Le strade del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi protagoniste a Bologna

Sono stati tanti i produttori enogastronomici tortonesi che lunedì scorso si sono recati al parco tematico FICO di Bologna per presentare i loro prodotti.



Conferenza annuale del Coordinamento Nazionale Strade del Vino a Bologna

Foto di convegno annuale al Fico di Bologna

Lunedì 11 febbraio a Bologna presso F.I.CO. (che è anche sede del Coordinamento) si è tenuta la prima assemblea del Coordinamento Nazionale delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori, una realtà costituitasi a fine 2017 per contribuire alla crescita e al consolidamento di quel turismo rurale, enogastronomico e culturale che rappresenta una voce sempre più importante dell’economia e dello sviluppo futuro del nostro paese. La scelta del luogo non è casuale: è proprio Fondazione FICO, infatti, la sede ufficiale del nuovo organo. L’incontro ha dunque rappresentato non solo l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte del sodalizio, ma anche per avviare una fruttuosa collaborazione con il parco tematico dedicato all’agroalimentare.

FICO Eataly World è un parco tematico dedicato al settore agroalimentare e alla gastronomia, uno dei più grandi al mondo nel suo genere, situata negli ex spazi del Centro agroalimentare di Bologna. A rappresentare la Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi con il Presidente Walter Massa, che da un anno è anche membro del Coordinamento e rappresentante del Nord Ovest, una nutrita delegazione di Aziende.

Ho l’onore di rappresentare le Strade del Nord Ovest grazie alla fiducia riposta in noi dalla Federazione Lombarda e dalle Strade del Piemonte. Da un anno lavoriamo attraverso il Coordinamento Nazionale per restituire centralità all’unico soggetto istituito per legge con il compito di promuovere le Eccellenze per cui l’Italia è apprezzata in tutto il mondo” dice Walter Massa “A Tortona abbiamo deciso di essere protagonisti e non spettatori in questa sfida: abbiamo iniziato un importante lavoro di riorganizzazione della Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi e ci faremo presto promotori di una Federazione Piemonte. Vogliamo che alle Strade sia riconosciuto un ruolo di prima linea nell’interlocuzione con il Ministero e le Regioni, perché le Strade possono rappresentare le pluralità dei territori come nessun’altra organizzazione sarebbe in grado di fare.

Il Consorzio del San Pastore a Bologna

La delegazione della Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi ha visto la presenza del Consorzio Vini DOC Colli Tortonesi e le Aziende Vinicole Ezio Poggio, Vigneti Boveri Giacomo, Vigneti Repetto, Vigneti Massa, Luca Canevaro e Pomodolce. Per il Consorzio Nazionale Produttori San Pastore con la Farina 100% San Pastore erano presenti il Vice Presidente e il Direttore del Gruppo Panificatori rappresentato da Giuseppe Fraboni (Sapore di Pane) con il Pane Grosso di Tortona e i prodotti 100% San Pastore. Il Consorzio del Salame Nobile del Giarolo con i prodotti di Ennio Mutti, Terre di Sarizzola e La Merlina. Immancabili il Montebore della Cooperativa Vallenostra, le Pesche di Volpedo dell’azienda La Montemarzina e la new entry la Derthonina, nata dalla felice collaborazione tra Marco Ravazzano e Alessandro Davico. Gli agriturismo sono stati rappresentati da La Merlina, che ha portato anche i suoi salami e in rappresentanza dei Ristoratori e del suo ristorante d’autore a Tortona, Anna Ghisolfi, l’artista dei fingerfood, nota e apprezzata per le sue creazioni e la sua interpretazione del territorio.

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Alle 11.30 si è tenuta la conferenza stampa “Prospettive e sviluppi” in cui il Portavoce del Coordinamento Paolo Morbidoni ha illustrato le attività e gli obiettivi delle Strade a 20 anni esatti dall’emanazione della Legge che le ha istituite. Alla Conferenza Stampa erano presenti i rappresentanti del Ministero dell’Agricoltura e Turismo, Assessori e funzionari provenienti da diverse Regioni d’Italia.

Questo nuovo organismo – ha dichiarato Luciano Nieto, Capo Segreteria Tecnica Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo – è un esempio dei risultati che si possono raggiungere se si riesce a far sistema nel promuovere le eccellenze del nostro Paese. Per far diventare l’Italia un Paese sempre più attrattivo – ha proseguito – è necessario anche raccontarne i mille sapori e profumi, visto che i turisti sono sempre più attirati dall’offerta enogastronomica dei luoghi che scelgono di visitare. Fondamentale – ha concluso – mettere a sistema un piano per la mobilità lenta e investire sulla formazione”.

Uno degli obiettivi delle Strade del Vino – gli ha fatto eco Francesco Antoniolli, Presidente della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, Vicepresidente del Coordinamento Nazionale delle Strade e moderatore dell’incontro – è proprio quello di fare cultura di prodotto e di generare emozioni nelle esperienze dei turisti”.




Il Coordinamento Nazionale

Ad oggi, il Coordinamento riunisce 79 Strade, tra cui alcune delle realtà più importanti e strutturate di un panorama italiano quanto mai ricco e diversificato. Basti pensare che queste contano al loro interno oltre 1.000 aziende vitivinicole, più di 500 ristoranti, 450 strutture ricettive, 320 agriturismi ed altre importanti realtà sia pubbliche che private. 147 i prodotti tipici Doc, Docg, Dop, Igp e migliaia di Pat promossi, suddivisi tra Vino (34%), Olio (10%) e le numerose altre eccellenze del territorio (56%). Un patrimonio dal valore inestimabile e dalle potenzialità eccezionali, ma non ancora pienamente espresse.




