Intervista a Pr. Catalin Aftodor, parroco ortodosso rumeno in Italia




Questo articolo è già stato pubblicato sul mensile l’inchiostro fresco” di ottobre 2016 con il titolo:

Ricca e vitale comunità di fedeli a Tortona

La comunità rumena a Tortona è molto numerosa con i suoi 1588 membri corrisponde al 5,79% della popolazione di 27.437 abitanti (Dati 2015; fonte: Comune di Tortona).

Raggiungo Padre Catalin nella Chiesa ortodossa rumena di Tortona, in piazza Santa Maria del Loreto. Ci siamo sentiti qualche giorno fa per telefono e mi ha dato appuntamento per oggi.

La chiesa è aperta e alcune persone puliscono e sistemano per la messa che tra poco avrà luogo.

Appena il parroco si accorge della mia presenza m’invita a entrare e a seguirlo in una stanza che si raggiunge da un breve corridoio posto sul fianco della chiesa. Un luogo spoglio ma vivo, sicuramente è qui che avvengono le lezioni di catechismo per i bambini, lo dimostra la presenza di zaini, cartelle e materiale da disegno un po’ ovunque sul grande tavolo che riempie la stanza. Padre Catalin fa posto e mi dice di accomodarmi, si comincia l’intervista.

 Intervista a Pr. Catalin Aftodor, parroco ortodosso rumeno in Italia

Lei è il parroco della Comunità Ortodossa Rumena a Tortona. Ci vuol spiegare com’è organizzata la vostra fede?

Il Patriarca Daniele di Bucarest è la massima autorità per la nostra religione di cui fa parte l’86% della popolazione rumena.

In Italia abbiamo una diaspora che ha sede a Roma ed è guidata dal Vescovo Siluan Span. L’Eparchia ortodossa rumena d’Italia, a sua volta appartenente alla Metropolia (provincia ecclesiastica) ortodossa rumena d’Europa occidentale e meridionale.

Le parrocchie in Italia sono 256 e tutte fanno riferimento al Vescovo Siluan, compresa la nostra frequentata dai fedeli di Tortona, di Novi Ligure, di Arquata Scrivia, di Gavi Ligure e di Serravalle Scrivia: più di cento persone in tutto.

Ogni settimana teniamo la messa della domenica e quella del sabato, specialmente rivolta ai bambini, per i quali teniamo anche corsi di catechismo.

Le spese sono sostenute dai fedeli attraverso le loro offerte, anche la mia attività è missionaria: io non percepisco compenso come parroco ma mi mantengo con il mio lavoro.

Sono solo rumeni i suoi fedeli oppure accogliete anche altre comunità?

Siamo quasi tutti rumeni ma non esclusivamente, si riuniscono a pregare con noi anche cittadini Ucraini, Russi e Serbi.

Dal 2013 avete a disposizione la Chiesa di Santa Maria del Loreto di Tortona, come riferimento per le vostre attività.

Dal 2013 abbiamo a disposizione il complesso di questa ex Basilica Minore che è oggi di proprietà del Comune di Tortona.

Restaurata nel 2003, per essa si è cercato a lungo una destina d’uso che “risultasse compatibile con il bene stesso” come era lo stesso MiBACT a richiedere. Per interessamento del parroco che mi ha preceduto, il decano sacerdote Filip Constantin Sorin, la chiesa è stata assegnata alla nostra comunità che oggi ne copre i costi di manutenzione e di gestione e può svolgere la liturgia.

Prima di allora la comunità ortodossa rumena si riuniva alla parrocchia del Sacro Cuore, al rione Paghisano, dove il parroco don Roberto Lovazzano concedeva la chiesa per il culto in determinati giorni e orari in cui un parroco veniva apposta da Genova perché Tortona non era ancora parrocchia per la nostra professione.

Poi nel 2013, anche grazie al lavoro del Vescovo Martino Canessa e del sindaco Massimo Berutti, che ci hanno aiutato molto per le nostre esigenze spirituali, abbiamo avuto questa grande opportunità.

Come sono i vostri rapporti con la Chiesa Cattolica e con lo Stato Italiano?

Come ho già avuto modo di dire i rapporti Ecumenici sono molto buoni. Abbiamo avuto e continuiamo ad avere scambi culturali e religiosi e anche aiuto dalla Diocesi di Tortona e dalle Istituzioni civili.

Il Vescovo Canessa, prima e adesso Monsignor Viola, così come i rappresentanti del Comune sono sempre stati presenti alle nostre cerimonie più importanti, dalla messa di inaugurazione della nuova Chiesa alle celebrazioni per la Pasqua ortodossa ecc…

Quando nel 2013 mi sono trasferito a Tortona da Olbia, dove ho lasciato la comunità che avevo fino ad allora organizzato, ho dovuto iniziare una nuova vita nella vostra città ed in questo sono stato molto facilitato, sia dal lavoro in precedenza svolto da Padre Sorin di Genova, sia dall’aiuto di don Cesare de Paoli che mi ha concesso un lavoro part time al Centro Paolo VI di Casalnoceto.

Questo è un piccolo esempio di come vanno le cose. Le nostre comunità sono molto vicine e si respira una atmosfera di collaborazione che mi da grande gioia e mi rende molto ottimista anche per il futuro.

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