Quanti sapevano che nel Tortonese si producono munizioni ed esplosivi?

Dalla tradizione Maionchi al gruppo internazionale FN Browning Group: che cosa produce Nobel Sport a Rivalta Scrivia, quali materiali commercializza e quale ruolo ricopre in una filiera industriale che opera anche nel settore della difesa.

Il grave incidente sul lavoro avvenuto il 30 ottobre 2026 nello stabilimento Nobel Sport di Rivalta Scrivia, dove un elettricista è rimasto ferito in seguito a un’esplosione durante un intervento di manutenzione, ha riportato l’attenzione su una realtà industriale del territorio probabilmente poco conosciuta da molti cittadini.

L’episodio, sulle cui cause sono in corso gli accertamenti, ha coinvolto un impianto situato nella frazione di Tortona. Ma che cosa si produce esattamente a Rivalta Scrivia? Qual è la storia di questa azienda e quali sono i suoi rapporti con il settore della difesa?

Proviamo a ricostruire il quadro attraverso le informazioni pubblicamente disponibili.

Dalla tradizione Maionchi a Nobel Sport

La storia di Nobel Sport Italia affonda le proprie radici nella tradizione italiana della produzione di munizioni. Sul proprio sito ufficiale, l’azienda ricorda le proprie origini e il legame con la tradizione Maionchi, storica realtà italiana acquisita dal gruppo francese Sofisport nel 1993.

Un passaggio importante nella storia societaria è documentato dalla Gazzetta Ufficiale del 29 settembre 1994. In quell’occasione venne pubblicato il progetto di fusione per incorporazione di Nobel Sport Italia S.p.A. in Munizioni e Cartucce Martignoni S.p.A., con la previsione che la società incorporante assumesse la denominazione Nobel Sport Martignoni S.p.A.

La documentazione consente quindi di ricostruire alcuni passaggi della storia societaria, ma non permette di stabilire con certezza la data esatta di avvio dell’attività produttiva nell’attuale stabilimento di Rivalta Scrivia.

Oggi sul sito aziendale compare la denominazione Nobel Sport Italia S.r.l., mentre il portale Seveso di ISPRA identifica l’impianto con la ragione sociale Nobel Sport Martignoni. Il sito produttivo si trova in Strada Pavese, località Baronina, a Rivalta Scrivia.

Che cosa si produce a Rivalta Scrivia?

Per capire quali attività siano effettivamente riconducibili allo stabilimento tortonese è utile consultare la documentazione pubblica.

Un riferimento particolarmente preciso è contenuto nella Gazzetta Ufficiale del 18 febbraio 2021, che riporta un decreto ministeriale relativo alla classificazione di alcuni prodotti esplosivi per uso civile. Il documento specifica che gli inneschi per cartucce e l’esplosivo denominato trinitroresorcinolo (TNR) risultano prodotti dalla Nobel Sport Martignoni nello stabilimento di Rivalta Scrivia. Lo stesso atto precisa, invece, che i bossoli citati sono prodotti nello stabilimento genovese della società.

È una distinzione importante: non tutte le attività della stessa impresa si svolgono necessariamente nel medesimo sito produttivo.

Anche la documentazione pubblicata nel portale Seveso di ISPRA permette di approfondire il quadro. La notifica del 2021 contiene informazioni sulle attività e sui materiali presenti nell’impianto: fra queste, il deposito di polveri per caccia e tiro, la produzione di miscele per inneschi, la fabbricazione degli inneschi e la produzione di cartucce da caccia e da tiro sportivo.

Si tratta, tuttavia, di documentazione precedente all’ultima notifica approvata nel 2026: è quindi opportuno non considerare automaticamente ogni dettaglio come una descrizione aggiornata delle attività attuali.

Il catalogo ufficiale di Nobel Sport Italia mostra una produzione rivolta principalmente al mercato della caccia e del tiro sportivo: cartucce, polveri da ricarica, bossoli, inneschi e altri componenti.

Un’azienda con una produzione internazionale

Sul proprio sito, Nobel Sport Italia dichiara di caricare circa 120 milioni di cartucce all’anno e di distribuire circa 300 tonnellate di polvere da sparo.

Sono numeri significativi, che restituiscono la dimensione industriale dell’impresa. Occorre però precisare che si tratta di dati dichiarati dall’azienda e riferiti alla sua attività complessiva: non possono essere attribuiti integralmente allo stabilimento di Rivalta Scrivia, in assenza di una ripartizione pubblica della produzione fra i diversi siti.

L’azienda commercializza i propri prodotti in diversi mercati internazionali e opera in un comparto nel quale la produzione di munizioni richiede competenze specifiche e una filiera articolata, che comprende anche la realizzazione di componenti e materiali esplosivi.

Da Sofisport a FN Browning Group: il legame con il settore della difesa

Un altro elemento da considerare riguarda l’evoluzione della proprietà aziendale.

Il 30 settembre 2025 FN Browning Group ha completato l’acquisizione di Sofisport, il gruppo francese di cui Nobel Sport faceva parte. L’operazione ha portato quindi anche Nobel Sport all’interno di un gruppo industriale internazionale che opera in due grandi aree: Difesa e sicurezza e caccia e tiro sportivo.

