A Tortona chi fa promozione del territorio viene sfrattato, salvo poi cercare qualcuno che faccia promozione del territorio

Lo so che è un concetto che può sembrare contorto, ma questo sembra essere il modo di pensare e di agire della giunta che ci siamo regalati.



A quanto pare il ruolo di Tortona Oggi non si è ancora esaurito

Veramente con la “sindrome da lock-down” che in questi ultimi mesi sembra essersi impossessata di me pensavo di stare un po’ tranquillo, ma a quanto pare non è possibile. I soliti giornalisti mediocri considerano polemica la vigilanza che Federico Mattirolo di Progetto Tortona e tutti i consiglieri di minoranza stanno facendo sull’operato della giunta comunale, mentre invece è una azione doverosa: si tratta delle scelte sul nostro futuro, sul futuro della nostra città ed è giusto che siano prese nella massima trasparenza.

Andiamo con ordine. Durante il Consiglio Comunale del 26 ottobre, il penultimo nel momento in cui scrivo, l’Assessore ai lavori pubblici e al patrimonio Mauro Galvani dava notizia che i locali dello Chalet Castello non sarebbero più stati destinati ai giovani della Fenice APS per gli scambi internazionali, che vedono arrivare nella nostra città giovani da tutto il mondo, e le altre attività istituzionali rivolte ai nostri concittadini giovani e giovanissimi. Per loro sarebbero destinati i locali nell’area della Soms di Via Galilei, che i giovani avrebbero accettato di buon grado.

Peccato che quanto detto in sede istituzionale non fosse del tutto vero, forse il nostro assessore ha fatto i conti senza l’oste? Qualche giorno dopo l’associazione giovanile degli scambi Erasmus+ replicava con un intero depliant di 8 pagine (che vi ripropongo qui sotto) in cui si riproponeva di fare luce sulla situazione attuale della struttura Chalet Castello – Centro Giovani “YoutHub. Nel documento, tra le altre cose, si leggeva: “La decisione di accettare la proposta di trasferimento, peraltro senza che ci sia mai stata formulata ufficialmente una proposta alternativa, quindi, non è stata certo presa di buon grado e a cuor leggero, ma è stata piuttosto l’unica opzione per la nostra sopravvivenza ​​e, per quanto molto diversa dall’attuale sistemazione, ​è soprattutto l’unico modo per poter continuare a fare la differenza per e con i giovani di Tortona”.

Queste le premesse. Inevitabile, se si considera la politica una cosa seria, l’interrogazione fatta da Progetto Tortona in occasione del Consiglio Comunale del 27 novembre, l’ultimo nel momento in cui sto scrivendo, che così recita:

In occasione del Consiglio comunale che si terrà domani alle 18:00, abbiamo presentato un’interrogazione, condivisa con tutti i consiglieri di opposizione, per chiarire quale sarà il futuro del Centro Giovani cittadino e il destino dello Chalet Castello, struttura strategica, oggetto di recenti lavori di ristrutturazione.
Di seguito il testo dell’interrogazione
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PREMESSO:
– che i locali dello Chalet Castello, rappresentano da anni un fondamentale luogo di aggregazione per i giovani della città, ospitando eventi di natura formativa, ricreativa, culturale, aggregativa;
– che sin dalla chiusura degli spazi del Centro Giovani “OFF”, lo Chalet Castello è stato individuato come polo cittadino per lo svolgimento delle attività afferenti alle c.d. “Politiche giovanili”;
– che dal 2015 i locali dello Chalet Castello sono stati dati in affidamento, attraverso diverse procedure, all’Associazione di Promozione Sociale denominata “APS La Fenice”, che vi ha svolto numerose attività quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, scambi europei, attività di volontariato, collaborazioni con le scuole cittadine, ecc.;
– che in occasione del Consiglio comunale del 26 ottobre 2020 l’Assessore ai Lavori Pubblici, rispondendo ad alcune sollecitazioni dei Consiglieri comunali, comunicava che i lavori di ristrutturazione dello Chalet Castello – finanziati attraverso contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona – sono in fase di ultimazione e che la convenzione di utilizzo dei locali proposta dalla precedente Amministrazione all’Associazione La Fenice, non veniva sottoscritta dalle parti;
– che nella stessa occasione, lo stesso Assessore, annunciava di aver raggiunto un accordo, in procinto di essere sottoscritto con l’Associazione La Fenice, per lo spostamento della sede associativa e delle attività dell’associazione stessa nei locali della ex S.O.M.S. di Via Galileo Galilei;
CONSIDERATO:
– che in data 31 ottobre 2020 l’Associazione La Fenice diramava attraverso i social network un comunicato attraverso il quale dichiarava che “da novembre 2019 ad oggi (…) non è mai pervenuta una proposta/offerta scritta” da parte dell’Amministrazione comunale, che in seguito alla proposta “verbale” di trasferire i locali del Centro Giovani presso gli spazi della S.O.M.S. con il supporto della Fondazione, l’Associazione manifestava il proprio interesse e richiedeva un incontro con tutte le potenziali parti della convenzione e che a fronte di questo “non abbiamo, tuttavia, mai ricevuto né una risposta né un’offerta/proposta scritta e non vi sono al momento accordi formali a riguardo”;
che l’interruzione forzata di tutte le attività che possano generare un assembramento alla luce della pandemia da Covid-19, può rappresentare un importante momento di ripensamento delle attività ricreative e aggregative rivolte ai giovani della città;
– che i locali dello Chalet Castello, anche in funzione del loro strategico posizionamento, meritano la giusta valorizzazione e tutela;
SI INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA AFFINCHÉ:
1. Siano illustrate la nuova sede e le tempistiche di spostamento del Centro Giovani cittadino e, più in generale, le attività che si immagina lo stesso possa ospitare in futuro.
2. Siano chiariti i rapporti in essere con l’Associazione La Fenice e la Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, anche al fine di valorizzare le politiche giovanili cittadine e le attività che l’associazione ha in programma per il futuro.
3. Siano chiarite le intenzioni dell’Amministrazione comunale con riferimento alla struttura dello Chalet Castello, indicando in particolare quale sarà la destinazione della struttura non appena le circostanze consentiranno una riapertura al pubblico.

