Via Postumia – Il week end del pellegrino a Tortona




Questo articolo è già stato pubblicato sul mensile “l’inchiostro fresco” di Novembre 2016 a pag. 16 con il titolo: “Il week end del pellegrino a Tortona – Su e giù per i colli a contatto con la natura: quando la cultura si fa con… I piedi

Il tratto Voghera-Berzano di Tortona

Lungo la via Postumia a Rivanazzano terme tra voghera e tortonaSabato 5 e domenica 6 novembre il tratto della via Postumia che va da Voghera a Tortona è stato percorso da una ventina di “Amici della via Postumia” che si sono dati appuntamento alla stazione di Voghera e si sono messi in cammino, sotto una pioggia battente.

Il cammino del sabato ha coperto una distanza di circa 18 chilometri attraverso gli abitati di Casalnoceto, dove i pellegrini hanno trovato ristoro presso la Vineria convenzionata “Al Solito Posto” di Piazza Martiri della Libertà; Volpedo, dove i pellegrini hanno potuto ammirare le bellezze di questo borgo, che ha dato i natali a Giuseppe Pellizza ed è oggi uno dei borghi più belli d’Italia, Monleale, da cui si imbocca la strada della Cerreta che ha recentemente ottenuto il riconoscimento Unesco per la suggestiva bellezza che le conferiscono gli ordinati vigneti che la circondano.

La tappa di sabato è terminata nel pomeriggio all’accoglienza Corte Solidale di Berzano di Tortona, appena in tempo per posare gli zaini, pulire le scarpe dal fango e salire sulla navetta che li ha portati alla Sala Convegni della Fondazione C.R. Tortona per la presentazione del progetto via Postumia al pubblico e alle autorità locali.

La presentazione della via Postumia

Presentazione della via Postumia a TortonaNella sala messa a disposizione dalla Fondazione C.R. Tortona erano presenti Marcella Graziano, Vicesindaco e assessore alla cultura della città di Tortona; Vittoria Colacino, Assessore allo sport della città di Tortona e Massimo Berutti, Consigliere della Regione Piemonte.

Ad aprire i lavori è stato il presidente del CAI di Tortona Gianluigi Carca che ha salutato i presenti ai quali ha presentato gli “Amici della via Postumia”, il gruppo di lavoro che sta realizzando questo “sogno” come è stato definito da Franco Cebrelli, il referente per il tratto tortonese del Cammino, che ha preso la parola dopo di lui. E’ stato poi il mio turno, in cui ho analizzato il fenomeno del pellegrinaggio da un punto di vista socio/economico ed ho cercato di interpretare le statistiche disponibili per indagare il potenziale che rappresentano i cammini devozionali per la valorizzazione turistica, economica e culturale dei luoghi che attraversano.

A questo punto han preso parola i due ideatori, promotori e coordinatori della via Postumia: Andrea Vitiello e Stefano Sereni. Il nostro, ha spiegato Andrea Vitiello, è un cammino Giacobeo, vale a dire in direzione di Santiago di Compostela che unisce il cammino sloveno di Jakobova Pot, ai cammini francesi, diventando di fatto il “Cammino Italiano verso Santiago”. In Italia esistono molti cammini, tutti diretti a Roma; la via Postumia è l’unico che segue l’asse est-ovest. L’idea è nata quando ci siamo resi conto di questa mancanza e abbiamo voluto dare continuità all’ottimo lavoro che avevano già fatto gli sloveni, prosegue Vitiello, ci eravamo dati 24 mesi di tempo per completare la prima fase di lavoro consistente nel tracciare il percorso su computer, verificarlo sul posto, tracciarlo con la segnaletica e trovare accoglienze almeno ogni 10 chilometri per rendere il cammino accessibile a tutti, anche a chi non è molto allenato e non può coprire lunghe distanze tra una sosta e l’altra. Sono passati solo 13 mesi ed abbiamo già completato questa prima fase del lavoro: oggi la via Postumia è interamente tracciata e percorribile.

