Campionato Internazionale di Enduro: le istanze, spesso disattese, del Forum per un escursionismo lento e consapevole

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Forum Sentieri Vivi 4P riguardo alla pratica di usare i nostri sentieri come pista da motocross.

Comunicato stampa del Forum per l’escursionismo lento e consapevole

Il Forum Sentieri Vivi 4P rappresenta la quasi totalità delle associazioni che da anni stanno lavorando per dare al nostro territorio una vocazione escursionistica, cicloturistica e naturalistica. Non è contro al mondiale ISDE in quanto tale, ma denuncia alcune criticità, come quella della poca trasparenza negli atti amministrativi, per cui solo all’ultimo si è saputo il percorso di gara e ancora oggi non si sa se il pubblico sarà ammesso oppure no.

Pubblichiamo il comunicato stampa in cui si denunciano queste inefficienze. Il nostro umile blog sicuramente seguirà per quanto possibile l’evento, che è, a nostro giudizio, sicuramente una vetrina per il nostro territorio.

Bisogna solo capire cosa metterci in questa vetrina: un territorio rispettoso delle regole e della Biodiversità oppure una “terra di nessuno“, in cui i più prepotenti credono di poter venire a svolgere attività pericolose e dannose, altrove vietate, in cui si mette a rischio l’incolumità degli escursionisti ed il lavoro svolto da anni da decine di associazioni?

A voi il comunicato di Sentieri Vivi 4P:

Comunicato del 25 agosto 2021

Mercoledì 25 Agosto, presso la libreria Namastè di Tortona, i rappresentanti delle oltre 30 associazioni che fanno riferimento a SentieriVivi4P – Forum per un escursionismo lento e consapevole, hanno illustrato l’attività svolta in oltre due anni di analisi e di impegno per richiamare i decisori pubblici alla trasparenza, al rispetto delle regole e alla coerenza.

Lo hanno fatto insieme ai promotori di una petizione agli enti locali, che in poche settimane ha raccolto quasi 2700 firme, dando così voce al forte e diffuso dissenso circa le scelte e i modi con cui si è giunti alla disputa tra Oltrepò montano e valli tortonesi della Sei giorni internazionale di enduro (ISDE).

La vicenda dell’ISDE, si è detto da parte di tutti gli intervenuti, evidenzia un dilemma più vasto, che oggi si pone agli amministratori di questi due territori.

Valli che si spopolano, in cui mancano i servizi di base e le finanze degli enti pubblici sono in crisi: agli organi elettivi spetta il delicato compito di indicare priorità e compiere scelte su come reperire e come utilizzare le scarse risorse. Nei tempi in cui viviamo non basta più possedere le capacità tecniche e di relazione per intercettare e gestire fondi destinati ad ogni sorta di progetti eterogenei. Occorre assumere precise decisioni politiche, avere un’idea del percorso da intraprendere, costruirlo dal basso e con un confronto aperto, ricordando che, per un territorio, in termini di reputazione e di credibilità, essere coerenti è un valore in sé.

L’area delle valli offre (o ha le potenzialità di offrire) beni materiali e immateriali (acqua, aria, boschi, cultura tradizionale, storia, gastronomia…) richiesti da un numero sempre maggiore di persone. E già si sta lavorando a valorizzare queste risorse, promuovendo attività economiche rispettose della biodiversità.

Tra di esse figura a buon titolo l’escursionismo naturalistico a piedi, in mountain bike, a cavallo (attività il cui complessivo bacino di utenza è estremamente più vasto rispetto a quello dei fuoristradisti a motore), cui sono già stati destinati ingenti investimenti pubblici. Si è rammentato che, nell’ambito del Piano di Sviluppo Locale (PSL) gestito dal GAL Giarolo, è già stato realizzato – con circa 400mila euro dell’Unione Europea (fondi FEASR) – l’itinerario escursionistico “La via dei Campioni tra natura e mare”, un percorso di circa 230 km che comprende lunghi tratti della val Curone e anche della val Grue.

Con una ulteriore dotazione di fondi europei per circa 335mila euro, il GAL Giarolo ha aperto un nuovo bando per il “potenziamento della rete di itinerari per la fruizione cicloturistica ed escursionistica del territorio”, in scadenza il 15 settembre.

