che oltre a donare materiale, ha promosso l’iniziativa sul suo blog.

Laura

Foto: Liberi viandanti (pellegrini senza tempo)

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