Solidarietà con Dante Davio, presidente della Fondazione C.R. Tortona

La notizia dell’arresto di due tortonesi illustri è innegabilmente una doccia fredda per la nostra città. Questo blog si augura che il dottor Davio possa presto tornare ad occuparsi dello sviluppo sociale e culturale di Tortona e dintorni.



Dante Davio, uno di noi

Il comercialista Dante Davio nel suo ruolo di Presidente della Fondazione C.R. TortonaSi è diffusa in questi giorni la notizia che il presidente della Fondazione C.R. Tortona sia agli arresti domiciliari per un’indagine che riguarda il suo lavoro di commercialista.

Sembra infatti che un sistema di scatole cinesi, legato al gruppo Geifin, si sia inceppato in seguito al fallimento della società Italtrading. Questo è tutto quello che si sa. Sono otto in tutto le persone coinvolte, sette agli arresti domiciliari e una sottoposta a misura interdittiva, tra cui due tortonesi illustri: Dante Davio e Fabrizio Longa, ex presidente del Parco Scientifico Tecnologico di Rivalta Scrivia e del Calcio Derthona.

Ora, se Fabrizio Longa lo ho incontrato una sola volta durante i Derthona Talk in via Cerreti, Dante Davio lo conosco meglio. L’ho incontrato in diverse occasioni e posso anche dire di averci “mangiato insieme” durante gli innumerevoli buffet che seguono presentazioni ed eventi culturali a cui molto spesso è invitato come ospite e come relatore e ai quali io partecipo come blogger e giornalista.

Questo è un blog di marketing territoriale, non dà notizie di cronaca generica o politica, se non quelle poche intimamente legate alla necessità di “raccontare i fatti (quelli legati al Turismo e alla Cultura NdA) nostri e di questa terra per innamorarcene e anche nella speranza che qualche “forestiero” possa trovare ispirazione dalle nostre chiacchiere e decida di trascorrere qualche ora, qualche giorno o, perché no, anche tutta la vita qui con noi“.

E’ un blog indipendente in un’epoca in cui i media tradizionali lo sono sempre meno, anche (e forse soprattutto) quelli che millantano il contrario. Per questo mi sembra giusto dare una notizia che riguarda il Presidente di una Fondazione con un ruolo “cardine” dell’offerta sociale e culturale della nostra città e del nostro territorio.

Esprimo solidarietà a Dante Davio, nella convinzione che il ruolo di professionista, di consulente di una società, in qualche modo lo esoneri da certe responsabilità. Un commercialista informa, consiglia, applica decisioni altrui. Un professionista, come è giusto che sia, può mantenere il segreto professionale. Poco si sa ancora su questa vicenda, ma sono sicuro che l’arresto eseguito dal Nucleo di polizia tributaria della Finanza di Milano sia una misura cautelativa per evitare che le prove possano essere inquinate. Niente di più.

La aspettiamo presto nuovamente con noi, dott. Davio.

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