La festa medievale di San Desiderio a Castelnuovo Scrivia (Al)

La festa medievale di Castelnuovo Scrivia in provincia di Alessandria è anche l’occasione in cui si benedice la città con il busto del Santo Patrono.

Festa medievale di Castelnuovo Scrivia. In cima alla Torre

San Desiderio e la benedizione dalla Torre medievale

Protettore dei calzolai, dei tintori e dei drappieri, San Desiderio protegge la città di Castelnuovo Scrivia, in provincia di Alessandria che nel passato è stata terra di produttori di erbe tintorie, quali il gualdo, la robbia e
lo zafferano ed in tempi moderni polo di produzione di calzature.

Si festeggia la domenica dopo il 23 maggio, che in passato era la data di apertura del commercio delle foglie del gualdo, una pianta erbacea da cui si estrae il colorante per tingere di blu lane e fibre. Ridotta in cocagne, tra il XIV ed il XVII secolo era venduta ai genovesi che la utilizzavano per tingere le stoffe di blu e realizzare i sacchi utilizzati per le vele delle navi e per coprire le merci nel porto. Questi tessuti erano di colore blu, il blu di Genova che compare nella storia dei blu jeans. Il gualdo ha cinque raccolti, da maggio a novembre ed è un’erba tintoria diffusa nell’Oltrepò di pianura, da Voghera a Tortona.

Vedi anche: Il Gualdo – L’oro blu di Castelnuovo Scrivia

Una antica leggenda narra quando i castelnovesi decisero di onorare san Desiderio, il loro territorio che in passato era ricoperto di gramigna e di erbe infestanti, ne rimase privo, mentre così non avvenne nei paesi vicini “ove le malerbe continuarono a crescere e a essere combattute”. (Filippo Ferrario, “Cathalogus sanctorum Italiae”, 1613)

Con delibera comunale del 1852, la festa di San Desiderio venne spostata dal 23 maggio alla quarta domenica d’agosto. In quel periodo in ogni casa vi era l’allevamento dei bachi da seta e l’ultima quindicina di maggio era il momento della “quarta dormita”, situazione che richiede continue cure e che impediva ai contadini di prendere parte alla festa. L’appuntamento di agosto oggi è rimasto, si somma a quello di maggio ed è molto sentito anche perché si possono ammirare i fuochi d’artificio che sono tra i più ricchi del circondario.

Nell’edizione di maggio si conserva il rinnovo della bandiera della torre medievale e la cerimonia della benedizione con il busto del santo.

Il busto di San Desiderio

Il busto anticamente era in legno indorato, ma nella notte del 4 novembre 1863 venne rubato da ladri penetrati in chiesa scalando la finestrella che dà accesso all’attuale cappella di San Giacomo maggiore.
Il Municipio si accollò le spese e l’anno successivo fece eseguire l’attuale busto in argento al cui interno si trovano reliquie ottenute da una chiesa di Piacenza.
Allora nacque la consuetudine secondo la quale il sindaco giungeva dinanzi alla chiesa e consegnava al parroco la chiave per aprire la nicchia sita nella zona absidale. Il parroco a fine celebrazione portava il busto sul sagrato per la benedizione al paese e, suggestionati dai luccichii del sole sul volto argentato, tutti si accalcavano accanto al busto “par vëëd se san Sidéri u rida o u piönsa”. Se l’espressione era quella di un sorriso i raccolti successivi sarebbero andati bene; se invece l’espressione sembrava corrucciata erano guai.
Dal 1994, su iniziativa di don Bottallo, il busto viene portato sino sul culmine della torre per la benedizione a tutto il paese.

La festa medievale di Castelnuovo Scrivia (Al)

Programma della festa mediaevale di Castelnuovo Scrivia maggio 2018

Ogni anno a Castelnuovo Scrivia si svolge la festa medievale. In piazza Vittorio Emanuele II è allestito un accampamento medievale e, nei quartieri, le taverne medievali, anch’esse allestite solo in occasione della festa.