In Oltrepò si è poi realizzata la Greenway Voghera – Varzi, cui la Fondazione Cariplo ha destinato 2,2 milioni di euro. Sempre la Fondazione Cariplo ha investito 4,1 milioni di euro nel progetto “Oltrepò (bio)diverso”. A sua volta, lo stato, con la SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne) ha stanziato 1,2 milioni di euro per l’intervento “Riscoprendo l’Appennino Lombardo – Vie storiche e Greenway dell’Alto Oltrepò”. Significativo quanto afferma in un comunicato la Fondazione Cariplo: «Gli esperti ci dicono che ogni km di pista ciclabile genera annualmente un indotto compreso tra i 150.000 e i 300.000 euro, di cui gran parte viene spesa localmente».

Nel corso della conferenza è stato posto un forte accento sugli effetti negativi che deriveranno dall’ISDE, in specie rispetto alla deleteria pratica del fuoristrada abusivo, estremamente diffusa sia nelle valli alessandrine del Curone e del Grue sia in Oltrepò.

In questi ultime settimane si è letto e ascoltato di tutto: che grazie all’ISDE vi saranno ingenti ritorni economici, che l’ISDE sarà un’imperdibile “vetrina” promozionale a livello internazionale.

Assunti tutti da dimostrare.

Quanto ai ritorni economici, gli intervenuti hanno spiegato che non vi è chiarezza su un aspetto basilare, ossia la possibilità che gli spettatori siano o meno presenti all’evento. In un filmato diffuso il 27 luglio sul canale del consiglio regionale lombardo, un organizzatore affermava: “sono previsti circa 5.000 persone solo per l’indotto di tecnici e accompagnatori e delegati delle varie nazioni più poi … solitamente … le medie che abbiamo … sono previste 25.000 persone come spettatori nell’arco di sei giorni di gara “.

Pochi giorni fa, a seguito di una richiesta di accesso agli atti finalmente evasa dal comune di Fabbrica Curone, il Forum ha potuto consultare il “Piano della sicurezza” depositato presso quel comune in cui, circa l’ISDE, si legge che “tutta la manifestazione si svolgerà all’aperto e sarà un evento a porte chiuse senza la presenza di pubblico “.

Solo domenica 22 agosto, sul sito www.welcomesixdays.it è comparso un testo di “linee guida per gli accessi all’evento secondo le normative Covid-19” in cui si legge: “– Prove Speciali – Enduro Test e Cross Test: accesso libero”, in evidente contraddizione almeno con il “Piano di sicurezza” consegnato al comune di Fabbrica Curone.

Quanto poi alle affermazioni sull’effetto di “vetrina”, non si aggiunge che dallo svolgimento dell’ISDE uscirebbe l’immagine di un territorio che ricorda di molto il mito del “Far West”, una terra di nessuno, sottoposta all’arbitrio di quanti intendono praticare per divertimento il fuoristrada a motore, pratica pressoché incompatibile con l’escursionismo naturalistico e fortemente impattante sull’ambiente (erosione del suolo, inquinamento, contaminazione acustica, disturbo per fauna ed avifauna), e perciò vietata non solo in Piemonte, ma anche in Lombardia e in gran parte d’Italia e d’Europa (Germania, Francia, Svizzera, Austria, Spagna, ecc…).

Pratica abusiva che è già presente e diffusa nelle valli, in mancanza di una seria azione di contrasto da parte di chi governa il territorio e degli organi preposti alla vigilanza e che ancor di più lo sarà a gara ultimata, per la volontà di emulare le gesta dei campioni sugli stessi tracciati della gara.

Quanto alle possibilità di verificare la regolarità formale dell’evento, a meno di cinque giorni dalla data fissata per il via all’ISDE, la situazione è sconfortante.

Lo è per la Val Curone e la Val Grue, in quanto alle richieste di accesso agli atti del Forum, alcuni comuni non si sono nemmeno degnati di rispondere, altri hanno risposto solo dopo ripetuti solleciti, e spesso in modo incompleto (in tal modo solo in modo frammentario il forum ha potuto ricostruire nel dettaglio lo sviluppo del tracciato).

E lo è per la Valle Staffora, poiché la scorsa settimana come riferitoci dall’ufficio del prefetto, mancavano ancora le necessarie autorizzazioni e i pareri della Comunità Montana. Ancora ieri martedì 24 agosto su leggeva “Abbiamo completato il 99% del lavoro … Entro 48 ore tutti i permessi pronti e firmati”.

