Un sindaco del nostro territorio cerca di riscrivere la storia – La denuncia di Domenico Ravetti, che per il prossimo anno chiede più controlli

È successo a Casale Monferrato, il sindaco eletto con Fratelli d’Italia nega la nostra storia e dimentica di aver giurato sulla Costituzione della Repubblica Italiana.



Ma se non vi riconoscete nella nostra Costituzione, che ci governate a fare?

RAVETTI (PD): “SAREBBE SUFFICIENTE CHE IL SINDACO DI CASALE AMMETTESSE DI AVERE OMESSO I RIFERIMENTI ALLA BARBARIE NAZIFASCISTA. IL PROSSIMO ANNO CHIEDERÒ LA PRESENZA DEL PRESIDENTE DEL COMITATO RESISTENZA REGIONALE”

27 gennaio 2020 – “Sarebbe sufficiente che il Sindaco di Casale Monferrato ammettesse di avere omesso di dire, nel suo intervento commemorativo, che è stata la follia nazifascista ad avere ucciso i giovani partigiani della Banda Tom e, non, come invece ha fatto, di affermare che sono stati i nemici provenienti da Nord” dichiara il Consigliere regionale del Partito Democratico Domenico Ravetti, commentando la vicenda che ha contrapposto l’Anpi di Casale Monferrato al Sindaco Federico Riboldi accusato di avere omesso la condanna del fascismo durante la commemorazione dell’eccidio della Banda Tom, la brigata partigiana attiva tra Monferrato e Astigiano.

In ogni caso chiederò al Presidente del Comitato Resistenza e Costituzione per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana Mauro Salizzoni di prendere parte, in rappresentanza di tutto il Consiglio regionale, alla celebrazione del prossimo anno” conclude Ravetti.

Questa la lettera di ANPI Casale Monferrato

Lo scorso sabato (24 gennaio 2021 NdA), durante la commemorazione della Banda Tom presso la Cittadella di Casale Monferrato, si è assistito a un avvilente e preoccupante discorso del Sindaco Riboldi che ha palesemente evitato qualunque riferimento al fascismo.
Questa omissione ci è parsa gravemente offensiva della Memoria dei Caduti Partigiani, della Storia e della Memoria della nostra città. Condanniamo con forza ogni tentativo di negazionismo dei crimini fascisti.
Il Sindaco ha omesso di citare chi siano stati i vili aguzzini che trucidarono la Banda Tom: si è trattato della guardia nazionale repubblicana e delle brigate nere, ossia di fascisti, quasi tutti casalesi.
Quelli che avevano instaurato una dittatura, perseguitando e uccidendo gli avversari politici, quelli che nel 1938 emanavano le leggi razziali che hanno perseguitato i cittadini di religione ebraica, quelli che hanno scatenato guerre d’aggressione prima in Etiopia e poi in Europa, con repressioni spietate verso le popolazioni dei Paesi invasi, quelli che dopo il 1943 si sono posti al servizio degli invasori tedeschi, terrorizzando la popolazione civile con lo stato fantoccio della Repubblica di Salò.
Il Sindaco, con il suo evidente tentativo di nascondere le colpe del fascismo è venuto meno al giuramento sulla nostra Costituzione nata dalla lotta al fascismo per affermare la Democrazia.
Signor Sindaco, aver taciuto che la Banda Tom fu trucidata da brigate fasciste falsa la storia, offende la nostra Città, e la nostra provincia Medaglia d’Oro per la Resistenza.”

ANPI Casale Monferrato

Foto: AmbienteWeb.org

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