Quel giorno che il Giro è partito da Castellania

Villalvernia 20 maggio 2017

Il #Giro100 la base logistica di VillalverniaOre 9:40 appuntamento a Villalvernia, il Giro partirà alle 13:40 da Castellania ma oggi i Colli di Coppi sono blindati, soprattutto la Valle Ossona. L’accesso in bici e a piedi è consentito ma in macchina non si passa, a meno che non si sia residenti, oppure che non si faccia parte dell’organizzazione del Giro d’Italia.

Io ho provato a “fare il portoghese”, a imbucarmi, ma mi è andata male, non sono andato oltre al parcheggio. Da qui prenderò la navetta come tutti gli altri, visto che non ho con me una bici.

L'enorme bicicletta in ferro dipinto di rosaAspettando la navetta vado a vedere l’enorme bicicletta rosa che è comparsa nei giorni scorsi lungo la Statale per Tortona. E’ un bel segnale di come queste terre, dove si è forgiato Fausto Coppi, siano ancora oggi legate al ciclismo. A dire il vero il Giro d’Italia è il top per gli amanti di questo sport, ma tanto basta: l’enorme bici rosa c’è e speriamo che ci rimanga a lungo.

In piazza del comune intanto le attività sono frenetiche, da un lato chi cerca di salire a tutti i costi, dall’altro carabinieri, staff tecnico della corsa e volontari che cercano di far rispettare le regole e le file.

Giro d'Italia 2017, il bus navetta per CastellaniaL’atmosfera è già quella del Giro: da un lato il pubblico, dall’altro gli addetti ai lavori, io col mio pass da fotografo rientro in questa seconda categoria e così ho diritto ad una navetta preferenziale, faccio una coda a parte, molto meno lunga di quella principale.

Appena arriva la navetta ci salto sopra e mi trovo diretto a Castellania. Sto per prendere parte a quella che si rivelerà la più grande ed emozionante festa del ciclismo a cui io abbia mai partecipato.



Castellania 20 maggio 2017

Il lungo cordone di ciclisti che per tutta la mattinata ha continuato ad arrivare a castellaniaCastellania è bella come non mai, i loghi e le scritte colorate del Giro si uniscono alle gigantografie di Serse e Fausto Coppi che qui sono ovunque. La strada è transennata, solo gli accrediti possono stare nella larga carreggiata centrale, il corteo di tifosi si insinua tra le transenne lento ed inesorabile. Per tutta la mattina un lungo cordone di persone e biciclette si è mosso verso piazza Serse Coppi e verso il Mausoleo dei fratelli Coppi.

La centrale elettrica di Castellania dipinta di rosa per il #Giro100Anche la centrale elettrica, che sabato scorso è stata dipinta di rosa fa la sua bella figura. Chi ha deciso di dare questa nota di colore ci ha visto lungo, la torre della centrale elettrica di Castellania è un ottimo esempio di guerrilla marketing in versione pop. Non sono in molti ad apprezzare questa iniziativa; per conto mio, invece, la “Torre colorata di rosa” entrerà di buon grado tra le attrattività del borgo museo di Castellania. Senza contare che il giorno del Giro ha conribuito alla coreografia della giornata. In molti l’hanno utilizzata come sfondo nelle fotografie, al pari del mausoleo dei fratelli Coppi, di Casa Coppi, della statua in bronzo di Fausto Coppi e dei murales.

Piazza Serse Coppi

Castellania durante il Giro d'Italia. Tifosi fanno le foto davanti alla statua di Fausto CoppiDopo un giro frugale agli stand enogastronomici allestiti al Borgo di Castellania e nei dintorni di Casa Coppi mi dirigo in piazza Serse Coppi, in cui il pubblico si sta accalcando. Scatto foto ai Vip. Riconoscere un Vip non è difficile, è colui che tutti stanno fotografando, ricordarne il nome è più difficile. Ad ogni modo io sono neutrale e preferisco fare le foto al pubblico e alle miss, che non saranno famosi ma altrettanto piacevoli da fotografare. Sono pochi i Vip che riconosco, tra di loro c’è Urbano Cairo, presidente di RCS e anche presidente del Torino Calcio FC, la squadra per cui tifo. Più tardi io e il presidente ci daremo la mano in segno di solidarietà tra torinisti in questo “covo di gobbi”.

