Acqua potabile a Tortona, il Comune ordina l’installazione di filtri a carboni attivi contro i PFAS

L’intervento interesserà i due campi pozzi di Castellar Ponzano e Bettole di Tortona. Le analisi hanno rilevato concentrazioni occasionalmente vicine al limite di legge per la Somma 4 PFAS. L’acqua resta potabile, ma saranno rafforzati i sistemi di filtrazione e i controlli.

Il Comune di Tortona ha disposto un intervento per rafforzare la sicurezza dell’acqua destinata al consumo umano. Con un’apposita ordinanza, il sindaco Federico Chiodi ha richiesto a Gestione Acqua la realizzazione delle opere necessarie per installare sistemi di filtrazione a carboni attivi nei due campi pozzi che alimentano l’acquedotto cittadino.

L’intervento riguarda gli impianti situati a Castellar Ponzano, sulla sponda destra dello Scrivia, e a Bettole di Tortona, sulla sponda sinistra. L’obiettivo è ridurre ulteriormente l’eventuale presenza di sostanze PFAS nelle acque prelevate dai pozzi, prima della loro immissione nella rete di distribuzione.

La decisione arriva dopo una serie di controlli che hanno evidenziato, in alcune occasioni, concentrazioni di questi composti prossime al limite previsto dalla normativa. Un elemento che ha spinto gli enti coinvolti a rafforzare le misure di prevenzione, pur in una situazione nella quale, sulla base delle analisi effettuate, l’acqua distribuita continua a essere potabile e utilizzabile normalmente.

PFAS nell’acqua: che cosa hanno rilevato le analisi

La questione riguarda i PFAS, una famiglia di sostanze chimiche sintetiche conosciute anche come sostanze per- e polifluoroalchiliche. Si tratta di composti utilizzati in numerosi ambiti industriali e nella produzione di diversi materiali, apprezzati per la loro capacità di resistere all’acqua, ai grassi e alle alte temperature.

Una delle caratteristiche che ha attirato l’attenzione della comunità scientifica è la loro elevata persistenza nell’ambiente. Alcuni PFAS possono infatti permanere a lungo nelle acque e nei suoli, motivo per cui negli ultimi anni la loro presenza è diventata oggetto di crescente attenzione da parte delle autorità ambientali e sanitarie.

Nel caso dell’acquedotto di Tortona, i controlli effettuati da ASL AL e dal gestore del servizio idrico hanno rilevato concentrazioni del parametro denominato Somma 4 PFAS occasionalmente prossime al limite normativo di 0,02 microgrammi per litro.

È importante sottolineare che questo dato non significa che l’acqua sia attualmente non potabile. In base alle verifiche effettuate, i valori riscontrati consentono di continuare a utilizzare normalmente l’acqua dell’acquedotto. Le concentrazioni vengono tuttavia sottoposte a un monitoraggio costante, proprio per individuare tempestivamente eventuali variazioni e intervenire qualora necessario.

Perché il Comune ha scelto i filtri a carboni attivi

La soluzione individuata per rafforzare la protezione della risorsa idrica è la filtrazione mediante carboni attivi granulari, una tecnologia conosciuta con la sigla GAC (Granular Activated Carbon).

I carboni attivi sono materiali caratterizzati da una struttura estremamente porosa e da un’elevata superficie interna. Queste proprietà consentono di trattenere diverse sostanze presenti nell’acqua attraverso un processo chiamato adsorbimento.

Si tratta di una tecnologia utilizzata nel trattamento delle acque proprio per ridurre la concentrazione di numerosi contaminanti, compresi diversi composti appartenenti alla famiglia dei PFAS.

L’installazione dei filtri consentirà quindi di intervenire sulle acque prelevate dai due campi pozzi prima che raggiungano la rete dell’acquedotto, aggiungendo un ulteriore livello di protezione rispetto ai sistemi di trattamento già esistenti.

Gli interventi nei campi pozzi di Castellar Ponzano e Bettole

L’ordinanza del sindaco Federico Chiodi dispone che Gestione Acqua proceda tempestivamente alla realizzazione delle opere necessarie nei due siti di approvvigionamento idrico.

I lavori prevedono diverse operazioni:

  • la costruzione di apposite platee per ospitare i sistemi di filtrazione;
  • la realizzazione dei collegamenti idraulici con gli impianti esistenti;
  • l’installazione dei filtri a carboni attivi granulari;
  • l’impiego di soluzioni sia mobili sia definitive, in funzione delle esigenze tecniche dei due impianti.

Sulla sponda destra dello Scrivia, nel campo pozzi di Castellar Ponzano, le operazioni di installazione risultano già in corso. Per il sito di Bettole di Tortona, sulla sponda sinistra, è invece previsto l’intervento attraverso il provvedimento ordinativo necessario alla realizzazione delle opere.

L’obiettivo è rendere operativo un sistema di trattamento che permetta di ridurre ulteriormente la concentrazione delle sostanze monitorate, intervenendo direttamente nella fase di approvvigionamento dell’acqua.

Controlli settimanali e collaborazione tra gli enti

L’installazione dei filtri non sostituirà l’attività di controllo già in corso. Al contrario, l’ordinanza prevede che proseguano le verifiche analitiche periodiche con frequenza settimanale.

I controlli riguarderanno sia le acque prelevate dai pozzi sia quelle distribuite attraverso la rete dell’acquedotto, in modo da verificare l’andamento delle concentrazioni e l’efficacia degli interventi realizzati.

Gestione Acqua dovrà inoltre trasmettere al Comune e ad ASL AL i risultati delle analisi effettuate sui pozzi e una rendicontazione delle opere eseguite.

L’attività coinvolge diversi soggetti istituzionali e tecnici: il Comune di Tortona, l’Azienda Sanitaria Locale, Gestione Acqua, in qualità di gestore del servizio idrico, ed EGATO 6 Alessandrino, l’ente che governa il servizio idrico integrato nell’ambito territoriale di riferimento.

Una collaborazione che punta a garantire un controllo continuativo della qualità dell’acqua e a intervenire preventivamente, senza attendere che un’eventuale criticità diventi un problema per i cittadini.

Acqua potabile, ma la prevenzione resta fondamentale

La decisione dell’Amministrazione comunale si colloca in un contesto nel quale la tutela della risorsa idrica richiede attenzione costante, controlli e investimenti nelle tecnologie di trattamento.

Per i cittadini di Tortona, il messaggio attuale è chiaro: secondo le analisi disponibili, l’acqua dell’acquedotto è potabile e può essere utilizzata normalmente. L’installazione dei filtri a carboni attivi rappresenta una misura aggiuntiva di prevenzione, adottata per ridurre ulteriormente l’eventuale presenza di PFAS e rafforzare le garanzie sulla qualità dell’acqua distribuita.

Sarà importante seguire l’avanzamento dei lavori e, soprattutto, conoscere i risultati delle analisi successive all’entrata in funzione dei nuovi impianti. Perché la sicurezza dell’acqua che arriva nelle nostre case non si misura soltanto attraverso il rispetto dei limiti di legge, ma anche attraverso la capacità delle istituzioni di monitorare, prevenire e informare con trasparenza.

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