Cristierna di Danimarca Signora di Tortona nell’epoca spagnola

La mostra, visitabile fino al 25 novembre, è stata inaugurata oggi pomeriggio presso il Museo Diocesano di Tortona con un’introduzione storica di Pino Decarlini e Italo Cammarata.



Cristierna di Danimarca Signora di Tortona nell’epoca spagnola

Michela Ricco, Italo Cammarata e Pino Decarlini

Presso il Polo Culturale Diocesano di Tortona giovedì 20 settembre 2018, ore 18, è stata inaugurata la mostra artistico-documentaria “Cristierna di Danimarca, Signora di Tortona nell’epoca spagnola“.

L’esposizione, promossa dall’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Tortona, in collaborazione con il Comune e i volontari del SIPBC (Delegazione del Tortonese) insieme all’Associazione Amici dell’Abbazia di Rivalta, è volta alla conoscenza di questa carismatica Signora proveniente dal Nord Europa ed alla valorizzazione dei luoghi a lei collegati.

Cristierna, figlia di Cristiano II, re di Danimarca, Svezia e Norvegia, e di Isabella d’Asburgo, sorella di Carlo V re di Spagna, non ancora dodicenne, divenne moglie di Francesco II Sforza, ricevendo da questi il feudo di Tortona. Rimasta vedova dopo soli due anni, si risposò nel 1541 con Francesco di Lorena, da cui ebbe tre figli. Pur lontana continuò sempre ad occuparsi attentamente della sua Signoria. A Tortona arrivò nel 1578 ed abitò in città fino alla sua morte,avvenuta nel 1590. Tortona, come in generale il Basso Piemonte, in questo periodo e quello immediatamente successivo, fu segnata dalla dominazione spagnola, a testimonianza della quale vengono esposti documenti dell’Archivio Storico Diocesano ed antichi volumi provenienti dalla Biblioteca del Seminario.

La signoria di Cristierna fu particolarmente felice per la storia tortonese, come attestano alcuni oggetti artistici inseriti nel percorso espositivo o le tele, commissionate dalla duchessa a Camillo Procaccini, oggi ricollocate nella volta della chiesa di Santa Giustina a Torre Garofoli.

Introduzione storico-artistica di Pino Decarlini e Italo Cammarata

“LA MOSTRA FUORI MOSTRA”

Altri luoghi rimandano a Cristierna di Danimarca, sia in città che nelle immediate vicinanze. In Tortona la Cattedrale fu consacrata alla sua presenza il 2 ottobre 1583; la Basilica Minore di Santa Maria di Loreto, con accanto l’hospitale per i pellegrini, divenne la “sua” chiesa, poiché nei pressi aveva insediato la corte nel ristrutturato ‘’Palazzo di Città”. Anche una piccola via cittadina ne tramanda la memoria. Fuori Tortona sono a lei legate la chiesa di Santa Giustina a Torre Garofoli con le opere di Procaccini e l’Abbazia di Rivalta Scrivia, accanto alla quale la Signora soggiornò per un breve periodo prima dell’insediamento entro l’urbe con la sua corte.
Programma della mostra su Cristierna di Danimarca a Tortona

Curiosità su Cristierna di Danimarca

La principessa danese che rifiutò la proposta di Enrico VIII

La Mostra su Cristierna di Danimarca al Museo diocesano di TortonaTra i dipinti esposti alla National Gallery di Londra si trova quello realizzato da Hans Holbein il Giovane che ritrae la principessa Cristina di Danimarca (1521-1590).
Si tratta di un bel dipinto a figura intera con un’interessante retroscena.

Dipinto ad olio e tempera, su pannello di quercia, dal pittore tedesco su commissione del re Enrico VIII intorno all’anno 1538, nel momento in cui il sovrano di Inghilterra era alla ricerca della quarta moglie dopo la morte della regina Jane Seymour.

Delegato dall’agente di corte a ritrarre nobildonne europee da sottoporre allo scrutinio del sanguinario monarca, Holbein si recò a Bruxelles con lo scopo di incontrare e rappresentare su tela la 16enne fanciulla, che era a sua volta rimasta vedova giovanissima di Francesco II Sforza, ultimo duca di Milano.

La ragazza accettò di posare indossando l’abito nero da lutto, ma una volta avvicinata dall’ambasciatore inglese per capire se fosse disposta a considerare la proposta di Enrico VIII (che nel frattempo era rimasto entusiasta della sua apparenza), ella non fece mistero del suo rifiuto, ciò ben conoscendo la fama del re e la crudeltà con la quale aveva fatto uccidere la seconda moglie Anna Bolena.

Pare pertanto che Cristina disse: “Se avessi due teste, sarei felice di darne una al re d’Inghilterra”.

Invece di darsi sposa a Enrico VIII, la giovane preferì piuttosto l’unione con Francesco I di Lorena, che a sua volta era stato fidanzato per un breve periodo con Anna di Clèves, divenuta poi quarta moglie del sovrano inglese dopo il rifiuto di Cristina.

Ritiratasi più tardi in Italia, la principessa morì nel 1590 a Tortona, nel feudo che aveva avuto in eredità dal primo marito.

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/444867526000176/

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