Volpedo – Anteprima dello spettacolo teatrale itinerante tratto dagli scritti di Giuseppe Pellizza

Sabato 28 luglio è il giorno del 150° anniversario della nascita di Giuseppe Pellizza, Volpedo festeggia con uno spettacolo teatrale per le vie del borgo.




Anteprima dello spettacolo teatrale itinerante “Car amis pitur = Caro amico pittore

Spettacolo teatrale itinerante “Car amis pitur = Caro amico pittore”

Continuano le iniziative per il 150° della nascita del pittore Pellizza (1868-2018) organizzate dall’Associazione Pellizza da Volpedo con il Comune di Volpedo e con la Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona.

Sabato 28 luglio 2018, dalle ore 18.30 alle ore 20.00 è prevista l’anteprima dello spettacolo teatrale itinerante “Car amis pitur = Caro amico pittore” con testi di Allegra de Mandato tratti dagli scritti pellizziani. Regia di Emanuele Arrigazzi con l’aiuto di Fabio Martinello. Musiche d’epoca rielaborate dal maestro Matteo Ravizza e suonate dai musicisti Yuri Domenichella, Marco Lasagna, Sara Olimpia Malandrone, Giampiero Malfatto, Stefano Risso, Rovena Zyka.

Lo spettacolo verrà replicato con le stesse modalità e orari nella data di domenica 2 settembre 2018.

Il luogo di ritrovo del pubblico per l’avvio dello spettacolo è in piazza Rosselli sotto le mura “spagnole” ed è indicato dal punto rosso nella mappa.

PROGRAMMA DELLO SPETTACOLO TEATRALE

Lo spettacolo itinerante prende l’avvio alle 18.30 da piazza fratelli Rosselli (sotto le mura “spagnole”). La musica accompagna gli spettatori da una postazione all’altra e sottolinea lo sviluppo di ogni scena teatrale

1 – Prima scena, cortile al numero civico 39 di via Cavour, di fronte allo “scalone” del Torraglio: Monica Bonadeo con Francesco e Gabriele, Maria Teresa Cisorio, Piero Lesino. Con la musica di Rovena Zyka (violino) e Yuri Domenichella (fisarmonica)

2 – Seconda scena, cortile canonica sul Torraglio (si raggiunge salendo lo “scalone” e svoltando a destra): Cinzia Bidone e Giuseppe Mascardi. Con la musica di Sara Olimpia Malandrone (glockenspiel, xilofono, percussioni)

3 – Terza scena, piazzetta degli Emigranti nel Torraglio: Manuela Bonadeo, Giacinta Brentassi, Maria Ausilia Capelli

4 – Quarta scena, cortile dell’antica mascalcìa, al numero civico 30 di via Torraglio, angolo piazza Quarto Stato: Diego e Tiziana Bidone, Alessandra Bruni, Alessandra Franco, Annalisa Lugano, Federica Scupelli. Con la musica di Marco Lasagna (clarinetto) e Giampiero Malfatto (eufonio)

5 – Quinta scena, di fronte al numero civico 11 di via Torraglio (in prossimità dello “scalone”): Giovanni Bincoletto, Bruno Capelletti, Carlo Tortonese

6 – Sesta scena conclusiva, interno della pieve romanica in via Cavour angolo via Cornaggia (si raggiunge scendendo lo “scalone” del Torraglio e tramite via Cavour): Emanuele Arrigazzi. Con la musica di Stefano Risso (contrabbasso)

L’iniziativa è inserita all’interno della Festa della pesca di Volpedo 2018.

Presentazione spettacolo “Car amis pitur”

Il lavoro è partito dalla riscrittura teatrale, compiuta dalla drammaturga Allegra de Mandato, di alcuni scritti di Pellizza e di suoi corrispondenti volpedesi, utili per tracciare una sua biografia “umana”, e da lì tematicamente sono state
create delle scene in cui a raccontare un Pellizza inedito sono i suoi compaesani, con un tono di leggerezza e ironia.

Quello che i promotori dello spettacolo volevano ottenere era uno specchio tra il modo in cui Pellizza era percepito e vissuto dai suoi contemporanei nella Volpedo dell’epoca e un ritratto intimistico del suo rapporto con la pittura e con
il suo tempo: se le lettere riscritte vogliono raccontare un Pellizza poetico e “interiore”, le scenette stemperano i toni creando un ritratto della Volpedo del tempo.

