La Milano-Sanremo 2026 passerà da Tortona, dove il percorso torna storico. Orari, paesi attraversati e perché è un’occasione per il territorio.
La Milano-Sanremo 2026 torna a parlare anche tortonese. E lo fa con un passaggio che non è solo simbolico, ma strategico: sarà proprio Tortona il punto in cui la corsa più lunga del ciclismo mondiale passerà dal nuovo tracciato sperimentato negli ultimi anni al percorso storico che conduce verso il mare.
Un dettaglio tecnico, certo, ma anche un’occasione importante per il territorio, che per qualche minuto tornerà protagonista sotto gli occhi degli appassionati di ciclismo di tutto il mondo.
Il nuovo percorso: tra novità e tradizione
L’edizione 2026 partirà da Pavia, con una deviazione iniziale verso nord in direzione Milano, rievocando la partenza storica della corsa. Dopo un doppio passaggio nella città lombarda, il gruppo attraverserà territori meno battuti come Sannazzaro de’ Burgondi e Casei Gerola, per poi riallacciarsi al percorso già rivisto nel 2025.
Da qui, la corsa proseguirà verso Voghera e quindi lungo una direttrice che interessa da vicino il nostro territorio: Rivanazzano Terme, Casalnoceto, Castellar Guidobono e infine Tortona.
Ed è proprio qui che avviene il passaggio chiave.
Tortona, punto di raccordo della Classicissima
Secondo la cronotabella ufficiale, i corridori transiteranno:
- a Viguzzolo tra le 11:48 e le 11:58
- a Tortona tra le 11:54 e le 12:03
Un intervallo breve, ma sufficiente per trasformare le strade in un grande palcoscenico sportivo.
A Tortona la corsa rientra nel tracciato classico, quello che da oltre 110 anni accompagna i corridori verso la Riviera di Ponente. Da qui in avanti, il percorso non cambia: Ovada, il Passo del Turchino, la discesa su Genova-Voltri e poi la lunga cavalcata sull’Aurelia fino a Sanremo.
Un’occasione per il territorio
Il passaggio della Milano-Sanremo non è mai un evento qualsiasi. Anche se dura pochi minuti, porta con sé visibilità internazionale, pubblico lungo le strade e un racconto televisivo che attraversa paesaggi, borghi e comunità.
Per il Tortonese, questo significa:
- valorizzare il territorio dei Colli Tortonesi
- mostrare scorci spesso poco conosciuti al grande pubblico
- creare occasioni di partecipazione e accoglienza
Non è un caso che il ciclismo, da queste parti, abbia radici profonde. Basti pensare a Fausto Coppi, il Campionissimo nato a pochi chilometri da qui, a Castellania, simbolo eterno di questo sport.
Verso il mare: il fascino immutato della Classicissima
Dopo Tortona, la corsa ritrova il suo volto più iconico: il Turchino, la discesa su Genova e la lunga teoria di paesi affacciati sul mare.
Il finale resta quello di sempre, con le salite della Cipressa e del Poggio di Sanremo a decidere la corsa negli ultimi chilometri, prima dell’arrivo in via Roma.
Un mix perfetto di storia e innovazione: qualche variazione nella prima parte, ma un finale che continua a far battere il cuore degli appassionati.
Un appuntamento da non perdere
Per i tortonesi e per chi vive nei paesi attraversati, l’appuntamento è semplice: esserci.
Bastano pochi minuti per vedere passare il gruppo, ma sono minuti che raccontano una storia lunga più di un secolo. E che, anche nel 2026, passerà ancora una volta qui da noi.





