Tortona, la FEB e il paradosso del 25 aprile

È un vero peccato che ci sia chi non vuole più celebrare il 25 aprile, non sa cosa si perde. Fortunatamente a Tortona c’è ancora chi ama la storia…



Due medaglie per Tortona

Il Colonnello Brasiliano Peixoto con Leddi D'Andrea

Ieri i due cittadini tortonesi Matteo Leddi e Corrado D’Andrea hanno ottenuto, presso l’Ambasciata del Brasile in PIazza Navona a Roma, un’onorificienza speciale, una medaglia consegnatagli dal Colonnello Ricardo do Amaral Peixoto in persona per aver fatto riscoprire l’importante ruolo ricoperto dai soldati brasiliani a Tortona alla fine della seconda guerra mondiale.

Sono i due storici tortonesi a darne notizia su facebook. Scrive Corrado D’andrea:

Oggi sono stato a Roma, ospite dell’Ambasciata del Brasile in occasione della festa dell’esercito, insieme all’amico Matteo Leddi. Siamo stati insigniti, unici civili italiani quest’anno, della medaglia dedicata al Generale Mascarenhas de Moraes, comandante in capo del corpo di spedizione brasiliano, impiegato nella campagna d’Italia tra il 1944 e il 1945. Da alcuni anni, grazie all’amicizia con Giovanni Sulla, il maggior esperto della FEB (la forza di spedizione brasiliana), stiamo approfondendo la storia della presenza brasiliana a Tortona nei giorni immediatamente successivi al 25 aprile. Stiamo ricostruendo la memoria dei giorni che sono trascorsi dalla liberazione all’arrivo delle truppe alleate in città: le immagini delle prime Willys a Tortona sono emozionanti e ricordano quei giovani non americani o inglesi, ma brasiliani. Tanti, tantissimi sono figli e nipoti di italiani emigrati in quella terra di speranza. I nostri studi su quei giorni sono stati riconosciuti dalle forze armate e dall’associazione dei veterani della FEB. Un grande, immenso onore ed una felicità che non posso descrivere. Voglio solo ricordare le parole che il Colonnello Ricardo do Amaral Peixoto, addetto militare dell’esercito e più alto ufficiale brasiliano in Italia, mi ha sussurrato mentre mi appuntava sul petto la medaglia. Saranno per sempre una fonte di ispirazione. Condivido queste immagini perché credo che sia stata una fantastica vetrina per la nostra #Tortona, al di là delle medaglie e dei meriti. Ho provato un grande orgoglio quando è stata ricordata la storia della FEB associata ai fatti tortonesi: sono stati giorni di pace, felicità e nuove magnifiche opportunità.

Fin qua tutto bene, onore al merito, ma io in questa vicenda ci vedo un paradosso. Provo a spiegarvelo.

È questo un periodo strano, in cui chi dice di essere l’unico ad amare il proprio paese ha rapporti con chi il nostro paese vorrebbe vederlo alla mercé del suo.
È questo un periodo strano, in cui il capo del Viminale ha deciso di non festeggiare il 25 aprile perchè non lo considera un momento fondamentale per la storia del nostro Paese.
È questo un Paese strano, che non legge e non conosce la storia.
È questo un Paese strano, spesso più stimato all’estero che dai suoi stessi cittadini.

Quello che mi preme qui dire e ricordare a tutti è che questo riconoscimento del Brasile a due cittadini tortonesi, per come la vedo io, è stato reso possibile dalle politiche culturali messe in atto dal centro sinistra. Anche se qualcuno ancora non molto tempo fa dichiarava che con la cultura non si mangia, credo che un certo modo di interpretare la cultura abbia invece portato risultati importanti anche a livello economico. Mi viene in mente la città di Torino (che conosco bene perchè ci ho vissuto e su di essa ho discusso la mia Tesi di Laurea), che a inizio secolo è riuscita a reinventarsi come città di cultura e che, fino a quando è stata guidata dal centro sinistra, ha scalato le classifiche delle guide turistiche come città più interessanti da visitare e in cui vivere, arrivando ad essere paragonata a Berlino per il clima che si era venuto a creare. Oggi Torino non ha più lo stesso programma di sviluppo, a dire il vero la Giunta subentrata ha dimostrato di essere più interessata al consenso elettorale che alla realizzazione di un programma di sviluppo, infatti Torino è tornata ad essere la città in penombra di prima: lungi ormai dal confrontarsi direttamente con le Capitali Europee, svolge un ruolo marginale, soggiogata culturalmente da Milano che è tornata a “soffiarle” le idee e le occasioni migliori. Anche a Tortona, con una Giunta di centro sx si è investito molto sulla valorizzazione culturale della città e sulla sua promozione e qui viene il paradosso: uno dei due studiosi ad essere insigniti della medaglia è candidato con il centro destra per le prossime comunali. Questo mi sembra assurdo perchè se ad amministrare Tortona fosse stata una giunta della fazione politica per cui si candida, che da anni si dichiara contro le politiche culturali in generale e in particolare proprio contro il 25 aprile, non gli sarebbe stato così facile, e forse gli sarebbe addirittura risultato impossibile, compiere e rendere noti gli studi premiati ieri in Piazza Navona.

Parafrasando ciò che disse il Partigiano Vittorio Foa parlando al Repubblichino Giorgio Pisanò (“Abbiamo vinto noi e sei diventato senatore; se aveste vinto voi io sarei morto o in galera“) possiamo creare una frase simile anche per questo riconoscimento: “Ha vinto il centro sx e le medaglie le han prese anche i cittadini di centro-destra. Se vinceva il centro dx nessuno avrebbe preso medaglie perchè le priorità sarebbero state altre“.

Complimenti a Matteo Leddi e a Corrado D’Andrea per il riconoscimento ottenuto che rende lustro a loro e alla nostra città. Ora e sempre W il 25 aprile, W i Partigiani, W le truppe di liberazione dell’Italia. Viva la LIBERTÅ, facciamone buon uso.


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