Dalla famiglia Beltrami al Firework’s Parente, oltre cent’anni di fuochi d’artificio a Castelnuovo Scrivia

Il merito di aver reso famosi i fuochi di Castelnuovo Scrivia va alla creatività e alla professionalità della famiglia Beltrami, maestra dei “fuochi bassi” e delle girandole.




La storia centenaria dei “Fuochi” di Castelnuovo Scrivia

La sera dei fuochi di Italia '61 fu vinta dai Beltrami di Castelnuovo Scrivia

Il lunedì della festa patronale di fine agosto si tiene a Castelnuovo Scrivia l’appuntamento più sentito: alle 21,45 in località ponte Scrivia sono sparati i fuochi artificiali aerei che da più di cent’anni sono un vero e proprio fiore all’occhiello del paese, in grado di attirare ogni anno più di 15.000 persone ad assistervi.

Forse non tutti sanno che il merito di aver reso famosi i fuochi di Castelnuovo Scrivia a livello nazionale va alla creatività e alla professionalità della famiglia Beltrami, che per un secolo ha operato con successo in tutta l’Italia settentrionale, avendo in particolare l’esclusiva per la Riviera Ligure di Ponente, il Novarese e la zona dei laghi. A Castelnuovo, paese d’origine dei Beltrami, venivano riservati i fuochi più belli e le ultime novità.

Il fondatore della ditta è stato Giovanni Beltrami, proprietario di un laboratorio di tessitura, ma con la passione della pirotecnia. Egli infatti dedicava il suo tempo libero a preparare i “fuochi” per le festicciole di paese. Nel 1860 Giovanni fondò la ditta, cambiando definitivamente attività. Insieme al figlio Demetrio fece conoscere i suoi fuochi in tutto il circondario. Negli anni si sono susseguiti innumerevoli attestati, diplomi e premi vinti dalla ditta Beltrami nelle gare pirotecniche, in particolare nei fuochi bassi. Ultimo in ordine di tempo è stato il premio vinto durante la “sera dei fuochi“, durante l’Esposizione Internazionale di Italia ’61 a Torino. Il 24 giugno (giorno della festa di San Giovanni) a conclusione di lunghe eliminatorie svolte nei giorni precedenti, la ditta Beltrami si classificò prima assoluta.

Nel 1964 sarà Ercole Beltrami, all’età di 72 anni e privo di figli, a cessare l’attività chiudendo un’epoca. Decisione presa anche in seguito alle nuove disposizioni, che stabilivano che la fabbrica avrebbe dovuto essere spostata dalla collocazione a ridosso della strada provinciale per Molino dei Torti.

Un tempo gli spettacoli pirotecnici venivano sparati dalla piazza Vittorio Emanuele II di Castelnuovo. Chi non lo ha vissuto non può capire il fascino che suscitava nella gente addossata alla facciata della chiesa, che si accalcava con ore di anticipo per non restare fuori dalla piazza. I Beltrami affascinavano gli spettatori con i fuochi aerei, ma soprattutto non avevano rivali nelle “ruote”, ora quasi scomparse. Particolarissime alcune girandole: i ciclisti “Coppi e Bartali”, i cui profili, la pedalata, il vorticare delle ruote, le gocce di sudore, venivano resi dal luccichio delle scintille delle scie; lo “Sputnik” che veniva lanciato e finiva con il ruotare intorno alla Terra; la stella a cinque punte che si trasformavano in girandole; il “ventaglio” che si allargava divenendo una fontana, la “corrida” con tanto di torero e toro; il “ginnasta” alla sbarra; le cascate luminose che scendevano dai finestroni della torre e venivano accese, poco prima del finale, da una colomba che attraversava la piazza.

L’ultima esibizione in piazza venne effettuata nel 1957, in seguito Ercole Beltrami, avvalendosi delle nuove disposizioni di sicurezza, si trasferì sulle rive dello Scrivia, scelta più che oculata vista la rapidità con cui le scie scendevano verso la piazza gremita da migliaia di persone.

Negli ultimi vent’anni i fuochi della festa patronale di Castelnuovo Scrivia sono curati dall’abile regia della Firework’s Parente di Melara Po, già organizzatrice del campionato mondiale di fuochi e reduce dal primo spettacolo europeo in Alta Savoia in Francia. Un sodalizio, quello tra il comune di Castelnuovo Scrivia e la ditta veneta, stretto dalla professionalità che ogni anno i pirotecnici di Remo Parente dimostrano in Bassa Valle Scrivia, confermando Castelnuovo una delle capitali dei fuochi d’artificio.

Bicicletta di fine '800 per i fuochi artificiali
oggi.it/wp-content/uploads/2018/08/Bicicletta-per-fuochi-dartificio.jpg”>Collezione Nello Sandrinelli. Bicicletta per fuochi d’artificio risalente a fine 1800 – particolare

Foto di cope

[/caption]Foto di copertina: Italia61.it

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