Sabato 24 ottobre 2026 la città festeggia il centenario della posa della prima pietra dell’opera voluta da San Luigi Orione. Dalla promessa espressa durante la Grande Guerra fino ai giorni nostri, un secolo di devozione mariana, arte e solidarietà.
Il profilo dorato della Madonna che domina Tortona rappresenta ben più di un elemento caratteristico del paesaggio urbano: per generazioni di cittadini è stato ed è un simbolo identitario, di memoria e di raccoglimento. La storia del Santuario della Madonna della Guardia intreccia la devozione popolare, la determinazione di un sacerdote carismatico e la capacità di una comunità di trasformare un voto in un’opera monumentale duratura.
Nel 2026 ricorre il centesimo anniversario della benedizione e posa della prima pietra, avvenuta il 23 ottobre 1926. Per festeggiare l’evento, sabato 24 ottobre Tortona propone una giornata di celebrazioni che affianca approfondimento storico, arte e momenti liturgici.
Le origini: un voto nato durante la Grande Guerra
Per comprendere il valore del centenario occorre risalire ai primi decenni del Novecento e immergersi nella realtà del rione San Bernardino, quartiere popolare segnato dalle privazioni della Prima guerra mondiale.
In quel contesto operava Don Luigi Orione, sacerdote tortonese impegnato nell’assistenza ai giovani e ai ceti più fragili. Il 29 agosto 1918, con il conflitto ancora aperto, Don Orione e i residenti del rione pronunciarono un voto solenne: avrebbero eretto un grande tempio mariano se la guerra fosse finita e i soldati al fronte fossero tornati a casa.
Pochi mesi dopo, il 4 novembre 1918, l’armistizio di Villa Giusti sancì la fine delle ostilità. La promessa, tuttavia, era destinata a richiedere anni di lavoro e determinazione per concretizzarsi.
San Luigi Orione e la nascita della Piccola Opera
Nato a Pontecurone nel 1872 e deceduto a Sanremo nel 1940, San Luigi Orione ha segnato in modo indelebile il territorio tortonese. Già nel 1893 aveva aperto a San Bernardino un primo collegio per ragazzi bisognosi, nucleo da cui avrebbe sviluppato la Piccola Opera della Divina Provvidenza (Congregazione orionina).
Per Don Orione, il futuro Santuario non doveva configurarsi solo come un monumento imponente, ma come una casa aperta all’accoglienza, capace di trasformare la devozione verso la Madonna della Guardia in gesti concreti di carità e coesione sociale.
23 ottobre 1926: un mattone da San Pietro per la prima pietra
La svolta operativa avvenne il 23 ottobre 1926 con la benedizione della prima pietra ad opera del cardinale Carlo Perosi, originario di Tortona e fratello del compositore Lorenzo Perosi.
Il blocco posato tra la partecipazione festosa del quartiere custodiva un forte valore simbolico: si trattava di un mattone estratto dalla Porta Santa della Basilica di San Pietro in Vaticano, benedetto da Papa Leone XIII nel Giubileo del 1900 e rimosso nel Giubileo del 1925. Collocato sopra un basamento in marmo insieme a un’iscrizione latina, il mattone voleva testimoniare il legame viscerale con la Chiesa di Roma e l’auspicio di un rinascimento spirituale per il territorio.
Cantiere, architettura e l’opera di Spirito Maria Chiappetta
I lavori veri e propri partirono nell’aprile del 1928 su progetto dell’architetto pontificio monsignor Spirito Maria Chiappetta, professionista di primo piano nell’architettura neogotica dell’epoca. Il cantiere vide il coinvolgimento diretto di maestranze, religiosi e giovani della Congregazione, impegnati in un’opera collettiva sostenuta da donazioni e lavoro volontario.
Per approfondire la figura del grande progettista del tempio, puoi leggere l’articolo dedicato: Un convegno su Spirito Maria Chiappetta, l’ingegnere che ha progettato il Santuario di Tortona.