Le dimensioni del gruppo sono considerevoli. Nei risultati relativi al 2025, FN Browning Group ha comunicato ricavi superiori a un miliardo di euro, oltre 4.100 dipendenti e più di venti siti produttivi distribuiti in nove Paesi NATO.

La divisione Difesa e sicurezza comprende attività legate alla produzione di armi leggere, munizioni e sistemi destinati alle forze armate e alle forze dell’ordine. La divisione caccia e tiro sportivo comprende invece la produzione di armi, munizioni e componenti destinati al mercato civile.

Questa distinzione è essenziale per comprendere il ruolo di Nobel Sport all’interno del gruppo: la presenza di attività militari nella struttura industriale complessiva di FN Browning Group non significa che ogni stabilimento del gruppo produca materiali destinati alla difesa.

Il progetto francese per le munizioni militari

Un esempio concreto del coinvolgimento del gruppo nel settore militare è arrivato nel luglio 2026, quando la Direzione generale francese degli armamenti (DGA) ha annunciato l’assegnazione di un progetto per rilanciare in Francia la produzione di munizioni di piccolo calibro.

Il raggruppamento selezionato è composto da FN Herstal, Cheddite e Nobelsport. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo impianto a Clérieux, nel dipartimento della Drôme, destinato alla produzione di munizioni militari nei calibri 5,56 e 7,62 millimetri.

Secondo quanto comunicato dalla DGA francese, la produzione dovrebbe iniziare nel 2029, con una capacità industriale prevista di 75 milioni di munizioni all’anno. FN Browning Group ha inoltre indicato una durata contrattuale di quindici anni.

La partecipazione di Nobelsport al raggruppamento è un dato significativo, perché dimostra che il gruppo industriale nel quale è confluita Nobel Sport opera anche nella filiera delle munizioni militari. Non sono però disponibili informazioni pubbliche sufficienti per definire nel dettaglio il contributo specifico di ciascuna società al progetto.

Soprattutto, non risulta dai documenti pubblicamente consultati che le munizioni militari previste dal progetto francese vengano prodotte nello stabilimento di Rivalta Scrivia. Il nuovo impianto indicato dalla DGA sarà infatti realizzato in Francia, a Clérieux.

Uno stabilimento soggetto alla normativa Seveso

Un altro elemento rilevante riguarda la classificazione dello stabilimento di Rivalta Scrivia secondo la normativa sui rischi di incidente rilevante, comunemente conosciuta come normativa Seveso.

Il portale pubblico di ISPRA identifica l’impianto Nobel Sport Martignoni come stabilimento attivo, soggetto al decreto legislativo 105/2015 e classificato di soglia superiore. La notifica più recente risulta approvata il 20 marzo 2026.

La normativa Seveso disciplina gli stabilimenti nei quali sono presenti determinate sostanze pericolose, in quantità tali da richiedere specifici obblighi di prevenzione, gestione e informazione sui rischi. La distinzione fra soglia inferiore e superiore dipende dalle tipologie e dalle quantità delle sostanze coinvolte.

È importante chiarire che questa classificazione non equivale, di per sé, a un giudizio sulle condizioni di sicurezza dello stabilimento e non significa che vi sia un pericolo imminente per la popolazione. Indica piuttosto che l’impianto rientra in una categoria per la quale la legge prevede misure e controlli specifici.

La documentazione pubblica consente ai cittadini di conoscere almeno una parte delle informazioni relative agli stabilimenti soggetti alla normativa. Il portale ISPRA rappresenta quindi un riferimento utile per chi desidera approfondire la classificazione e le notifiche dell’impianto.

Una realtà industriale poco conosciuta

Rivalta Scrivia è conosciuta soprattutto per il suo polo logistico e per l’Interporto, che nel corso degli anni ha ospitato diverse realtà imprenditoriali. Anche Tortona Oggi ha raccontato alcune di queste esperienze, con un articolo dedicato a una società che aveva trovato nell’area una propria opportunità di sviluppo: Una storia di successo all’Interporto di Rivalta Scrivia.

Accanto alla logistica esiste però anche una dimensione industriale meno visibile, rappresentata da imprese che operano in settori altamente specializzati e che hanno rapporti commerciali e produttivi con mercati internazionali.

Nobel Sport è una di queste realtà. Le informazioni disponibili descrivono uno stabilimento legato alla produzione di componenti per munizioni e materiali esplosivi per uso civile, inserito oggi in un gruppo internazionale che opera anche nel settore della difesa.

È una distinzione che vale la pena mantenere: conoscere la dimensione internazionale del gruppo non significa attribuire automaticamente allo stabilimento tortonese tutte le sue attività. Allo stesso modo, la classificazione Seveso non deve essere interpretata come una valutazione anticipata della sicurezza dell’impianto.

L’incidente del 30 ottobre ha riportato l’attenzione su una presenza industriale che merita di essere conosciuta meglio. Per comprenderne pienamente attività, dimensioni e prospettive saranno importanti anche gli esiti degli accertamenti sull’infortunio e l’eventuale evoluzione delle informazioni e delle autorizzazioni pubbliche relative allo stabilimento.


Nota di trasparenza: Questo articolo è stato generato e verificato mediante Intelligenza Artificiale sulla base di fonti e registri pubblici (ex Art. 50 Reg. UE 2024/1689). Questo blog è uno spazio informativo non periodico e non costituisce testata giornalistica (L. 62/2001). I contenuti hanno valore puramente informativo.

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