Web e Social media, cosa si è detto al convegno organizzato dai Leoni Pallamano Tortona

Sabato 19 maggio, alla Sala Congressi della Fondazione CR Tortona, c’è stato l’incontro “Ragazzi nella rete”, organizzato dai Leoni Pallamano Tortona. Dopo i saluti istituzionali di Rosa Marino e Vittoria Colacino, Mauro Sartor e Gianni Porzio hanno indicato ai ragazzi come usare il web responsabilmente.




Ragazzi nella rete. Un Internet migliore incomincia da te!

Gianni Porzio al convegno dei Leoni Pallamano Tortona

Ne avevamo dato notizia, oggi a Tortona si è tenuto il convegno sull’uso responsabile di Internet e dei social media, organizzato dai Leoni Pallamano Tortona.

Dopo i Saluti istituzionali del Presidente dell’Asd Rosa Marino e dell’assessore allo Sport del Comune di Tortona Vittoria Colacino ha preso la parola Mauro Sartor, consulente informatico, che è stato anche il moderatore dell’incontro presentato da Gianni Porzio, Social Media Manager di Spinetta Marengo.

I Media cambiano velocemente e noi, altrettanto velocemente, dobbiamo rispondere al cambiamento. Ci sono due tecnici sul palco per evitare di rispondere ai pericoli della rete con la censura. I ragazzi di oggi saranno obbligati ad usare internet per lavoro. Così come Gianni Porzio fa un lavoro che 10 anni fa non c’era, altrettanto i giovani di oggi faranno lavori che oggi non esistono ancora e che, inevitabilmente, useranno le tecnologie digitali.

Ha preso quindi la parola Ganni Porzio, l’incontro si è protratto per più di due ore, ecco qui la sintesi di quello che si è detto.

Gli adolescenti di oggi vanno on line prima dei 13 anni (termine di legge nda) e a 11 anni hanno già lo smartphone. Queste sono le statistiche ufficiali, che sono già state superate, i “bambini”, ormai hanno WhatsApp già alla scuola primaria.

E’ necessario quindi che i genitori siano consapevoli del fenomeno, proprio per trasmettere regole ai ragazzi. Fino agli albori di Facebook, esisteva la Netiquette, una sorta di bon ton delle conversazioni on-line, che ormai nessuno più applica ne conosce. Già da piccoli, i nostri ragazzi, incominciano una corsa ai “mi piace”.

Come lo sport ci insegna, esistono dei fondamenti, dei “fondamentali”, che devono essere trasmessi dai genitori. Il 25 maggio, la prossima settimana, entrerà in vigore la nuova normativa sulla privacy, per adeguare l’Italia a quanto sta avvenendo in Europa, ma già oggi ci sono delle regole da osservare.

Ad esempio per la pubblicazione di foto e video senza autorizzazione dei soggetti raffigurati, soprattutto se sono minori, se è fatta senza danno all’immagine e viene scoperta, obbliga alla rimozione,se c’è danno, se lede l’immagine, si da il via ad un processo civile, se poi le foto vengono usate a fini commerciali si entra addirittura nel campo del penale. Sono cose da avere ben presenti quando si pubblica sui nostri social network preferiti. Attenzione anche ai commenti che, qualora siano offensivi, rientrano nel reato di molestia.

Anche se usato correttamente, internet rischia di assorbire la nostra intera vita. Come comportarsi dunque? Il relatore ha dato delle Regole di Base:

  1. Creare spazi, luoghi, tempi che siano liberi dalla tecnologia (è automatico il confronto con la TV, anche di questo media è bene non esagerare, quello che era la tv per la generazione “matura” è adesso internet. Iragazzi guardano pochissima TV, il loro media è internet);
  2. Silenziare le notifiche;
  3. Comunicare a tutti il nuovo modello sano di rapporto con il digitale;
  4. Preferire la parola diretta ai messaggi di testo e alle emoji;
  5. Liberarsi dalla paura di essere disconessi.

Si è passati quindi ad affrontare i principali rischi e fenomeni legati ai Social Media.

Cyberbullismo

Il Cyberbullismo è un reato, se ci sono gli estremi per una denuncia i genitori devono informare la scuola.

Riguardo ai ragazzi, per non incappare nel reato di Cyberbullismo, prima di “postare” qualsiasi cosa occorre pensare alle conseguenze del gesto che si sta facendo. Conseguenza sia su di se che sulle persone di cui si lede la privacy.

Per chi, invece, rimane vittima del cyberbullismo, occorre parlarne, possibilmente con i genitori. Qualora, magari per vergogna, si avesse timore di farlo, allora va bene qualsiasi altro adulto: un parente, un professore, nel caso dei ragazzi della pallamano e di chi fa sport in genere, anche l’allenatore, perchè no? E’ fondamentale non rimanere isolati, piuttosto lo si dica ad un amico fidato.

Ricordarsi anche di Telefono Azzurro, che ora è on line come azzurro.it (può essere usato sia da chi è vittima del cyberbullismo, ma anche da un amico che vuol dare una mano, i genitori per avere consigli, ecc…).

Telefono azzurro contro il cyberbullismo

Sexting

Sono i messaggi con contenuti sessuali, in Italia un adolescente su quattro ha fatto sexting almeno una volta. E’ un fenomeno in espansione che può avere ripercussioni molto pericolose, soprattutto le immagini pubblicate possono essere usate come ricatto dagli ex o da chi ne viene in possesso. Anche le immagini temporanee possono essere salvate attraverso gli screen shot e quindi una volta pubblicate se ne perde il controllo.

Conclusioni

Leoni Pallamano Tortona

Sul finire dei lavori sono stati affrontati, uno per uno, i rischi legati ai singoli social media.

Dal momento che gli strumenti di base per prevenire, ed eventualmente curare, i rischi dell’uso dei social network si è da poco parlato al Liceo Peano, vi rimando alle mie registrazioni degli interventi di Mauro Ozenda durante le due Lezioni sulla Sicurezza in rete (Il link del video è già calibrato al minuto esatto in cui si comincia a parlare delle tematiche di nostro interesse).

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