Tortona – Auto investe bici all’incrocio con strada Viola, quando si dice la distrazione

Sembra che la persona a bordo dell’auto non si sia neanche accorta della presenza della bicicletta, un fatto abbastanza preoccupante e del quale non si pò dare la colpa solo al caldo.

Vi siete accorti anche voi che coi primi caldi le nostre strade si fanno più pericolose. Le temperature dentro agli abitacoli delle auto, spesso lasciate parcheggiate al sole per ore, non sono proprio, per così dire, confortevoli. Inoltre tutto quel calore dà alla testa e non è raro vedere manovre insolite da parte di alcune auto. Si capisce proprio che è un comportamento strano. Vi siete accorti? Ditemelo nei commenti.

Ieri, “poco dopo le 18, un ciclista è stato investito in corso Don Orione all’incrocio con Strada Viola, riportando ferite non gravi. Sul posto per i rilievi e per gestire il traffico, rallentato, la polizia locale“. È stata Sette Giorni a Tortona a dare la notizia, pubblicando una foto su facebook.

Da alcune indiscrezioni sembra che una signora stesse percorrendo Corso don Orione in auto verso il centro di Tortona; poco prima dell’incrocio con Strada Viola si sia fermata dando tempo ad un’adolescente, in arrivo dal Santuario in bicicletta, di iniziare la manovra per svoltare a sinistra e poi, improvvisamente, sia ripartita travolgendo la bicicletta. Scendendo dall’auto avrebbe dato la colpa al dosso, che l’aveva distratta per la sua altezza e le aveva impedito di accorgersi della bicicletta in manovra. Preoccupante, non vi pare?

Chi segue la mia rubrica Zona 30 sa che dare per scontato di non essere visto è la prima regola per portare a casa la pellaccia in bicicletta: “MAGAZINE ZONA 30 – I CONSIGLI PER CHI VA IN BICICLETTA (PRIMA PARTE)”.

Ma perché alcuni automobilisti non vedono bici e moto e guidano come se questi non esistessero?

Ci sono diversi fattori che possono contribuire al fenomeno. Conoscerli è sicuramente utile, sia per chi ha questo tipo di defaiance, che magari si rende conto del motivo per cui a volte nel traffico si sente come Mago Magoo, sia per chi si trovi nel traffico a bordo di una bicicletta o di una motocicletta. Alcuni dei motivi sono dettati da leggi naturali, quali ad esempio gli angoli ciechi, dietro a cui il bravo ciclista non si deve mai far trovare. Altri a BIAS cognitivi; altri ancora sono dovuti ad abilità che, oggettivamente, non tutti gli automobilisti possiedono, e anche in questo caso, il ciclista “sgamato” riesce ad anticipare. Poi ci sono le negligenze e/o prepotenze belle e buone, queste sono meno prevedibili, purtroppo. Inutile negare che il punto 5 dell’elenco sia quello più pericoloso per chi è alla guida di un mezzo a due ruote.

5 possibili motivi per cui alcuni automobilisti non vedono ciclisti e motociclisti per strada

  1. Dimensioni e visibilità: Le moto e le biciclette sono generalmente più piccole e meno visibili rispetto alle automobili. Possono passare inosservate agli automobilisti, specialmente se sono posizionate in un punto cieco o se sono nascoste da altri veicoli o oggetti sulla strada.
  2. Distrazioni: Le distrazioni al volante, come l’uso del telefono cellulare, la messa a punto della radio o la conversazione con i passeggeri, possono ridurre l’attenzione degli automobilisti sulla strada e renderli meno propensi a notare i ciclisti e i motociclisti.
  3. Mancanza di consapevolezza: Alcuni automobilisti potrebbero non essere consapevoli della presenza di ciclisti e motociclisti sulle strade o potrebbero sottovalutare il loro numero e la loro importanza. Questa mancanza di consapevolezza può derivare da una scarsa educazione stradale o da una mancanza di esperienza personale nel guidare moto o biciclette.
  4. Attentività selettiva: L’essere umano ha una capacità limitata di elaborare tutte le informazioni sensoriali disponibili contemporaneamente. Di conseguenza, il nostro cervello tende a concentrarsi su ciò che ritiene rilevante o importante per la situazione attuale. Questo può portare a una “attentività selettiva” in cui gli automobilisti potrebbero non notare le moto o le biciclette perché il loro focus è maggiormente rivolto ad altri veicoli o ostacoli.
  5. Stereotipi e pregiudizi: Alcuni automobilisti possono avere preconcetti o stereotipi nei confronti dei ciclisti e dei motociclisti, che influenzano la loro percezione e li portano a non prestarvi attenzione.

Foto: Sette Giorni a Tortona

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