Gli obiettivi

Proprio da qui – afferma il portavoce nazionale Paolo Morbidoni, presidente delle Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria – è scaturito il progetto del Coordinamento, nato per fare rete tra realtà che condividono i medesimi intenti di promozione turistica, rappresentare una voce sola nel confronto con le istituzioni del paese e lavorare insieme su progetti comuni di ampio respiro e di lungo periodo”.

Tra gli obiettivi più urgenti del Coordinamento spicca quello di essere considerato interlocutore nella definizione della nuova norma sull’enoturismo e sulle politiche di valorizzazione del legame enogastronomia-territorio. Ruolo confermato proprio dal Capo Segreteria Tecnica del Ministro Centinaio nel corso del suo intervento.

Le strade del Nord Ovest, in questo momento di grande cambiamento, si stanno interrogando e porteranno sul tavolo la propria esperienza relativamente alle problematiche fiscali dovute al riordino del settore e ai grandi temi strategici puntando sui panieri di prodotti agroalimentari tradizionali tra i più importanti d’Italia con un’attenzione particolare alle aziende agricole. – ha dichiarato Walter MassaQueste hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nell’economia italiana e devono continuare ad averlo nel futuro sia produttivo che turistico del Paese anche per il loro contributo ai temi culturali ambientali, idrogeologici e paesaggistici. Mai come in questo momento urge ridisegnare il dialogo con le piccole realtà agricole che devono continuare in questa opera di collettori e deve continuare a essere riconosciuto loro uno status semplificato per poter essere un motore di rilancio economico e culturale. L’obiettivo è creare un movimento che riesca ad autofinanziarsi attraverso strumenti propri. Ma soprattutto alle Strade deve essere riconosciuto un ruolo di prima linea nell’interlocuzione con il Ministero e le Regioni, perché le Strade possono rappresentare i territori come nessun’altra organizzazione sarebbe in grado di fare in virtù di una legge che le istituisce proprio per questo ruolo e l’esperienza maturata in 20 anni di relazioni e attività.”




Il ruolo delle Strade

Va ricordato che le Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori sono state riconosciute dalla legge n. 269 del 1999. Il Testo Unico sul Vino del 2016 ha ribadito il ruolo chiave delle Strade del Vino nell’ottica dello svolgimento delle attività enoturistiche. Da ultimo, il governo Gentiloni ha inserito nella legge di bilancio 2018 un comma che definisce il termine “enoturismo” come forma di turismo dotata di specifica identità, ma senza indicare con chiarezza i soggetti coinvolti. Ecco perché l’Osservatorio propone una nuova governance del settore e sarebbe in grado di fornire un contributo prezioso nell’aggiornamento dell’ormai obsoleta legge del 1999 e nella definizione della disciplina dell’enoturismo.




Il valore dell’enoturismo

Non dimentichiamo che si tratta di un comparto sempre più strategico. Secondo una ricerca di Isnart-Unioncamere, gli interessi enogastronomici per i prodotti tipici e l’agroalimentare made in Italy muovono un turista su quattro in Italia: con il 26% (che sale al 29,9% tra gli stranieri), la motivazione del vino e del cibo ha superato anche l’attrattiva per il patrimonio artistico e monumentale (ferma al 24,2%). Un’indagine Coldiretti/Ixè, dal canto suo, l’Italia è leader mondiale per il turismo enogastronomico, con un +9% nel 2018: durante la scorsa estate, tre italiani su quattro hanno scelto di visitare cantine, frantoi, mercati contadini e aziende agrituristiche; il 42% sono tornati dalle ferie con vini, formaggi, olio d’oliva, conserve e salumi.

Siamo lieti che il Coordinamento Nazionale delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori, che lavora per promuovere il bello del nostro Paese, abbia scelto Fondazione FICO come “casa”, valore aggiunto per le nostre iniziative. – spiega il presidente della Fondazione, Andrea SegrèL’educazione alla sostenibilità quest’anno ripartirà dalla promozione del “Bel paesaggio” attraverso un focus che Fondazione FICO organizza all’inizio del mese di aprile in sinergia con la FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura con cui abbiamo di recente sotttoscritto un Protocollo triennale. Questa partnership rafforzerá il nostro impegno per la promoziione di una produzione e di un consumo agricoli sostenibili, e per la costruzione di una societtà a zero spreco: traguardi che, insieme a alla valorizzazione del territorio in un sistema virtuoso o fra turismo e produzione agroalimentare, ci vedono senz’altro in linea con la mission del Co oordinamento nazionale delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori”.

Oggi le Strade del Vino, dell’’Olio e dei Sapori d’Italia trovano “casa” a FICO – sottolinea Oscar Farinetti, fondatore di FICO Eataly World, nel corso dell’Assemblea del Coordinamento, seguita alla cconferenza – che è anche una vetrina pper il nostro cibo nel mondo. Siamo felici di questa a collaborazione, perché darà a tutti i vis sitatori della Fabbrica Italiana Contadina l’opportunitàà di conoscere e apprezzare sempre meeglio la straordinaria biodiversità agroalimentari del nostro Paese. Con le Strade arrivano aa FICO centinaia di territori e di specialità uniche, che racchiudono i sapori, la storia, le tr radizioni, la cultura, i paesaggi dell’Italia“.

Per ulteriori informazioni:
Ufficio stampa Coordinamento o Nazionale Strade del Vino, dell’Olio e dei i Sapori
Contatto: Stefania Casagranda | stradevinoitalia@gmail.com
Ufficio stampa Fondazione FICO
press@fondazionefico.org



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