Chiude il Festival teatrale di Garbagna, un evento culturale sempre più apprezzato da pubblico e attori

Bilancio positivo per il terzo festival di Garbagna. 14 spettacoli e 4 presentazioni di libri confermano l’interesse del pubblico. Gli attori: “A Garbagna si respira un’atmosfera magica.”




Un festival per la cultura e il territorio

Terza edizione de Il borgo delle storie Allegra de Mandato in piazza doria

E’ terminato a Garbagna il festival teatrale “il borgo delle storie“, quest’anno giunto alla terza edizione.

Cinque giorni di spettacoli, il primo ad Avolasca, nell’anteprima di sabato 14 luglio scorso e, poi Garbagna da giovedì 18, il cui spettacolo serale è stato rappresentato all’Osservatorio Astronomico di Casasco, a domenica 22 luglio.

“Il bilancio è sicuramente positivo, ha detto il sindaco di Garbagna Fabio Semino, sapevamo che questa sarebbe stata l’edizione più difficile, perchè dopo due anni quasi di “prova” questo è stato l’anno della maturità. Ci siamo preparati perchè lo fosse: abbiamo incentivato l’apparato di service, abbiamo aumentato il livello di professionalità degli spettacoli, abbiamo soprattutto portato quello che era un evento “garbagnolo” ad essere un evento territoriale, con i due spettacoli ad Avolasca e all’osservatorio di Casasco.

Quattordici spettacoli in poco più di una settimana sono l’equivalente di una vera e propria stagione teatrale, in qualsiasi città, in qualsiasi palcoscenico che si rispetti. Quest’anno abbiamo anche incrementato il settore letterario, con la presentazione di quattro libri legati al nostro territorio. Come sempre il nostro impegno è stato massimo e completo ed abbiamo avuto una buona risposta del pubblico. Dati alla mano abbiamo portato almeno sei o settecento persone nella valle e questo è più che positivo.

Ringraziamo coloro che hanno creduto in noi. Per l’ennesima volta la Fondazione della Cassa di Risparmio di Tortona che ci ha appoggiato, incentivato e stimolato in questo progetto. Grazie anche a quello che noi chiamiamo “il sistema Garbagna” che, forse quest’anno più degli altri anni, ci ha consentito di utilizzare tutto il paese: il cortile dei Canevaro, palazzo Doria, che si è messo a disposizione più volte, il palazzo della dottoressa Giorgetta, il cortile di Ivana Melloni e Walter, la confraternita di San Rocco, con l’omonimo oratorio di piazza Doria che si è rivelato una sede suggestiva e funzionale. Un particolare ringraziamento va a coloro che hanno gestito, pensato, organizzato questo festival, Emanuele Arrigazzi e Allegra de Mandato, quest’anno coadiuvati da una spalla eccellente e molto attiva che è Fabio Martinelli.

Da domani inizieremo a lavorare sulla prossima edizione, in maniera da far diventare “il borgo delle storie” un evento sempre più importante, per Garbagna e per tutto il territorio.”

Dopo il sindaco han preso parola i direttori artistici del festival, Allegra de Mandato e Emanuele Arrigazzi che hanno ringraziato il sindaco e il Comune di Garbagna per la massima libertà che è stata loro concessa sulle scelte artistiche, che hanno potuto essere fatte in maniera assolutamente autonoma e indipendente. Non è facile né scontato trovare interlocutori di questo genere, anche visto il momento storico che stiamo attraversando.

Grazie a tutto questo mix di situazioni favorevoli, continua Arrigazzi, che ha origini garbagnole pur vivendo a Bologna, “... finalmente dopo quasi vent’anni dal mio diploma all’Accademia ho potuto coronare il sogno di portare il teatro in questo territorio. Abbiamo avuto compagnie che sono arrivate da lontano, da Sezze, da Latina, da Milano, da Bergamo e tutti ci hanno detto tutti che qui a Garbagna c’è una atmosfera magica.

Quello che stiamo facendo è qualcosa di importante, teniamo duro e facciamo squadra, perchè rimanendo compatti siamo in grado di superare gli ostacoli, le differenze e i piccoli conflitti quotidiani; ci miglioriamo facendo il bene del territorio e, soprattutto, facciamo cultura.

Un ringraziamento finale è andato alla compagnia “Quelli degli ippocastani“, la compagnia di attori non professionisti locali, che aveva da poco terminato lo spettacolo itinerante del pomeriggio. “Inferno“, questo è il nome dello spettacolo, è il risultato del laboratorio teatrale che da sempre accompagna il festival di Garbagna e che ha dato vita ad una compagnia del territorio, che comprende attori che recitano per passione, con la possibilità di avvalersi, nella preparazione dello spettacolo, della guida di attori e sceneggiatori professionisti.

 

 



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