Piazza Candido Cannavò

Barbara Pedrotti e Stefano Bertolotti in piazza Candido Cannavo a CastellaniaPiazza Candido Cannavò è parzialmente aperta al pubblico, il mausoleo è raggiungibile da tutti: i comuni mortali devono fare un lungo giro attorno ai murales e poi salire la scalinata che porta agli Uffici Comunali, quindi proseguire in uno stretto corridoio che li porta al piazzale antistante la Chiesa; i Vip che hanno accesso al parterre, invece, sono già li. Il mausoleo dista solo pochi passi dal parterre. Noi fotografi e giornalisti comuni possiamo stare solo sotto al palco, ma io non lo so ancora, ho il tempo di fare un primo piano a Barbara Pedrotti e Stefano Bertolotti, i presentatori di Radio 2, prima di scoprirlo.

Castellania Il pubblico in piazza Serse CoppiDa sotto il palco lo spettacolo è affascinante, il pubblico continua ad aumentare ed in poche ore piazza Serse Coppi è gremita. Sono migliaia i tifosi che oggi condividono con me questa esperienza unica che ci consentirà di dire: “Io c’ero!”

Piazza serse Coppi è un anfitestro naturale per assitere alle cerimonie di partenza che avvengono sul palco montato in Piazza Candido Cannavò.

La partenza del Giro d’Italia

Castellania Sergio Vallenzona sul palco in piazza Candido cannavòFinalmente si avvicina l’ora della partenza, i molti Vip sono arrivati alla zona parterre. Sale sul palco il Sindaco di Castellania Sergio Vallenzona che saluta i presenti dice qualcosa che ha a che vedere con i sogni che si avverano. Sarà lui a dare il via alla tappa 14 del #Giro100 tra poco, è visibilmente emozionato, come lo siamo tutti oggi. Quando finisce il discorso un’ovazione tra gli applausi dei presenti grida ad alta voce il suo nome.

Il trofeo senza fine

Il trofeo senza fine sul palco di castellaniaFinalmente si inizia a fare sul serio, credo che siano ormai le 12:30. Una bellissima ragazza sfila tra il pubblico tenendo in mano una coppa a forma di spirale, con cerchi a volte più stretti a volte più larghi, in rame placcato d’oro 18 carati e verniciato, è il “Trofeo senza fine” realizzato nel 1999 per premiare il vincitore del 2000. Da allora ogni anno viene allungato per poter incidere il nome del nuovo vincitore, senza mai fine. Dopo aver ricevuto gli applausi del pubblico, il trofeo è esposto sul palco, rimarrà lì per tutta la durata del foglio firma.

I ciclisti in sfilata per il foglio firma

La sfilata dei ciclisti del giro d'Italia durante il foglio firma a CastellaniaSubito dopo i ciclisti incominciano a sfilare. La giornata è bella e la tappa non troppo insidiosa, a Castellania il momento della firma è qualcosa di incredibilmente bello e speciale. I corridori salgono a firmare in anticipo e senza fretta stringono le mani alla folla, si sottopongono alle domande dello speaker, scambiano battute e si concedono al pubblico per le fotografie e per gli autografi.

Vincenzo Nibali

Castellania Vincenzo Nibali firma autografi sul palco di piazza Candido CannavòSono in molti i corridoridori che ricevono l’applauso del pubblico: la maglia rosa Tom Dumoulin, Fernando Gaviria il corridore che ieri a Tortona ha vinto in volata la sua quarta tappa di questo centesimo Giro d’Italia, ma forse è Vincenzo Nibali che, ancora un po’ nell’ombra in classifica si conferma paladino delle folle. In questa foto è ripreso mentre firma alcuni autografi.