Al mattino durante la rievocazione storica della messa del principe si sostituisce la bandiera della torre e si benedice la città con il busto di San Desiderio; nel pomeriggio prende vita il villaggio dei bambini con giochi e spettacoli rigorosamente a tema medievale. La manifestazione si chiude con la sfilata per le vie del paese dei numerosi figuranti (appartenenti a compagnie diverse) e dalle esibizioni degli sbandieratori che ammaliano i numerosi spettatori della piazza con le loro coreaografie.

Il Palio Dei Quintieri

Il Palio Dei Quintieri - festa medievale di Castelnuovo ScriviaIntorno all’ormai lontanissimo secolo XV nelle terre intorno a Castrumnovum, si viveva semplicemente, anche se tra povertà, pestilenze e malumori di ogni sorta che sfociavano in continue lotte tra fazioni avverse.

Ovviamente questo riguardava la gente comune, il popolo; poiché invece i vari signorotti sparsi qua e là, vivevano nell’agio. Ognuno di questi signorotti era sovrano entro i propri confini; e non mancando a quell’epoca la bellicosa tendenza alla supremazia sui vicinanti, si scatenavano spesso tenzoni cruente anche all’interno di una stessa realtà geografica.
La zona di Castrumnovum non faceva eccezione; fino a che per dar modo al popolo di pensare meno ai problemi giornalieri, anche se metaforicamente e per un sol giorno si pensò di sfruttare la faziosità a scopo liberatorio e rigenerante, istituendo dei giochi per tutti e che per i quali, tutti si preparavano durante il corso dell’anno.

Nel 2017 è stata ripresa questa antica usanza al fine di ritrovare la gioia ludica dei protagonisti di allora…

Il Palio dei Quintieri è una contesa disputata da cinque frazioni più una: Stradalciano, Guadenasso, Tavernelle, Zìbide, Molina e MolinoAlzano. Alla fine delle quali, sarà decretato in base ai meriti, il Quintiere che diverrà campione per l’anno corrente.

Alcune gallerie fotografiche della festa medievale di Castelnuovo Scrivia sono disponibili sulla pagina facebook di Tortona Oggi TV:
– l’edizione 2016 è pubblicata qui.
– l’edizione 2017 è pubblicata qui.

C’era una volta Castrumnovum, correva l’anno 2019…

C'era una volta Castrumnovum 1 e 2 giugno 2019

FESTA MEDIEVALE A CASTELNUOVO SCRIVIA – IN CASTELLO SI PRESENTA “L’ALBUM DI FAMIGLIA” UNA INIZIATIVA SENZA PRECEDENTI DI RACCOLTA DI IMMAGINI NELLE FAMIGLIE CASTELNOVESI. PIU’ DI 500 LE FOTOGRAFIE ESPOSTE.

Sabato 1 giugno alle ore 21, in occasione della Rievocazione Storica, patrocinata dalla Regione Piemonte, si apre in castello una iniziativa espositiva senza precedenti. Il titolo è suggestivo per la collettività: “Album di famiglia”. L’appello fu lanciato nell’inverno scorso a tutti i cittadini per costruire quella che venne definita la “prima mostra sociale del paese”.

La popolazione era stata invitata ad aprire gli album di famiglia, cercando in casa foto di quartieri, persone, avvenimenti, ricordi, scattate rigorosamente in bianco e nero. E, poi, portando il frutto di quella caccia al tesoro nella memoria personale in biblioteca. In questo modo, tutti potranno diventare autori. Con un’opportunità: vedere quelle fotografie di famiglia aggiungersi alle istantanee già in mostra. Il messaggio era chiaro: “da oggi avete la possibilità di ricostruire la memoria di Castelnuovo Scrivia. Raccontate la vostra storia portando le vostre fotografie: saranno messe in mostra”. I castelnovesi hanno risposto entusiasti: oltre 500 le fotografie pervenute e scansionate. E che saranno visibili al pubblico proprio da sabato 1 giugno alle ore 21 quando il Castello sarà aperto al pubblico.

