Quell’amore di Patria che prese il nome di “Esodo” – Malì Schmidichen, Tortona, 10 febbraio 2019

Questo è il discorso letto dall’esule fiumana Malì Schmidichen durante la cerimonia del Giorno del Ricordo del 10 febbraio 2019 a Tortona.



Malì Schmidichen – Quell’amore di Patria che prese il nome di “Esodo”

Malì Schmidichen legge il discorso di commemorazione delle vittime del 10 febbraio 2019
Tortona 10 febbraio 2019 – Malì Schmidichen e il sindaco Gianluca Bardone

Un giorno, forse, si racconterà di un popolo, che per vivere libero andò a morire lontano.

Lontano dal proprio mare e da una terra rossa che vista dall’alto sembra un cuore insanguinato.

È tempo di ricordi che forse fanno male, ma ci permettono specialmente in questo giorno di ritornare ad essere quel popolo che lasciò la terra natia per rimanere italiano.

Italiani due volte come dico io: per nascita e per aver scelto l’Esodo per rimanere tali.

Una ferita mai chiusa, che abbiamo ereditato dai nostri genitori e che porteremo con noi per tutta la vita.

Siamo rimasti in pochi, figli e nipoti di coloro, che con la valigia in mano, lasciarono la loro terra, le loro case, i parenti, gli amici, per l’amore verso una Patria che non fu madre, ma matrigna.

Sono passati tanti anni, siamo cresciuti e siamo un esempio di popolo che è entrato nella storia con dignità e sofferenza.

Come dico io, siamo stati un esempio per tutti. Ma è costato molto caro perché per l’Italia noi eravamo i “diversi”.

Mi son chiesta molte volte : ma perché non fummo accettati?

Il nostro amore di Patria, la nostra dignità, l’aver lasciato tutto per non aver niente.

Costretti a subire i campi Profughi per anni, in condizioni che non si possono paragonare ai Campi Profughi di oggi.

Senza protestare, con grande dignità abbiamo vissuto anni in luoghi non degni per chi, per amor di Patria, per sentirsi Italiano, lasciò la propria casa, il proprio lavoro, gli amici, i parenti per vivere anni in condizioni di disagio vergognoso, senza lamentarsi, senza protestare.

La dignità di noi Profughi fu un grande esempio di civiltà.

Oggi non è più così, i nostri giovani affrontano la vita con meno fatica, lungo la strada che abbiamo creato per loro.

Siamo qui nel “giorno del Ricordo” la nostra festa e se forse c’è ancora qualcuno che non la conosce non importa.

Ci sarà sempre un fiumano, un istriano, un zaratino che la racconterà.

La storia di quel popolo che lasciò la propria terra, le proprie usanze, gli amic, il lavoro per quell’amore di Patria che prese il nome di “Esodo”.

Malì Schmidichen
Tortona 10 febbraio 2019

Il video della cerimonia è pubblicato sulla pagina facebook di Tortona OGGI, l’intervento di Malì Schmidichen incomincia la minuto 5.30.

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