Intervista esclusiva a Matteo Salvini sul caso di Bullismo ad Alessandria

Matteo Salvini – Al Grido di “Prima quelli sani”, il leader del Carroccio si scaglia anche contro i disabili. Occorre adesso arginare la piaga di chi costa allo Stato senza dare niente in cambio. Un mese di punizione? “Ridicolo, io i cestini li avrei fatti pulire alla prof.”




Intervista a Matteo Salvini

Alessandria, una Città Leghista

Ormai il leader del Carroccio è di casa ad Alessandria, città leghista de-clandestinizzata e senza campi rom, passata nei giorni scorsi alle cronache per un fatto in apparenza increscioso, ma che invece molto fa pensare su recente passato e futuro dell’istrituzione in Italia.

Tortona Oggi ha intervistato in antemprima per voi Matteo Salvini, proprio mentre stava manifestando sotto casa della prof., che vuole restare anonima, vittima del bullismo dei ragazzi del Vinci di Alessandria.

La vittima abita a Tortona e fa specie rilevare che la #Maestradisostegno se ne sia accorta solo questa mattina. Possiamo interpretare questo fatto come un “lettera-miracolo pasquale al direttore” ma non è di questo che qui ci vogliamo occupare.

Abbiamo infatti molto di più da offrire ai nostri lettori: l’intervista in esclusiva al Premier Salvini.

Ti aspetto sotto casa

Abbiamo incontrato il detentore dell’ampolla di acqua benedetta del Monviso sotto casa della prof., la disabile, quella accusata dai genitori per essersele prese dai figli. Se ne stava lì, senza striscioni o bandiere, ma solo facendo un selfie con un groppuscolo di leghisti, da lui capitanati e di alcuni volontari nostrani della causa fascista, al seguito della novella Giovanna D’Arco Elena Piccinini. La leader di Casa Puond de noialtri dopo aver guidato le operazioni di salvaguardia dell’Ospedale che fu, fallendo, questa volta ci riprova con la libertà di espressione di chi è contro la libertà di espressione.

Non sono bullo, ma…

Comunque, chiediamo al Duce Padano cosa si stia facendo contro il bullismo.

“La soluzione migliore contro il bullismo e nascondere i bullizzati. Se noi eliminiamo i bullizzati risolviamo il problema dei bulli.”

Ok, ok non si scaldi. In questa direzione si sta facendo qualcosa, ogni scuola di ogni ordine e grado ha lezioni contro il bullismo.

Le lezioni contro il bullismo sembrano un po come le preghiere prima di andare a dormire, la cui unica utilità è quella di risciacquare la coscienza per addormentarsi sereni, una sorta di pillola del giorno dopo.

C’est l’argent qui fait la guerre“, non ci ha voluto rispondere.

Italiani brava gente

Del resto cosa sia successo al Vinci non ci è dato di sapere. L’unica cosa che è emersa è che a scuola comandano i genitori, i quali han rilasciato loro il comunicato stampa, dal momento che la scuola aveva evitato di farlo. Non paghi di aver messo alla berlina la prof. e aprofittando della situazione contingente, i privati educatori hanno succhiato l’ultimo po’ di dignità alla donna e al suo gesto altruista quanto imprudente di non averli denunciati.

Tutto pur di salvare l’onore della Famiglia; frase più nota nella versione: Tengo Famigghia

Le fioriere antismog

Quali saranno le azioni intraprese dalla Lega per la Città di Alessandria?

E che lo chiede a me? – ci pare di sentire a bassa voce.

“La soluzione è sicuramente rappresentata dalle fioriere antitraffico, pardon: anti smog. Più fioriere riusciamo a portare in centro ad Alessandria, più auto potremo domani stoccarci dentro. Secondo recenti studi la densità possibile di autovetture in un luogo d’arte è di 5 ogni metro quadrato, tuttavia una recente formula usata da “smog and oil” viene sfruttato solo l’80% di spazio alle vetture, il restante 20% viene utilizzato per le fioriere.”

Ma un po’ di futuro no?

Non contenta, l’Amministrazione comunale di Tortona fa ripetuti appelli sulla situazione migranti, i quali (regolari o no) non possono rompere i… volevo dire, intralciare i nostri passi con questue e continue richieste di denaro.

A tal proposito vi segnalo la Novità 2018 per quanto riguarda i questuanti in centro.

Sono da poco comparsi, in Piazza delle Erbe, i marocchini con accendini e fazzoletti e i nigeriani con i libri.

Fanno molto città del Nord, fanno molto Torino!

Accoglienza è Cultura

A Torino i “Marocchini dell’accendino” sono presenti fin dagli anni ’90 del secolo scorso, soprattutto due fratelli si sono saputi conquistare una grossa fetta del “mercato dell’accendino“: i fratelli: Mohamet e Said, i due venditori d’accendini di Palazzo Nuovo. Ormai fanno parte del tessuto sociale, per chiunque conoscano hanno una battuta. Conoscono e parlano la lingua Piemontese, hanno ottima memoria e perfetta empatia. Dei venditori, insomma. Loro più che vendere fanno colletta e sono così bravi a farlo che una leggenda metropolitana vuole che a Casablanca si siano costruiti una villa con piscina.

Abbiamo invece scoperto in questi giorni a cosa servissero loro i soldi: a riscattare la vita di uno dei loro fratelli. Intelligenti come sono non hanno mandato Rachid dall’estetista e poi da Barbarella, lo hanno fatto laureare in ingegneria. Facciamo gli auguri per una brillante carriera all’ing. Rachid.

Da venditore di accendini alla laurea magistrale in ingegneria
Le immagini della laurea di Rachid

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