Gli studiosi la chiamano microstoria: la narrazione di piccoli fatti, episodi anche minuti in grado, però, di calarsi in un contesto storico più ampio raccontandolo attraverso le immagini. Il Comune e Cantiere Cultura credono in una comunità che condivide ideali, valori e storia”, a chi “crede in una storia che è memoria collettiva, fatta dei ricordi e dei molti tasselli delle storie individuali ” da oggi può rappresentarla. Perché la mostra avrà un seguito, sicuramente sarà apprezzata e si potrà creare un database importante su un album digitale. E a tal proposito, proprio nelle settimane successive sarà presentata un’altra iniziativa che con il patrocinio della Regione Piemonte sarà un unicum sul territorio piemontese.

La mostra sarà destinata  ad arricchirsi non solo con il contributo dei grandi fotografi, mano a mano che si aggiungeranno altri scatti, quelli conservati nei cassetti e nelle case dei visitatori che incuriositi consegneranno anche le loro.

Gli orari sono i seguenti: sabato 1 giugno dalle 21 alle 23. Domenica 2 giugno: 10-12; 15-19; 20-23

Nella piazza Medievale

Sabato 1 giugno, in piazza, verranno allestiti i consueti accampamenti, il mercato di artigianato e antichità con la degustazione e la vendita di bevande medievali, le taverne di Zibide (sotto l’arengo del Castello), dei Cavalieri (sul retro di Palazzo Centurione) e l’Angolo del Borgo (in fianco alla Chiesa parrocchiale) accoglieranno i viandanti che vorranno cenare e assaggiare alcuni piatti tipici della tradizione castelnovese. L’animazione itinerante, la compagnia Flos et Leo che presenta lo spettacolo “Il Principe e l’amuleto”, i giochi e le attrazioni con il fuoco. “Blot” sarà messo in scena dal Gruppo Ansensà Fire Juggling.  Alle 21, in Castello, l’inaugurazione della mostra fotografica “Album di famiglia” composta dalle immagini degli album dei cittadini che hanno consegnato le loro foto, quelle dei famigliari, dei luoghi di vita, lavoro e sport: imperdibile .

Domenica 2 giugno da Palazzo Centurione partirà il corteggio per la Chiesa parrocchiale ove sarà celebrata la Santa Messa in onore del Santo patrono alle ore 11. Al termine il parroco, don Paolo Caorsi, salirà le scale della torre per impartire la benedizione dall’alto al paese. Nel frattempo sarà esposta la nuova bandiera. L’antico Rito di San Desiderio è una consuetudine centenaria del comune. Concessa da Federico Barbarossa la possibilità di esporre la bandiera del borgo sul Castello, ogni anno, viene issato il tricolore proprio in occasione della Rievocazione Storica. La bandiera, scortata dagli armigeri passerà tra due ali di sbandieratori, salirà sulla sommità del castello e verrà esposta e benedetta. Un mazzetto di gualdo (erba tintoria che fece la fortuna del paese), una boccetta con il sale e un crocifisso preservano i castelnovesi “dalla tempesta, dalla fame e dalle epidemie” come vuole l’antica scritta riportata in occasione delle prime esposizioni. Nel corso della giornata grande spazio all’animazione per i più piccoli con i grandi Ludos allestiti di fronte alla torre dalla compagnia di Milano “Unmondodiavventure”. E poi la vita del campo e nelle tende, le gare di abilità per i ragazzi e gli adulti, i laboratori sbandieratori del comune di Ferrere, di San Marzanotto e dell’Associazione Aleramica di Alessandria. Alle 15,30, con ritrovo e partenza da Palazzo Centurione le visite guidate ai monumenti. Sempre in piazza un piccolo villaggio allestito per il tiro con l’arco dalla compagnia Arcieri Oltrepò. Nel pomeriggio dalle 16,30 il grandioso corteo storico.

