Domenico Rossi. Un pittore bergamasco a Cerreto Grue





Oggi voglio raccontarvi la storia di Domenico Rossi (Seriate 1911 – Bergamo 1955), un talentuoso pittore bergamasco che ha anche dipinto alcune vedute di Cerreto Grue in provincia di Alessandria.

Domenico Rossi un pittore coniugato con figli

Domenico Rossi. Autoritratto

Pittore professionista, per di più coniugato con figli. Così amava definirsi Domenico Rossi, che è stato un raro caso di pittore riuscito a mantenere la sua famiglia unicamente con l’arte. Cresciuto in una famiglia agiata ha potuto coltivare la sua passione anche grazie alla vicinanza dello zio materno Angiolo Alebardi (1883-1969), anch’esso pittore.
Dopo aver appreso le nozioni fondamentali di disegno alla Scuola d’arte applicata Andrea Fantoni di Bergamo, ha poi frequentato l’Accademia Carrara di belle arti di Bergamo.

Il suo percorso artistico è ripercorribile lungo quattro diverse fasi: la prima fondata sulla costruzione e sulla purezza del disegno, sobria nei colori e proiettata verso la ricerca inquieta e antiromantica. Negli anni successivi la pittura è diventata più materica e cupa, con uno stato d’animo proteso verso nuove ricerche spaziali, sono gli anni in cui Domenico Rossi espone alla Biennale di Venezia (1949) ed alla IX Triennale di Milano (1950). Assorbita questa esperienza, ha iniziato a “dialogare vivacemente” con le avanguardie, ricercando i tratti di Picasso e i colori di Matisse.

Con l’amico fraterno Erminio Maffioletti (1913-2009) ha condiviso le grandi committenze e realizzato dipinti, affreschi e mosaici in importanti edifici bergamaschi: la Casa del Littorio (attuale Palazzo della Libertà, 1935), l’ex Bar Savoia (1942), l’ex Cinema Arlecchino (1953), la Borsa Merci, la Galleria degli Stemmi (1954). Del resto Domenico Rossi ha sempre dato prova di grande versatilità sapendosi alternare con assoluta scioltezza nelle varie tecniche.

Artista di grande profondità e di rilevante spessore umano, Domenico Rossi ha saputo fornire un importante contributo al movimento artistico bergamasco del Novecento. Nel 1947 è stato tra i fondatori del Gruppo «Arte Artigianato Orobico» che ha guidato per i primi due anni, nel 1952 è stato firmatario del primo statuto del «Gruppo Bergamo», che verrà di fatto costituito nel 1956 dai pittori e scultori bergamaschi Mario Cornali, Egidio Lazzarini, Raffaello e poi anche Orfeo Locatelli, Trento Longaretti, Erminio Maffioletti, Giuseppe Milesi, Rinaldo Pigola, Luigi Scarpanti, Alberto Vitali e in seguito Tilde Poli, Elia Ajolfi e Piero Cattaneo. Egli è stato ben compreso e sinceramente apprezzato dai suoi colleghi del tempo, alcune sue opere restano tra le più efficaci interpretazioni dell’animo dell’artista moderno. Complice anche la sua sfortunata vicenda personale, su di lui è sceso un ingiusto e immeritato oblio.

Felicina Schiavi e Domenico Rossi

La famiglia Schiavi, una delle più antiche di Cerreto Grue, gestiva l’emporio tabacchi del paese nella casa di famiglia. La figlia Felicina Schiavi (1917 – 2012) di lavoro faceva la maestra. Venne trasferita a Torre dei Busi in provincia di Bergamo dove conobbe Domenico Rossi e se ne innamorò. Il matrimonio tra i due avvenne in segreto perchè i genitori di Felicina inizialmente si opposero. Da questo matrimonio sono nati MariaGrazia, morta alla nascita nel 1941; Cesare Rossi (1942 – 1988) anch’egli pittore ed anch’egli scomparso prematuramente e Alessandro, nato nel 1944, che gestisce, insieme alla moglie Claudia, il B&B La Torretta in cui è presente una importante collezione di quadri del papà e del fratello.

Durante la guerra, Felicina si trasferisce a Cerreto Grue. Il pittore bergamasco, ormai parzialmente accettato dai suoceri che pur continuavano a considerarlo uno “scansafatiche”, incominciò a dividersi tra Bergamo e il paese della Val Grue. Percorreva in bicicletta i 150 km di distanza tra Cerreto Grue e Bergamo in giornata per stare con la moglie e i figli e quando era in paese continuava a dipingere. A Cerreto Grue ha dipinto molti quadri che adesso fanno parte di collezioni private. Due olii, donati dal Rossi a don Pierino Brocchetta, sono anche custoditi nella Chiesa di San Giorgio a Cerreto Grue.

La mostra “Cerreto in bianco e nero” del 2015 a Cerreto Grue (Al)

Il 5 e 6 settembre 2015, in occasione della Festa dell’Uva, la ricorrenza annuale che più caratterizza Cerreto Grue e tutti i colli tortonesi, si è tenuta la mostra “Cerreto Grue in bianco e nero“. Nella Sala Consigliare del Comune, adiacente al Bed and Breakfast La Torretta, Alessandro Rossi e sua Moglie Claudia Fornoni, in collaborazione con il Comune di Cerreto Grue, hanno esposto scorci a china e ad olio realizzati tra il 1940 e il 1954 da Domenico Rossi. Un omaggio a Cerreto GRUE in cui le opere del pittore sono state confrontate con le foto realizzate da suo figlio Alessandro.

Domenico Rossi. Cerreto Grue in Bianco e Nero
Domenico Rossi. Cerreto Grue in Bianco e Nero.

Foto: Catalogo della mostra antologica su Domenico Rossi (1911 – 1955) a cura del Credito Bergamasco (Bergamo 2010 – Seriate 2011).

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