I cittadini tortonesi sono uniti contro lo smantellamento della ZTL, in un giorno raccolte 78 firme

Questa sera in Consiglio comunale si discuterà la proposta dell’assessore azzurro Bonetti di aprire alle auto la ZTL. Cittadinanza in fermento.



Piazzetta de Amicis non si tocca!

Da quando è stato reso noto che l’assessore alla viabilità Luigi Bonetti, capogruppo di Forza Italia alle elezioni comunali, ha intenzione di rivedere al ribasso la ZTL di Tortona in moltissimi hanno espresso il loro dissenso sui social.

In un’ottica di modernizzazione della città per portarla agli standard turistici mondiali (il Distretto Derthona, come è giusto, guarda al mondo), tutti si sarebbero aspettati la coraggiosa chiusura di piazza Duomo alle auto. Il nostro centro cittadino, infatti, ha una conformazione “stretta e lunga” e, qui come non mai, si sente la necessità di una zona di più ampio respiro. La piazza, infatti, da sempre è un luogo di ritrovo, un posto speciale in cui si può respirare la tipicità di un luogo ed immortalarlo nei selfie, che i turisti post-moderni pubblicano in gran quantità sui loro profili social, un po’ per informare i loro amici, un po’ per suscitarne l’invidia, a tutto vantaggio delle destinazioni turistiche, che in questa maniera ne hanno un ritorno pubblicitario a costo zero.

Ma l’assessore Bonetti no, non solo non ha capito l’importanza strategica di piazza Duomo, ma addirittura mette in discussione la ZTL già esistente.

Lo avevo detto, questa scelta rischia di essere un autogoal (Tortona – Il martedì nero della giunta Chiodi, con la ZTL rischia l’autogoal) e infatti la comunità tortonese in queste ore sta esprimendo tutta la la sua delusione, nella speranza che la mozione venga ritirata.

La cosa curiosa è che ad esprimere il dissenso sono unanimemente tutti i cittadini, indipendentemente dall’appartenenza politica. Questo da un lato fa pensare, perché non era un segreto che nel programma elettorale di Federico Chiodi Sindaco ci fosse l’intenzione di riaprire alle auto il centro storico, eppure è stato votato lo stesso; contemporaneamente è un preciso messaggio che la città manda ai suoi amministratori: “La ZTL non si tocca!

Tra i tantissimi post comparsi sulla mia newsfeed di facebook tra ieri e oggi, segnalo quello di Lorenzo Bianchi, che è anche consigliere di minoranza a Tortona, in cui dà notizia di una raccolta firme da lui promossa, insieme ad altri e come privato cittadino e professionista che lavora in Piazzetta de Amicis. Nel post, pubblicato oggi verso l’ora di pranzo e subito diventato virale specifica anche che “Non vi è né vi deve essere il logo o il riferimento alla Civica Tortona (lista con cui è stato eletto consigliere in Comune NdA), che fa e farà, per suo conto (e certamente col mio appoggio), ogni battaglia ritenuta giusta per evitare una follia che va in controtendenza con tutte le altre città italiane.”

Qui sotto potrete legger il testo del post, che ha dello sbalorditivo. Infatti a firmare contro la riapertura di piazzetta De Amicis alle auto sono stati tutti (meno uno) i residenti, i professionisti e gli esercenti della piazzetta.

Ecco il testo del comunicato, QUI il link, se leggete i commenti vi accorgerete che le numerosissime persone che hanno preso parte al dibattito appartengono ai vari schieramenti e simpatie politiche e tutti la pensano nello stesso modo. Insomma, anche da queste cose si capisce come Tortona abbia imparato (o stia imparando sempre più) a far rete. Non posso che essere orgogliosi di far parte anche io di questa comunità.

Lorenzo Bianchi – 28/10/19 h. 11:49

“Post per i tortonesi:
questa mattina ho protocollato una lettera con la sottoscrizione di 78 firme per fermare la folle idea di riaprire piazzetta de Amicis al traffico.
Tra i 78 c’è la quasi totalità dei residenti e la totalità (meno uno) di chi gestisce, in piazzetta, esercizi commerciali e professionali.
Tradotto: se la giunta domani voterà per la riapertura lo farà CONTRO LA VOLONTA’ DI TUTTI (tranne uno) coloro che hanno (o dovrebbero avere) voce in capitolo su ciò che avviene sotto la propria casa o davanti la propria attività.
Sono cittadini di cui il Sindaco e la Giunta devono tenere conto.
Preciso che questa raccolta firme l’ho promossa, con altri, come privato cittadino e come professionista che lavora anche in Piazzetta.
Non vi è né vi deve essere il logo o il riferimento alla Civica Tortona, che fa e farà, per suo conto (e certamente col mio appoggio), ogni battaglia ritenuta giusta per evitare una follia che va in controtendenza con tutte le altre città italiane.”

Foto: Lorenzo Bianchi



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