Parte la Tappa 14

Finalmente ci siamo ragazzi, i direttori di corsa si recano alla partenza mentre i ciclisti si schierano in via Guglielmo Marconi, tra due ali di folla che li acclama. Alla start line ci sono tutti, l’assessore regionale allo sport della Regione Piemonte Giovanni Maria Ferraris, Sergio Vallenzona, il Sindaco di Castellania che, come detto, darà il via alla Tappa, Susy D’agostino, ciclostorica tortonese che riesce ad imbucarsi con gran mestiere e sarà al via di fianco al Sindaco e a Barbara Pedrotti che continua a intrattenere il pubblico al microfono. Al via giunge anche Urbano Cairo, di cui vi ho già parlato. Il presidente RCS partirà sulla prima Honda Civic rossa dei giudici di Gara.

Per il momento della partenza vi propongo questa galleria fotografica, dal momento che una sola foto non sarebbe sufficiente a far percepire l’atmosfera magica che si è creata in quel momento.

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La festa del ciclismo a Casa Coppi

Il giro è partito, ragazzi. Qui sotto trovate il link al video della partenza. Che emozione vedere passare le quattro maglie, la maglia rosa, la maglia azzurra, maglia bianca e la maglia ciclamino della classifica a punti, che torna quest’anno dopo anni di assenza, davanti ai 183 partenti.

E’ andata, ed è andata bene. Tutti sono soddisfatti, la gente incomincia a defluire. Sono gli addetti ai lavori stessi che accellerano le operazioni. Devono smontare tutto e poi montarlo a Valdengo dove domani mattina partirà la Tappa 15 Valdengo – Bergamo, altra terra di grandi campioni del ciclismo.

Casa Coppi a Castellania il giorno del Giro d'Italia 2017Dopo un attimo di smarrimento mi dirigo a Casa Coppi a vedere chi c’è e scopro che c’è il mondo. Scatto qualche foto, le prossime volte che dovrò parlare di Casa Coppi – Castellania (Alessandria) potrò sfoggiarle. Casa Coppi non è mai vuota ma neanche mai così piena di gente. La casa natale di Serse e Fausto Coppi, che dal 2000 è divenuta un museo grazie al Cavalier Massimo Merlano, alla Regione Piemonte, alla Gazzetta dello Sport e a Tuttosport, è stata aperta tutto il tempo e le visite guidate si susseguono ancora, una dopo l’altra. Trovo Anna, la mitica Anna di cui avrete sicuramente letto su trip advisor e con cui nel 2016 abbiamo fatto le #InvasioniDigitali. Con lei ci mettiamo in posa per una foto, che non trovo più. Non l’ho fatta con il mio telefono e scoprirò poi che quello non era neanche il telefono di Anna, tra tutti e due non ci ricordiamo chi è stato a scattarla. Un giorno forse comparirà, magari anche grazie a questo articolo in cui invito chi avesse foto di Anna davanti a Casa Coppi a recapitargliele, magari salta fuori anche la mia.

Il ritorno a Villalvernia

Dopo due giorni di sole, bici, campioni, Vip e belle ragazze non vedo l’ora di tornare a casa e inventariare le centinaia di foto che ho scattato. Ma la strada per Villalvernia è ancora lunga. Le strade sono piene di bici e pedoni che scendono a valle e le navette non riescono a passare. Ad un certo punto ho un lampo di genio: farò autostop. Ho notato infatti che qualche auto passa e, come al solito, dei cinque posti ne ha occupati solo uno o due. Oggi a Castellania l’atmosfera è magica e, forse anche grazie al mio pass con foto, non mi è difficile trovare un passaggio per Villalvernia, dove mi aspetta la mia cara brum brum. Molto prima del previsto mi trovo a bordo di una Renault bianca, guidata da una ragazza che abita su, alle Torri di Sant’Alosio e sta andando a Villavernia. Con lei ci troviamo a scambiare le nostre impressioni su questa giornata indimenticabile che ha segnato la vita di Castellania e di tutti noi che quel giorno c’eravamo.

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