La situazione del commercio a Tortona




Riflessioni sui negozi aperti al giovedì sera a Tortona

Tutti i giovedì del mese di luglio, a Tortona, i negozi sono rimasti aperti in orario serale, anche questa volta si sono accese le polemiche.

Assaggia Tortona di luglio. Un occasione per il commercio cittadino?

Sembra che i commercianti tortonesi sentano il peso della crisi e questo è evidente anche dal numero di negozi chiusi definitivamente che continua ad aumentare.

Sono lontani i tempi in cui a Tortona si veniva a fare shopping anche senza iniziative collaterali. Oggi servono gli Eventi per attrarre gente da fuori. Ieri sera con la discoteca all’aperto si è riversata tanta gente a Tortona, soprattutto in piazza Malaspina, in via Emilia e via Carducci: l’Isola Pedonale di Tortona. I negozi sono rimasti aperti, ma allora perchè non sono riusciti a vendere?

E’ forse causa della crisi? Sicuramente, ma qualcuno da la colpa anche al fatto che manchi una specializzazione dei commercianti che non hanno saputo aggiornarsi. Il commercio è cambiato, centri commerciali e vendite online hanno assorbito una grandissima fetta di mercato e per sopravvivere in questo campo, oggi, occorre più professionalità. Non si può più pensare di lavorare con clientela di passaggio, bisogna creare quella fissa: i clienti vanno deliziati perchè tornino. Con pochi soldi in tasca, il cliente postindustriale, vuole essere, per così dire, “servito e riveriverito“. Anche un minimo segnale di insofferenza nei sui confronti può compromettere la vendita. In secondo luogo bisogna analizzare attentamente i settori merceologici. Il centro storico delle città si presta alla vendita di merci “ad alto valore immateriale“, legate al luogo in cui sono state acquistate. Ad esempio è strano, in una città che vuole essere turistica, Non trovare negozi in cui acquistare i prodotti enogastronomici e artigianali del territorio.

Insomma anche il commercio è cambiato, questo settore così importante per la vita di una città ha bisogno di un cambio di registro.

Mi stupisce il fatto che Istituzioni e/o associazioni di categoria non abbiano ancora individuato la necessità di corsi di aggiornamento in cui apprendere le nuove dinamiche del commercio, corsi che altrove sono organizzati da anni.

 

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