Una proposta per Assaggia Tortona in tempi di Coronavirus

Viene dal consigliere comunale di Progetto Tortona Federico Mattirolo. Saprà la nostra città essere la porta di accesso delle Terre Derthona?



Assaggia Tortona 2020: si può fare in forma diffusa

Gentile Redazione,

esattamente un anno fa, iniziava l’edizione 2019 di Assaggia Tortona. Un’edizione completamente rinnovata, della quale con orgoglio sono stato tra gli organizzatori, insieme ad una squadra affiatata, di produttori e ristoratori del nostro territorio, che ha accettato con entusiasmo l’idea di partecipare al rilancio di una manifestazione che negli anni si era ripetuta con alterne fortune e necessitava di un rinnovamento.

L’edizione di quest’anno, che poteva rappresentare una definitiva consacrazione di Assaggia Tortona come manifestazione di apertura della stagione estiva del nostro territorio, invece, a causa dell’emergenza sanitaria, è stata annullata. Credo però che non ci si possa arrendere al Coronavirus e per questo, nella settimana che saluta la riapertura di tanti bar e ristoranti della nostra città e dei nostri colli, vorrei avanzare una proposta.

L’edizione 2020 di Assaggia Tortona può ancora svolgersi, ma in forma itinerante. Si può  infatti individuare un fine settimana, magari verso la fine del mese di giugno, durante il quale organizzare una versione un pò diversa della manifestazione, ma al passo con i tempi.

Ciascun bar o ristorante potrebbe accogliere, per la durata della manifestazione, un produttore locale con i suoi vini o prodotti. Durante le varie giornate, negli orari stabiliti per la rassegna, il locale potrebbe allestire un apposito spazio per ospitare degustazioni e vendita di vini e prodotti. A pranzo e cena si potrebbe invece studiare un menù ad hoc da abbinare ai vini e prodotti in vendita ed esposizione.

Non sarebbe necessario, almeno per quest’anno, montare le famose “casette” in Via Emilia e si potrebbero sfruttare le strutture dei ristoranti e bar, già pronte per accogliere il pubblico dei visitatori. Si potrebbe poi studiare una mappa, che il pubblico dei partecipanti potrebbe ritirare in appositi infopoint situati in punti nevralgici oppure scaricare dal sito istituzionale del Comune, nella quale per ciascun locale siano indicati: i produttori ospitati, gli orari delle degustazioni e della vendita dei prodotti insieme ad un menù, anche da asporto, pensato per l’occasione.

L’edizione diffusa, andrebbe poi incontro alle normative in materia di contenimento del contagio da Covid-19, infatti si eviterebbero assembramenti in uno spazio ristretto, come quello di Via Emilia e il pubblico potrebbe spargersi per la città e per il territorio, andando a visitare i vari ristoranti e le proposte dei ristoratori, produttori e vignaioli.

Sarebbe un modo per far tornare a vivere la nostra città ed i suoi colli, per sostenere concretamente l’attività di chi, a causa dell’emergenza, si è dovuto fermare. Tortona potrebbe finalmente fare da porta di accesso al territorio, dai colli tortonesi alla Val Borbera, in un percorso del gusto tra eccellenze gastronomiche ed enologiche.

Federico Mattirolo
Consigliere comunale – Progetto Tortona

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