Sempre ieri gli organizzatori, evidentemente sicuri di sé, hanno comunque diffuso la brochure con due pagine in cui (sia pur su scala poco leggibile) è raffigurato il percorso per la val Staffora e per le valli piemontesi.

Già a giugno il Forum aveva inviato una prima una lettera ai Prefetti delle due Province interessate, per evidenziare le numerose problematiche riguardanti il confronto con gli enti locali, ed una seconda lettera per richiedere un incontro. Seppur con molto ritardo, c’è stato nei giorni scorsi un incontro con la Vicaria del Prefetto di Pavia, mentre da Alessandria non abbiamo ricevuto risposta. Sconcertante da parte di un organo di governo del territorio.

L’intervento sarebbe stato necessario, considerate la frammentazione delle competenze tra una pluralità di enti, la scelta degli organizzatori di inviare a ciascuno di essi le singole richieste in tempi diversi e sfalsati rendendo difficile una valutazione d’insieme da parte degli enti piemontesi. E, per la parte lombarda, il clamoroso ritardo nel produrre la documentazione completa, di fatto ha ostacolato la possibilità di un esame approfondito da parte delle amministrazioni. 

Comportamenti, quelli sopra descritti, che hanno comunque precluso ai cittadini la possibilità di contestare ex ante eventuali irregolarità.

I territori interessati dall’ISDE, oltre ad essere di grande pregio naturalistico, sono aree di elevata biodiversità, grazie alla posizione geografica che le rende un unicum su tutto il territorio nazionale.

Sul versante alessandrino abbiamo la ZPS Ebro/Chiappo e la ZSC Antola/Carmo/Legnà. Oltre al SIC piacentino della Val Boreca, i diversi i SIC genovesi inclusi nel Parco dell’Antola. In Oltrepò vi sono tre aree che fanno parte della Rete Natura 2000, ZSC e Riserva Naturale di Monte Alpe, SIC di Pietra Corva Sassi Neri e il SIC Riserva Naturale le Torraie Monte Lesima. Si hanno in totale oltre 24mila ha di territorio, suddivisi tra le quattro province, pressoché tutti in contiguità.

Nel ribadire che quello dell’ISDE è ormai un modello di fruizione incompatibile con un territorio di così grande pregio ambientale e naturalistico, si sottolinea altresì che questo modello non porta particolari benefici economici, anzi, funge da tappo per un nuovo modello di sviluppo, attento a valorizzarne le peculiarità storiche, culturali e naturalistiche, con conseguenti benefici ed elevati ritorni economici.

Sui temi della valorizzazione del territorio le associazioni stanno lavorando da anni e continueranno anche dopo l’ISDE. Per rendere visibile questa presenza, il 28 e 29 Agosto, saremo sui sentieri con diverse iniziative per testimoniare e valorizzare l’immenso patrimonio di biodiversità.

“SentieriVivi4P” Forum per l’escursionismo lento e consapevole

Associazioni: Boscando, ChiCercaCrea, Libra Mente, Codibugnolo, Strada Facendo, Terre della Montagnina, Volo di Rondine – CAI: CDR Lombardia e Piemonte, Commissione Regionale TAM Lombardia e Commissione Regionale TAM Liguria Piemonte Valle (LPV), Sezioni di Pavia, Novi Ligure, Tortona e Voghera – Comitato per il territorio delle Quattro Province – Coordinamento Insieme per il territorio di Tortona (Azalai asd, Enjoy the trail asd, Rapporti Extremi Bike team, Agesci Tortona 1, Istruttori Nordic Walking Tortona, Associazione Pellizza da Volpedo, Garbagna Trail Montebore asd, La Pietra verde, Lupercalia asd, ANA Sezione di Alessandria, I Colli di Coppi asd) – Gruppo micologico escursionistico di Voghera – Iolas (Associazione per lo studio e la conservazione delle farfalle) – LAC Piemonte – Legambiente: Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta, Ovadese Valle Stura, Voghera Oltrepò – Lipu Pavia – Mountain Wilderness Italia Parco le folaghe – Pro Natura Lombardia e Piemonte – WWF LodigianoPavese

Foto: quilivorno.it

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