Armando Bergaglio – La pesa delle uve a Tortona nei primi del 900

Pubblico anche su questo blog il racconto che fece su facebook Armando Bergaglio. Si parla del momento molto importante in cui, a Tortona nei primi anni del Novecento, le uve venivano pesate per la spedizione.




TORTONA AI PRIMI DEL NOVECENTO – TEMPO DI VENDEMMIA

Foto d'epoca Tortona primi del '900 Bar Gambrinus

Carri e bigonce fanno la fila al peso pubblico presso il Caffè Italia poi Bar Gambrinus, che, come gli altri caffè, apriva alle 5 del mattino (all’incrocio tra l’attuale corso Romita e Viale Piave, il viale che porta alla stazione, demolito nel 1960 – l’attuale Bar Gambrinus risulta più spostato verso Piazza Milano).

Code interminabili e lunghe attese per pesare le uve, destinate ad essere spedite per ferrovia. Le destinazioni più frequenti erano Genova, l’alta Valle Scrivia, Milano, la Brianza (ma anche il Canton Ticino). Non minori le attese per avere la disponibilità dei vagoni ferroviari.

Gran massa di documenti ricordano le attese e, soprattutto, le proteste dei viticultori del Tortonese nei confronti delle Ferrovia, al punto che non sapendo più a che santo votarsi, si rivolsero al ministro della Marina , il concittadino Ammiraglio Mirabello. Questi fece intendere che per lui sarebbe stato forse più facile inviare una nave…

Si hanno i dati della vendemmia relativi al decennio compreso tra il 1896 e il 1905. Giorni di apertura del mercato delle uve (in Piazza Milano): 1897: giorni 14 (il minimo) – 1901 e 1902: giorni 27 (max.) Quantità trattata: 1904: ql. 15.900 (min.) – 1900: ql. 65.200 (max) – Prezzo medio (riferito all’uva nera della collina) – 1905: £. 18,50/ql, = 1901: £. 8.30 /ql.

Testo e foto: Armando Bergaglio

La prima foto – bellissima – fa parte della collezione conservata presso la Biblioteca Civica. Da notare, oltre i carri, sullo sfondo, il San Francesco, dove ora sorge la fontana, e, sulla sinistra, un lampione a gas dell’illuminazione pubblica, che veniva acceso manualmente delle prime luci della sera, quindi spento all’alba da un incaricato detto Peloia.

Nella foto seguente alcuni carri al peso pubblico (evidentemente in una giornata calma).

La pesa delle uve a Tortona. Armando Bergaglio
Armando Bergaglio: “vorrei far notare due cose nella foto: il vialetto pedonale che faceva parte della ‘leia’, l’allea o passeggiata dei Tortonesi che andava da Via Anselmi (dove c’era la stazione dei tram), fino a Porta Alessandria: Il percorso venne presto usato dai primi ciclisti tortonesi, con ovvie proteste dei pedoni e problemi per le guardie, tanto che il sindaco (verso il 1895) fu costretto ad affiggere un manifesto per proibire ai ‘velocipedi montati’ di percorrere l’allea, pena severe multe. Un’altra cosa dietro gli alberi notiamo una lunga fila di lenzuola distese ad asciugare: siamo vicini al lavatoio delle carceri, uno dei punti di lavoro e di ritrovo delle lavandaie.”

Se sei interessato alla vendemmia sui colli tortonesi potrebbe interessarti il brano di Marco Vimercati: “LE VENDEMMIE ALLA CANTINA SOCIALE“.



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