Le compagnie partecipanti giungono dal Piemonte, dalla Liguria e dalla Lombardia: gli alfieri e sbandieratori di Ferrere, San Marzanotto e Alessandria, la Compagnia Flos et Leo partner nell’organizzazione, gli animatori di San Giorgio e il drago che si occuperanno del villaggio ludico domenicale per i bambini, la Compagnia degli Erranti di Asti, i Fratelli d’arme di Castelletto d’Orba, le Lame della Torre, Media Aetas, Vagus Animis, Ansensà, Fire Juggling, Asd Arcieri Oltrepò.

Attive le taverne dove si potrà mangiare sin dal venerdì sera (cortile di Palazzo Centurione presso I Cavalieri), il sabato sera la domenica a pranzo e a cena (I Cavalieri, Zibide sotto l’arengo e Angolo del Borgo in fianco alla parrocchiale).

Programma della festa medievale 2019 di Castelnuovo Scrivia

Sabato 1 giugno 2019

– Ore 17 nel borgo gli accampamenti, l’intrattenimento, i banchi a tema, l’animazione itinerante
– Ore 18 in castello il Cantiere cultura presente “Album di Famiglia”, una straordinaria raccolta di fotografie dei castelnovesi di un tempo che fu. Volti, immagini, lavori, attività: l’album di un paese
– Ore 20 nel borgo si aprono le taverne dei Cavalieri, Zibide e l’Angolo del Borgo
– Ore 21,30 la compagnia Flos et Leo presenta lo spettacolo “Il Principe e l’amuleto”. A seguire i giochi e le attrazioni con il fuoco, “Blot”, messo in scena dal gruppo Ansensà Fire Juggling

Domenica 2 giugno 2019

– Ore 10 nel borgo si aprono le porte a mercanti, viandanti e uomini d’arme. Banchi di vendita, mercato dell’artigianato e dei prodotti locali
– Ore 10,15 a Palazzo Centurione avvio del corteggio in onore del Santo
– Ore 10,30 nella Chiesa parrocchiale Santa Messa con la partecipazione della corale “Beato Stefano Bandello”. Al termine salita libera alla torre con il busto di San Desiderio patrono di Castelnuovo Scrivia e del tricolore della Repubblica. Benedizione del paese e rinnovo del vessillo
– Ore 11,00 nella piazza il villaggio dei bambini con i Ludos, i grandi giochi proposti dalla compagnia “Un Mondo di Avventure”
– Ore 12 nel borgo si aprono le taverne dei Cavalieri, Zibide e l’Angolo del borgo per una sosta e il ristoro
– Ore 15,30 a Palazzo Centurione ritrovo e partenza delle visite guidate itineranti alla scoperta del patrimonio artistico
– Ore 16,30 nella piazza va in scena lo spettacolo medieval fantasy “Il Signore degli anelli” proposto dalla compagnia “San Giorgio e il drago”. Dal profondo influsso culturale e mediatico la sua trilogia continua a ispirare numerose produzioni teatrali
– Ore 16 nell’angolo a sud della piazza tiro con l’arco con la compagnia Asd gruppo arcieri Oltrepò pavese
– Ore 17,30 piazza Scuderie avvio del Corteo con la partecipazione degli sbandieratori e dei musici di San Marzanotto, del Comune di Ferrere e dell’associazione Aleramica di Alessandria. Al termine spettacolo di bandiere nella piazza. I viandanti saranno accolti nelle taverne e nelle locande

Compagnie partecipanti

Flos et Leo, Sbandieratori e figuranti di Borgo San Marzanotto e del Comune di Ferrere;sbandieratori e musici dell’Associazione Aleramica di Alessandria, Erranti, Fratelli d’Arme, Lame della Torre, Mediae Aetas, Vagus Animis, Ansensà Fire Juggling, Asd Arcieri Oltrepò Pavese

Chi volesse approfondire l’argomento può farlo tramite il Quaderno della Biblioteca P.A. Soldini di Castelnuovo Scrivia “L’impegno dei laici nella Chiesa. L’esperienza della confraternita di san Desiderio“, Studi in onore di Elio Sottotetti a cura di Roberto Carlo Delconte.

 

Ultimo aggiornamento 6 luglio 2022

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