Approvata la Legge regionale che istituisce il Parco Naturale dell’Alta Val Borbera

Per effetto della legge, l’estensione complessiva delle aree naturali protette del Piemonte supererà i 200.000 ettari, e i 10.000 di nuove aree andranno a sommarsi agli oltre 193.000 appartenenti a realtà già istituite e disciplinate.



APPROVATA LA NUOVA LEGGE REGIONALE SUI PARCHI

Istituito il parco dell'alta val borbera

È stata approvata mercoledì 13 marzo 2019 la nuova Legge Regionale sui Parchi che modifica, corregge e amplia la cartografia dei parchi piemontesi prevista dalla precedente Legge regionale 29 giugno 2009, n. 19.

Tre dei numerosi interventi approvati hanno ricadute dirette per l’alessandrino:

– Viene istituito il Parco naturale e area contigua dell’Alta Val Borbera presso il comune di Carrega Ligure. Sono interessati i territori della Zona Speciale di Conservazione del Massiccio dell’Antola, Monte Carmo e Monte Legnà. Il parco sarà affidato all’Ente di gestione delle aree protette dell’Appennino piemontese, che gestisce già la ZSC coincidente territorialmente e che avrà un’estensione di 3432 ettari.

– Vengono ampliate di 152 ettari le aree contigue protette con il contemporaneo allagamento della riserva naturale del Po all’altezza dell’area dello Scrivia. Interessa il territorio di Castelnuovo Scrivia che raddoppia così la sua superficie destinata ad Area protetta.

– Viene istituito il Parco del Po piemontese, attraverso l’unificazione del parco del Po alessandrino e di quello del Po vercellese. Questo nuovo Parco, grazie al coinvolgimento di 53 comuni, fa confluire in un unico ente di gestione tutte le aree naturali che insistono sul principale fiume italiano. Per questo motivo abbiamo indicato in legge un periodo di transizione con l’obiettivo di ridefinire l’organizzazione interna e il personale degli Enti pre-esistenti.

La legge amplia, razionalizza e innova il sistema delle aree protette – commenta il Consigliere regionale Walter Ottria, che ha anche espresso soddisfazione perché tutte le sollecitazioni provenienti dall’alessandrino da lui portate a Torino siano state recepite dalla Giunta e dall’Aula e inserite nel nuovo «Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità» -, concentrando l’attenzione sulla tutela della natura e degli ecosistemi piemontesi nella loro totalità. Per preservare il nostro polmone verde e tutelare la flora e la fauna presente in quei luoghi; zone che sono sempre più apprezzate dagli esseri umani alla ricerca di bellezze naturali e che pertanto possono diventare opportunità di attrazione e sviluppo per le aree più marginali della nostra Regione.

Oltre al grande valore ambientale che riveste, il provvedimento – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte Alberto Valmaggiaha anche l’obiettivo di individuare nuove possibilità per una gestione funzionale del marketing territoriale di queste aree, non solamente in chiave naturalistica ma anche di turismo sostenibile”.

Le modifiche del ddl 330 alla legge regionale 29 giugno 2009, n. 19


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