Walter Ottria esprime soddisfazione per la Legge quadro sull’agricoltura in Piemonte

Abbiamo raggiunto telefonicamente il Consigliere regionale eletto nella circoscrizione di Alessandria, membro della III Commissione, agricoltura, montagna, turismo ed energia, per un commento a caldo sulla legge appena approvata.



UNA NUOVA AGRICOLTURA: LA REGIONE TUTELA UN PATRIMONIO PIEMONTESE.

La foto con cui Walter Ottria commenta l'approvazione della Legge sull'agricoltura in Piemonte




Walter ottria, avatar pagina facebook
Walter Ottria

“Il Piemonte ha una nuova legge sull’agricoltura: un testo moderno che avrà ricadute positive su uno dei settori più rilevanti per il Piemonte e che negli ultimi anni registra una crescita di occupati.

Gli aspetti innovativi riguardano l’attenzione all’ambiente, le peculiarità rurali, le biodiversità, la multifunzionalità, l’agricoltura sociale e i servizi di prossimità; la razionalizzazione fondiaria e il recupero dei terreni abbandonati.

Sono particolarmente felice che la mia richiesta di inserire il tema della lavorazione, della trasformazione e del confezionamento dei prodotti agricoli di esclusiva provenienza aziendale sia stata approvata.

La tematica (inserita grazie alla mia proposta emendativa in Commissione, arrivata dopo una lungo confronto con gli agricoltori e i piccoli produttori piemontesi) tutela le piccole e grandi collettività di agricoltori che rimangono oggi l’ultimo baluardo a difesa delle tipicità agricole piemontesi o, in certi casi, delle comunità di confine.

La commercializzazione dei prodotti tramite contatti diretti con i consumatori favorirà quei piccoli coltivatori che praticano un’agricoltura di basso impatto ambientale, con colture diversificate, con l’impiego ridotto della chimica e dei pesticidi.

L’agricoltura di dimensione contadina contribuisce inoltre alla difesa della campagna, delle zone montane altrimenti abbandonate, al mantenimento della biodiversità e degli equilibri idrogeologici in zone marginali e alla valorizzazione del paesaggio agricolo nel suo complesso, che costituisce una risorsa inestimabile per il Piemonte.”

Con queste parole Walter Ottria, Consigliere regionale di LeU, ha commentato ieri l’approvazione della Legge quadro sull’agricoltura in Piemonte.

Incuriositi dalle sue parole ci siamo messi in contatto con lui, che già avevamo incontrato a Costa Vescovato, proprio in un incontro preparatorio all’emanazione della legge, il giorno di San Martino, compleanno contadino.

Cogliamo l’occasione per ringraziarlo per averci concesso di utilizzare le sue parole in questo blog e poi, anche, per aver voluto aggiungere qualche cosa al suo già esauriente testo.

La Legge quadro della Regione Piemonte era in cantiere da molto tempo, la prima bozza di legge risale alla fine del 2014, ma poi, per diversi motivi, era rimasta ferma. Per essere approvata così come era occorreva non cambiarne in nessun modo il testo, ma oramai alcuni articoli erano stati superati. La Giunta regionale piemontese aveva in mente una legge moderna per sostituire la vecchia legge 63 del 12 ottobre 1978, così ha ripreso da capo l’intero iter di legge redigendone un nuovo testo. Si è costituito un gruppo di lavoro i cui appartenenti alle varie forze politiche hanno potuto fare ognuno le proprie richieste, contemporaneamente si sono ascoltati i contadini, attraverso le organizzazioni che li rappresentano. In particolare Walter Ottria, ha fatto sua la richiesta dell’Associazione Rurale Italiana, riguardo alla Agricoltura contadina, anche detta Agricoltura familiare, quella come già detto in grado di conservare la biodiversità e le tipicità agricole storiche del nostro territorio. Se oggi possiamo continuare a cucinare i prodotti tipici lo dobbiamo in gran parte a questo tipo di aziende agricole dalle dimensioni molto ridotte, che quindi vanno riconosciute e, per quanto possibile, tutelate.

Un altro tema affrontato è stato quello portato avanti dal Movimento 5 Stelle sulla “banca della terra“, uno strumento legislativo per consentire di coltivare anche i terreni abbandonati.

Insomma, quello che Walter Ottria ci ha confermato è che la Legge quadro sull’agricoltura in Piemonte è una legge che soddisfa tutti, nonostante i suoi 112 articoli suddivisi in 12 capitoli è stata votata in un solo giorno praticamente all’unanimità; nella nostra Regione questo non era mai capitato prima.

Nei prossimi 90 giorni saranno messi in atto i regolamenti attuativi che doteranno il Piemonte di una moderna “Legge quadro sull’agricoltura“.

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