Il lavoro d’ora in poi sarà quello di migliorare la segnaletica, aggiungere accoglienze, modificare eventualmente alcuni tratti, nell’ottica di realizzare un percorso che sia il più possibile sicuro, a contatto con la natura e in grado di attraversare i paesi lungo il cammino, questo per dare comfort ai pellegrini e risorse economiche al territorio.

Stefano “Plata” Sereni si è occupato di trovare le accoglienze; ci ha detto che coinvolgere le strutture è stato molto meno complicato del previsto, dal momento che solitamente le strutture contattate si rivelano disposte a concedere ai pellegrini con “credenziale” un prezzo di favore, rendendosi conto che è comunque per loro un buon affare avere prenotazioni dirette e “extra”, rispetto ai tradizionali canali turistici. La “credenziale” è un libretto con il logo ufficiale della via Postumia, che viene consegnato a mano ed in cui si raccolgono i timbri delle accoglienze in cui si è pernottato. Il Sereni ha anche aggiunto che la via Postumia è stata per lui l’occasione di visitare luoghi stupendi, vicini a casa, che non si aspettava che esistessero.

Nel dibattito che ne è seguito si è parlato della segnaletica, dal momento che erano presenti in sala anche tanti membri del CAI che hanno potuto portare la loro esperienza.

La cena conviviale

La cena conviviale dei pellegrini della via postumia all'accoglienza corte solidale di berzano di tortonaTerminata la presentazione i pellegrini sono tornati all’accoglienza di Berzano di Tortona dove era in programma una cena conviviale in cui il gruppo è cresciuto, dal momento che vi  hanno preso parte anche una decina di “amici” che per vari motivi non erano presenti alla camminata.

In un ampio salone con caminetto è stata servita la cena a base di prodotti tipici del nostro territorio, il tutto bagnato da un’ottima barbera dei colli tortonesi, dolce e caffè.

La messa del pellegrino

via postumia-la messa del pellegrino alla chiesa di berzano di tortonaDopo un sonno ristoratore la giornata di domenica è incominciata di buon ora con la messa delle 8:00. All’interno dell’ampio cortile della Corte Solidale c’è anche la Chiesa di Santa Teresa che è anche la chiesa parrocchiale di questo piccolo comune della provincia di Alessandria. Domenica 5 novembre è stato padre Vittorio, il cappellano dell’Ospedale di Tortona a celebrare una messa apposta per i pellegrini della via Postumia. Al termine della messa, Prete e Pellegrini si sono recati nel salone comune, dove è stata loro servita la colazione.

Il tratto Berzano di Tortona-Tortona

Fango lungo la via postumia nel tratto tra berzano e tortonaDopo la colazione i pellegrini si sono rimessi in cammino alla volta di Tortona. Il tratto di 12 chilometri, percorso in questa seconda giornata di cammino, se possibile, è stato ancora più suggestivo di quello del giorno precedente; forse perché nel frattempo ha smesso di piovere e quindi si è potuto godere meglio dei panorami che offrono i colli tortonesi.

Lasciata Berzano di Tortona si è raggiunta la frazione di San Ruffino, in val Grue, quindi Sarezzano e poi Vho. per entrare nel capoluogo orionino dalla salita Levante Castello.

Il pranzo conviviale

via postumia. Il pranzo conviviale durante il week end del pellegrino a tortonaDopo aver fatto un giro turistico dentro a Tortona, i Pellegrini si sono recati a pranzo, ancora una volta tutti assieme alla accoglienza Tranquilli: una casa privata in zona di corso Alessandria dove è possibile dormire e mangiare a donativo.

Terminato il pasto il gruppo si è diviso in due: qualcuno è andato subito in stazione a prendere il treno che lo ha riportato a casa, mentre qualcuno ha trovato la forza di visitare i musei del centro storico di Tortona: “il Divisionismo – Pinacoteca Fondazione C.R. Tortona” e il “Museo Diocesano di Tortona” che la domenica pomeriggio sono aperti contemporaneamente con orario 15-19.

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