Andrea Gaggero – AFRICAMUSICA




Questo articolo è stato pubblicato sul mensile “l’inchiostro fresco” nel numero di settembre 2016 con il titolo: “AFRICAMUSICA – Atlante linguistico-musicale africano

“In verità, non esistono popoli bambini;
tutti sono adulti,
anche quelli che non hanno tenuto il diario
della loro infanzia e della loro adolescenza”
Claude Levi-Strauss

AFRICAMUSICA – Atlante linguistico-musicale africano

Africa Musica
Il genere umano è nato in Africa, probabilmente nel centro-est tra Sudan e Etiopia; centosessantamila anni fa l’Homo sapiens viveva lì; lo testimonia il ritrovamento “archeologico” dei più antichi cromosomi femminile e maschile. Ricerche interdisciplinari più recenti hanno confermato che, come il genere umano, la musica nasce in Africa e la stessa polifonia, da sempre contrabbandata come “invenzione” europea, nasce nel continente nero.

Una recente esperienza presso il CPIA AL2 di Novi Ligure, oggi “anche” scuola dei migranti, con la presenza di nutrito gruppo di alunni provenienti dall’Africa centro-occidentale, la passione e lo studio delle musiche di matrice afro-americana (africana in subordine) hanno sollecitato l’ideazione di un progetto didattico. Il progetto si basa sull’idea di utilizzare un medium, “universale” e di grande potere comunicativo quale è la musica, per coinvolgere ed incentivare maggiormente gli studenti impegnandoli nella scelta di canzoni del loro paese di provenienza e nella successiva trascrizione e traduzione dei testi a partire dalla loro lingua madre.

L’idea, ambiziosa ai limiti della presunzione, era poi quella di impostare la redazione di un Atlante Lingustico-Musicale Africano (ALMA), impresa ardua per la ricchezza linguistico-musicale di tale immenso continente. Occorreva reperire la cartografia e le mappe linguistiche, approfondire alcuni aspetti della vocalità e delle lingue usate da importanti autori africani, reperire materiale testuale e musicale da poter utilmente impiegare.

Il progetto, replicabile in ambito scolastico, si proponeva finalità diverse: l’indagine e il lavoro sulle lingue, l’attenzione ad un elemento non secondario della loro cultura di provenienza (la musica), con un riconoscimento del valore della stessa e una ricaduta positiva sul senso di appartenenza. L’arte dei suoni è stata qui, come auspicato, decisiva fonte di interesse e attrattiva: ha stimolato la partecipazione degli alunni e reso più attraente e forse meno gravoso il lavoro di trascrizione/traduzione.

Dopo alcuni tentativi di coinvolgimento e un periodo di mediazione culturale, preziosamente svolto da Rossana Battezzati della Cooperativa L’Angolo, è iniziato un confronto serrato su cosa potesse essere ritenuto adatto alla trascrizione e traduzione in ambito scolastico e cosa invece andava accantonato. Da questo momento l’adesione al progetto e la partecipazione ai diversi appuntamenti laboratoriali ha superato ogni più ottimistica previsione. Tale interesse, in alcuni soggetti entusiastico, è stato confermato dalla disponibilità ed impegno ad ultimare il lavoro entro i tempi stabiliti.

L’omogeneità del gruppo di alunni selezionato (una decina circa), di lingua veicolare francofona e con linguaggio d’uso basato sul bambara e comune a diversi stati confinanti, ha semplificato il lavoro. Indispensabile poi la mediazione e il supporto alla traduzione dal francese svolti da Rossana Battezzati: senza il suo contributo la realizzazione del progetto sarebbe stata più difficile, lunga e forse di esito incerto.

Il progetto, svolto, pressoché esclusivamente, in orario extra scolastico, è stato possibile anche grazie alla disponibilità della Casa di Carità Arti e mestieri di Tortona. Le scelte finali dei brani, concordate con gli insegnanti, hanno rispecchiato i loro gusti musicali e le tradizioni delle aree di provenienza: Youssou ‘N Dour e Salif Keitai, per il Senegal e il Mali rispettivamente, sono oggi star internazionali. Per gli alunni di quegli stati questi musicisti rappresentano un motivo di orgoglio e riscatto sociale non trascurabile. Il lavoro si è svolto in laboratoriom aula attrezzata con pc e connessione al web e in parte nella loro struttura di accoglienza. Ultimate le traduzioni si è chiesto di scegliere alcune immagini rappresentative dei loro stati di provenienza. In tale fase alcuni alunni hanno iniziato la ricerca di immagini che riguardavano situazioni analoghe al loro viaggio migratorio, tema e momento quantomai delicato e doloroso. Si è così potuto concordare l’inserimento, in apertura, di un filmato contenente tali immagini. I filmati realizzati, da chi scrive sulla base delle immagini fornite dagli alunni, i testi originali e le loro successive traduzioni in sintesi il racconto della loro esperienza migratoria è disponibile per chi vorrà ascoltare e vedere.

Per ogni altra informazione o per richiedere la presentazione del progetto fare riferimento a:

Andrea Gaggero 3479607061, ag.gaggero@gmail.com

Andrea Gaggero

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