Matteo Leddi e Corrado D’Andrea hanno raccontato l’evoluzione dell’alimentazione militare, dalle razioni della Grande Guerra ai pasti degli astronauti. Consegnato al sindaco uno stemma di Viguzzolo reduce da un viaggio in Alaska.
Una serata di storia, curiosità e tecnologia quella che si è svolta mercoledì 4 novembre nella Sala Consiliare del Comune di Viguzzolo, dove Matteo Leddi e Corrado D’Andrea hanno accompagnato il pubblico alla scoperta dell’alimentazione dei soldati, dalla Prima guerra mondiale fino alle moderne missioni spaziali.
La conferenza, dal titolo “È arrivato il rancio! L’alimentazione sul fronte italiano 1915-1918”, si è articolata in due interventi complementari, con il supporto informatico di Mauro Sartor, dell’ACV.
Dalla Grande Guerra alla nascita dell’industria conserviera
La prima parte, curata da Matteo Leddi, ha approfondito la complessa macchina organizzativa necessaria per garantire il nutrimento quotidiano a oltre un milione e mezzo di soldati al fronte.
Un ruolo importante fu svolto dal generale viguzzolese Giovanni Guido Bono, responsabile degli approvvigionamenti dell’esercito. Nel corso dell’intervento sono stati illustrati il funzionamento dei forni e delle cucine mobili nelle retrovie, la nascita dell’industria conserviera italiana e il contributo di aziende e marchi storici come Parodi, Maggi, Cirio e Rizzoli.
Spazio anche al valore propagandistico delle scatolette alimentari e alla produzione sul territorio dei caratteristici scaldarancio.
Il cibo come strumento strategico, fino allo spazio
La seconda parte, affidata a Corrado D’Andrea, ha affrontato il ruolo dell’alimentazione come elemento fondamentale per mantenere il morale e l’efficienza delle truppe.
Dalle razioni standardizzate, come le Razioni C e K adottate in ambito militare, all’importanza dell’idratazione e della potabilizzazione dell’acqua, passando per i generi di conforto, dal cioccolato militare al cordiale.
Il percorso storico si è poi spinto ben oltre i campi di battaglia, arrivando alla nutrizione degli astronauti: dalle prime missioni Apollo fino alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dove anche le aziende italiane ricoprono oggi un ruolo di primo piano nella produzione dei pasti destinati agli equipaggi in orbita.
A conclusione della conferenza, i relatori hanno proposto una dimostrazione pratica, aprendo e illustrando davanti al pubblico il contenuto completo di una moderna Razione K in dotazione all’Esercito Italiano.
Uno stemma di Viguzzolo arrivato fino in Alaska

Prima dell’inizio della conferenza, Matteo Leddi ha consegnato al sindaco Giuseppe Chiesa uno stemma plastificato del Comune di Viguzzolo.
Un omaggio dal significato particolare: quello stemma aveva infatti accompagnato Leddi nel suo viaggio in Alaska, a Teller, località dalla quale è partita una spedizione celebrativa del centenario della prima trasvolata del Polo Nord, compiuta nel 1926 dal dirigibile Norge.
Un piccolo simbolo del territorio tortonese che, viaggiando fino all’Alaska, ha portato con sé il nome e l’identità di Viguzzolo.
Una serata che ha saputo intrecciare storia militare, industria alimentare e innovazione tecnologica, dimostrando come anche un tema apparentemente quotidiano, come il cibo, possa diventare una chiave interessante per leggere la storia e le sue trasformazioni.
Guarda il video integrale della conferenza su YouTube
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