Il viaggio parte da un Pellizza ragazzo che inizia a studiare arte all’accademia e poi gira l’Italia seguendo i suoi studi, fino ad arrivare al suo ritorno a Volpedo e alla maturità della sua carriera.

Lo spettacolo è itinerante e oltre alle scene recitate, la cui regia è curata da Emanuele Arrigazzi, è molto forte la presenza della musica composta per lo spettacolo dal maestro Matteo Ravizza, che ha ripreso e riarrangiato musiche
originali dell’epoca, scritte da alcuni compositori amatoriali che frequentavano il cosiddetto “Circolo Bidone” (dal cognome della moglie del pittore, Teresa Bidone) presso la casa del pittore. Lo spettacolo è dunque un viaggio dentro la
storia di Pellizza e della Volpedo dell’epoca, in cui lo spettatore compie una sorta di passeggiata teatrale e musicale indietro nel tempo.

Pellizza secondo Volpedo – musicisti

Matteo Ravizza, ha curato la scelta, trascrizione e arrangiamento delle musiche composte da Nino Giriodi, Pietro Leoncini e Pietro Arfini. Diplomato in chitarra, contrabbasso e musica jazz, collabora con Casa degli Alfieri e Teatro degli Acerbi.

Gianpiero Malfatto, trombonista eclettico, suona in ambito classico e jazz, ed ha suonato con numerosi artisti: Paolo Conte, Giorgio Gaslini, Roberto Vecchioni, Carlo Actis Dato per ed importanti orchestre come la Sinfonica Nazionale della RAI, Orchestra Sinfonica “G. Verdi” diMilano, Orchestra del Teatro Regio di Torino, Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova.

Marco Lasagna, clarinettista, si diploma nel 1989 presso il Conservatorio “G.VERDI” di Torino sezione staccata di Cuneo e soli 14 anni viene premiato come miglior clarinettista al Concorso Nazionale di Sesto San Giovanni. Attivo sia nel campo cameristico che orchestrale, anche in veste di solista, si è esibito per importanti enti e associazioni Italiane e straniere. Ha suonato per RAI e Mediaset con: M. Vengerov, A. Griminelli, A. M. Gonzales, C. Baglioni, Ron, L. Pausini, D. Warwick e molti altri artisti di fama internazionale.

Stefano Risso, contrabbassista. Ha scritto e prodotto per il teatro, e ha collaborato con progetti musicali personali con scrittori e video artisti e danzatori. Ha all’attivo più di cinquanta dischi. Eclettico e curioso, ha suonato con musicisti e gruppi molto diversi fra loro, come Stefano Battaglia, Gianni Coscia, Roy Paci, Francesco De Gregori, Lalli, Meg. I suoi lavori hanno ricevuto ampio riconoscimento dalla critica.

Rovena Zyka, violinista, si diploma con il massimo dei voti. Negli anni di studio albanese, collabora con varie orchestre del suo paese natale, l’Albania, lavorando con importanti musicisti quali A. Selita, I. Madhi e A. Tartari e con solisti di fama internazionale P. Vincenti, M. Quarta. In quegli anni la sua attività musicale si perfezionasoprattutto nell’ambito della Musica da Camera. Dal 2001 al 2003, è insegnante di Violino presso il Conservatorio di Onufri, in Albania, affiancando l’attività di docente a quella di concertista.

Sara Olimpia Malandrone, percussionista, si diploma in Strumenti a Percussione con il massimo dei voti nel 2006, presso il Conservatorio di Alessandria. Attualmente è docente di Strumenti a Percussione e Batteria presso Scuole di Musica e Associazioni tra cui l’Istituto di Musica G. Verdi di Asti e Casa della Musica di Portacomaro (At). Svolge costante attività concertistica in diverse formazioni in ambito classico, di musica leggera e jazz.

Yuri Domenichella, fisarmonicista, studia musica classica per poi arrivare alla musica jazz. Molto legato alle tradizioni del proprio territorio, ha già all’attivo festival e concerti come fisarmonicista di musica delle 4Province e Canterino di Trallalero genovese prendendo parte a Tournée europee con il gruppo “La Squadra”.



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