Le bombe a mano contro la polizia furono lanciate a Milano il 12 aprile 1973, durante il Giovedì nero. La vicenda è tornata al centro dell’attenzione dopo la polemica tra Ignazio La Russa e la storica Michela Ponzani.
Le notizie diffuse di recente riguardo al presunto lancio di bombe a mano contro le forze dell’ordine nel corso delle manifestazioni necessitano di un’importante precisazione contestuale: non si tratta di episodi legati alla cronaca dei giorni nostri, bensì di un evento drammatico accaduto oltre cinquant’anni fa.
Il riferimento storico risale al 12 aprile 1973, data del cosiddetto “Giovedì nero” di Milano. Durante una manifestazione promossa dal Movimento Sociale Italiano e da frange della destra neofascista — svoltasi nonostante il divieto imposto dalle autorità — la situazione degenerò in gravi violenze. Nel corso degli scontri vennero lanciati ordigni contro la polizia; l’esplosione di uno di questi costò la vita ad Antonio Marino, agente di pubblica sicurezza di soli 22 anni. Un episodio tragico che appartiene a pieno titolo alla stagione degli Anni di piombo.
Perché se ne parla proprio adesso?
Il tema è tornato d’attualità a seguito di uno scontro mediatico e legale tra il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e la storica Michela Ponzani. Intervenuta in un programma televisivo incentrato sul tema della sicurezza, la docente ha evocato la vicenda del 1973 collocando La Russa alla testa di quel corteo. Il presidente del Senato ha respinto con fermezza l’affermazione, preannunciando un’azione legale per tutelare la propria onorabilità. Da parte sua, Ponzani ha difeso le proprie dichiarazioni, evidenziando di essersi limitata a citare la presenza del politico alla manifestazione senza addebitargli alcuna responsabilità nella morte dell’agente.
La controversia resta aperta: se da un lato La Russa ha dichiarato di valutare il ritiro della querela, dall’altro la professoressa Ponzani ha confermato di non voler presentare scuse o ritrattare la propria ricostruzione.
La memoria, prima di tutto
La vicenda ripropone una riflessione fondamentale sul valore dell’informazione e sul ruolo della storia nel dibattito pubblico. Se da una parte è doveroso chiarire che non vi è alcun ritorno alle violenze degli anni Settanta nelle piazze attuali, dall’altra rimane essenziale saper scindere la polemica politica quotidiana dalla memoria storica, ricordando con rigore e rispetto le vittime di quella stagione.
Per approfondire i fatti del 12 aprile 1973 vedi: «12 Aprile 1973: Antonio Marino, agente di Pubblica Sicurezza, ucciso da una bomba a mano lanciata da neofascisti. Il giovedì nero di Milano»
Per approfondire la vicenda La Russa/Ponzani vedi: «La Russa: “Ritirare la querela contro Ponzani? Ci penso”»
Per rivivere il momento in cui l’on. La Russa è venuto a Tortona vedi: «Tortona – Con l’on. La Russa in città Federico Chiodi diventa Sindaco»
Foto: Milano Today
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