L’inaugurazione ufficiale del Santuario si tenne il 29 agosto 1931, ad opera del vescovo monsignor Simon Pietro Grassi, esattamente nel giorno della festa della Madonna della Guardia e a tredici anni dal voto del 1918.
Negli anni successivi la struttura si arricchì ulteriormente:
-
Architettura: La basilica è concepita in stile neogotico a pianta a croce latina, con tre navate, cupola ottagonale, capitelli scolpiti, vetrate policrome e mosaici.
-
Cicli pittorici: L’interno ospita gli affreschi di Antonio Giuseppe Santagata (realizzati tra il 1963 e il 1966 nella navata e controfacciata) e le decorazioni della cupola firmate da L. Arzuffi.
La Torre, la Statua Dorata e lo storico impulso di Papa Giovanni XXIII
Negli anni Cinquanta venne eretta la torre campanaria alta 60 metri su disegno dell’architetto Gallo. In cima svetta la statua bronzea dorata della Vergine con il Bambino, alta 14 metri e pesante 12 tonnellate, realizzata dallo scultore Narciso Cassino grazie anche alla fusione di pentole in rame donate dalla popolazione diocesana.
Un capitolo particolarmente significativo legato alla statua si consumò il 29 agosto 1959: durante la Festa della Madonna della Guardia, Papa Giovanni XXIII inviò un toccante radiomessaggio dal Vaticano e, tramite un impulso radio a distanza, accese per la prima volta l’illuminazione della statua dorata. Scopri di più su questo straordinario evento nell’articolo Papa Giovanni XXIII alla Festa della Madonna della Guardia.
Oltre un secolo di storia: il ricordo di Don Renzo Vanoi e il sogno di Mario Botta
Il 24 agosto 1991 il vescovo monsignor Luigi Bongianino consacrò solennemente il Santuario e il nuovo altare, segnando un’ulteriore tappa nella storia recente dell’edificio.
Nel ripercorrere la memoria del tempio, un pensiero commosso va a Don Renzo Vanoi, amato rettore del Santuario prematuramente scomparso durante il suo mandato. Sacerdote guida e figura di riferimento per la comunità, Don Vanoi ha coltivato fino all’ultimo la valorizzazione del tempio. Tra i suoi desideri più ambiziosi figurava il sogno di affidare all’archistar internazionale Mario Botta la realizzazione della facciata del Santuario, un’idea suggestiva che avrebbe proiettato il complesso neogotico nell’architettura contemporanea. Puoi riscoprire i dettagli di quella visione nell’articolo sul progetto dell’archistar Mario Botta per la facciata del Santuario di Tortona.
Il programma delle celebrazioni: Sabato 24 ottobre 2026
Per celebrare il secolo dalla posa della prima pietra, Tortona propone un fitto calendario di appuntamenti per la giornata di sabato 24 ottobre 2026:
-
Ore 10:30 – Convegno al Teatro Civico di Tortona: Incontro dedicato alla storia, all’architettura e al significato del Santuario. Dopo i saluti istituzionali del Superiore Generale della Congregazione e del Sindaco, si terranno tre interventi:
-
Don Flavio Peloso: Dal voto alla costruzione del Santuario
-
Arch. Donatella Gabba: Architettura e arte del Santuario
-
Mons. Corrado Maggioni: Il Santuario mariano memoria e profezia
(Seguirà aperitivo di condivisione)
-
-
Ore 15:00 – Visita guidata: Tour condotto all’interno della basilica per approfondire l’architettura e il patrimonio artistico.
-
Ore 17:00 – Santa Messa solenne: Solenne liturgia presieduta da monsignor Marco Tasca, arcivescovo di Genova.
Convegno su Spirito Maria Chiappetta
Questo filmato riprende il convegno tenutosi al Museo Diocesano di Tortona per approfondire la figura e l’opera neogotica dell’architetto del Santuario.
💙 Ti sta a cuore il nostro territorio?
Sostieni il giornalismo locale indipendente e aiutaci a raccontare ciò che rende vivo il Tortonese.
📬 Iscriviti gratuitamente alla newsletter di Tortona Oggi TV
oppure







