Matteo Salvini contestato all’Ilva di Novi Ligure

Non piace agli operai dell’Ilva la risposta sull’articolo 18 data dal leader della Lega Nord oggi pomeriggio alle rappresentanze sindacali (nessun rappresentante della proprietà). Presenti anche Riccardo Molinari, candidato a Novi Ligure per il Carroccio e un gruppo di contestatori.




Fiacca visita elettorale del leader di Matteo Salvini all’Ilva di Novi Ligure

Matteo Salvini a Novi Ligure

Oggi pomeriggio alle 14:00 l’onorevole della Lega Nord Matteo Salvini si è recato in visita elettorale all’Ilva di Novi Ligure, destinata a chiudere se le condizioni occupazionali e le politiche (o le non politiche) industriali del Governo rimarranno allo stato attuale.

Al suo arrivo a Novi Ligure, su un’auto straniera di lusso e dalle buone prestazioni, che lo ha già portato in mattinata a Cuneo (dove si è fermato per pranzo) e poi lo porterà a Novara per le 16:00, Matteo Salvini è stato accolto dagli attivisti locali del partito, muniti di bandiere, striscione con scritta “Prima il Lavoro” e megafono e dalle rappresentanze sindacali dell’Ilva che hanno avuto modo di esporre le loro preoccupazioni; solo a lui, dal momento che all’incontro non erano presenti ne la dirigenza ne la proprietà.

Appena giunto nel piazzale dell’Ilva un gruppo di persone, a dire il vero troppo agitate e troppo poco organizzate, non avendo neanche preparato uno striscione, hanno cercato di far ascoltare l’istanza secondo cui sarebbe proprio la destra, negli ultimi decenni di governo ad aver ridotto così la manifattura italiana. I contestatori ad ogni modo, una volta portata l’ambasciata si sono ritirati, consentendo la pioggia di selfie che è seguita a un breve incontro con gli operai dell’Ilva e dell’indotto, che comunque sono stati ascoltati, anche se le risposte sono sembrate un po’ a tutti molto evasive. Forse le spiegazioni migliori sono arrivate sulle pensioni, il leader ha spiegato agli operai e al popolo verde, con parole abbastanza chiare, qual è la legge in vigore, senza peraltro illudere troppo sulla possibilità di far meglio se venisse eletto.

In tutto il leader leghista si è trattenuto a Novi Ligure un’oretta in cui ha trovato il tempo di fare una foto con tutti i partecipanti che ne han fatto richiesta. Una telefonata lo ha richiamato all’ordine e si è messo in movimento per Novara. Andando via gli è stato regalato del cioccolato, stranamente non era cioccolato novese, prodotto dalla Novi o da Pernigotti, ma di una multinazionale estera, che ha già delocalizzato. A me che scrivo è sembrata un’occasione formidabile di coerenza e di promozione del territorio sprecata…

Tutte le foto qui: https://www.facebook.com/pg/TortonaOggi/photos/?tab=album&album_id=1439965896132167

Il video qui: https://www.facebook.com/TortonaOggi/videos/1439804096148347/

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