Armando Bergaglio – Derthona in una Lattina di Sardine

Il Maestro Armando Bergaglio, coadiuvato dal Valente Massimo Galluzzi, è sulle tracce di una marca particolare di Sardine: le Sardine portoghesi all’olio d’oliva “Derthona”.




DERTHONA IN UNA LATTINA DI SARDINE

Armando Bergaglio - le sardine portoghesi all'olio di oliva

Questo articolo è stato copia/incollato dal post pubblicato dall’autore su facebook in data 19/6/2018 alle ore 9:21

Mi sono visto recapitare, tempo addietro (non ricordo da chi, ma lo ringrazio), lattine di sardine via internet. Sardine virtuali in formato digitale, beninteso, come ben si addice nella nostra era informatica. Ma sardine particolari: provenivano dal Portogallo e – guarda un po’ – avevano la marca ‘Derthona’. Le immagini ricevute riportavano la tipica lattina, ormai arrugginita, ma vista da ogni lato. E’ già un po’ di tempo che circolano su internet, almeno a Tortona, perché ricordano in modo inequivocabile la nostra città.

Armando Bergaglio, le sardine portoghesi derthonaIl contenuto è annunciato in varie lingue (‘Sardine portoghesi all’olio d’oliva’, per noi italiani) e sul lato principale, assieme alla scritta “Sardine Portoghesi Derthona’, fa bella mostra di sé il nostro caro leone rampante, però senza rosa, bensì sorreggente un bastoncino su cui poggia una sfera che richiama l’immagine di un pallone da football (forse si pensava alla nostra squadra di calcio…). A completare l’immagine, la classica dicitura “Pro Tribus Donis – similis Derthona leonis’. Poi il nome della ditta confezionatrice, “F. Cocco L.da”, un cognome non del tutto estraneo al nostro territorio.

La cosa ha scatenato la comprensibile curiosità dei Dertonensi e sono state avviate indagini in varie direzioni. Il dott. Massimo Galluzzi, ha esteso le ricerche oltre confine, fino in terra lusitana, e navigando nel gran mare di internet, ha pescato, (quindi scoperto) la sardina Derthona, tuttora in commercio e la sua provenienza. Ha, quindi incaricato un collega, il dott. Brites, un medico portoghese che lavora (o lavorava?) presso il nostro ospedale (buonanima!), di indagare ulteriormente. Purtroppo dall’azienda produttrice, interpellata in proposito, non è giunta alcuna risposta. Si temerà forse qualche forma di spionaggio industriale… Comunque, a questo punto, la curiosità è incontenibile e inquietante, oltre che contagiosa.

Le tenaci ricerche in via telematica del dott. Galluzzi qualche risultato lo hanno dato. La ditta produttrice è la Ramirez Conservas, fondata nel 1853 e risulta essere la più antica fabbrica di conserve del mondo ancora attiva. Opera a Leça de Palmeiras, una bella località sul mare non lontana da Oporto. Essa produce ancora oggi le Sardine Derthona in scatola, in varie versioni (in olio vegetale, in olio piccante, in acqua, in salsa di pomodoro e in olio d’oliva….). Oggi esporta in tutto il mondo, ma il primo paese straniero dove giunsero le sardine fu proprio l’Italia, alla fine dell’Ottocento.

Il popolo 20 giugno 1931 A questo punto è legittima la domanda: Ma Derthona cosa c’entra? Dopo lungo e affannoso sfogliare di annate del settimanale ‘Il Popolo’ ho avuto la fortuna di approdare ad un risultato quasi insperato. Orbene, sul settimanale cittadino del 20 giugno 1931 è riportato un breve trafiletto dal titolo “Le sardine Derthona” che concisamente ci ricorda la nascita di quel marchio. “Il Signor Augusto Bruno, il noto industriale tortonese che per la sua città ha sempre dimostrato uno speciale attaccamento mai assente nelle manifestazioni specialmente benefiche, ha messo in commercio in questi giorni le sue rinomate sardine lavorate e confezionate nel suo grandioso stabilimento del Portogallo. In omaggio alla sua città volle denominare le sardine col nome di Derthona, con lo stemma della città impresso a colori sulla scatola.
Al Sig. Bruno i nostri migliori auguri per un sempre maggior sviluppo delle sue industrie”.

Da allora il marchio Derthona è sempre rimasto associato alle sardine portoghesi. Chi sarà mai stato questo Augusto Bruno? ci chiediamo, e la domanda la giriamo anche ai nostri lettori. Da quello che sono venuto a conoscere sarebbe stato un grosso imprenditore-commerciante, discendente da quell’Ing. Bruno che fu responsabile dell’ufficio tecnico comunale nella seconda metà dell’800 e si costruì quella splendida villa, omonima, sul Castello. Mi è stato detto che l’Augusto Bruno risulta sepolto in una cappella del nostro cimitero. In attesa di ottenere qualche soddisfacente risposta in più sono state ricercate a Tortona le Sardine Dertona. Fatica inutile… L’invito a provvedervi lo giriamo alle poche drogherie superstiti ed ai supermercati cittadini. Intanto chiediamo cortesemente a qualche tortonese che dovesse recarsi in Portogallo – per ferie o per lavoro – di procurarmene una confezione. Sarà debitamente rimborsato… Grazie!

Armando Bergaglio

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