Oltre a questa interrogazione, i consiglieri di minoranza chiedevano anche lumi sulla scelta del nostro sindaco Federico Chiodi di assumere una nuova figura professionale per rilanciare Turismo e Cultura a Tortona, quando in Comune esistono una ventina di impiegati e due dirigenti che già se ne occupano. Ecco il perché del titolo: da un lato i nostri amministratori ostacolano le realtà che di fatto promuovono il nostro territorio, dall’altro non si accorgono dell’esistenza di dipendenti che paghiamo con i nostri soldi proprio per occuparsene e ne vogliono assumere altri.

Capite che è una situazione che ha del grottesco, ad ogni modo questo è. Se aggiungiamo al menù un giornalista o pseudo tale che col suo stile servile non si accorge del favore che questa volta ci hanno fatto i consiglieri di minoranza, viene proprio da mettersi le mani nei capelli, ma soprattutto da ringraziare chi stoicamente cerca ancora il bandolo della matassa. Credo che, Covid o non Covid, tra tre anni e mezzo, quando andremo a nuove elezioni, ne avremo di ferite da leccarci…

Ma torniamo a noi. Innanzitutto vi linko il video di YouTube in cui è registrato l’ultimo consiglio comunale. Vi avviso che è difficile da seguire, viste anche le tante problematiche tecniche, sulla mia bacheca personale di facebook l’ho commentato così: “Ma al Comune di Tortona anziché un esperto di Marketing Territoriale non potevano prendersi un regista per i Consigli Comunali in streaming? Sto seguendo su YouTube, ci fosse una volta che è inquadrato chi parla…

Ad ogni modo, anche se è veramente “dilettantistico” nella forma invito tutti a seguirlo. Aiuta a rendersi conto di tante cose che stanno succedendo nella nostra città.

Se non avete voglia di spendere quattro ore del vostro tempo a tormentare i vostri occhi e le vostre orecchie, potete almeno ascoltare il sunto che Federico (Mattirolo non Chiodi) ci fa sulla sua pagina facebook. Sembra impossibile che qualcuno si sia preso la libertà di definirlo polemico. Ma, mi domando e dico, dove vive questa persona? Forse non converrebbe anche a lui che la città in cui vive sia amministrata al meglio? Oppure lui vive al mare e quindi, oltre agli incassi dei banner, della nostra città non importa poi un granché? Mistero.

Ad ogni modo non hanno tutti le fette di salame sugli occhi, lo dimostra il tono dei commenti che circolano su facebook. Ve ne voglio qui riproporre uno per tutti e poi chiudo.

Grazie Federico per il ruolo costruttivo che stai svolgendo all’interno dell’opposizione.
Torno al punto 7 del consiglio comunale, quello che riguarda il futuro dello Chalet e della La Fenice Aps, perché mi sta particolarmente a cuore.
Quello che ancora non capisco e a cui mi piacerebbe avere delle risposte è:
Parlano di STRUTTURA TURISTICO-RICETTIVA, concetto piuttosto ampio:
“Le quattro categorie principali per le strutture turistiche ricettive sono le seguenti:
1. STRUTTURE RICETTIVE ALBERGHIERE E PARALBERGHIERE (per es. alberghi, motel, B&B, Centri SPA)
2. STRUTTURE RICETTIVE EXTRALBERGHIERE (per es. affittacamere, case per ferie, Ostelli per la gioventù, attività di ristorazione, agriturismi, foresterie per turisti ecc.)
3. STRUTTURE RICETTIVE ALL’APERTO (per es. villaggi turistici, campeggi)
4. STRUTTURE RICETTIVE DI MERO SUPPORTO (per es. strutture a supporto del campeggio, aree di sosta camper)”
Parlano di struttura turistico ricettiva, ma mi pare non sappiano neppure loro a quale tipo o categoria di struttura si riferiscono, o quanto meno non lo dicono chiaramente. Mi sembra che Tortona non senta la mancanza di alcuna struttura di questo tipo, anzi forse di un OSTELLO PER LA GIOVENTÙ sì, visto il numero di giovani di tutta Europa che ogni anno La Fenice porta a Tortona.
Ma allora perché tutta questa fretta di far “sgomberare“ lo Chalet dalla Fenice, neanche si trattasse di una occupazione?
Lo Chalet è stato identificato da tempo quale sede delle politiche giovanili e importante punto di aggregazione intergenerazionale per la Comunità tortonese, ha svolto attività con il patrocinio delle Giunte Comunali che si sono avvicendate, ha ricevuto contributi dalla Fondazione…quindi perché, se deve continuare ad essere un luogo strategico per la comunità tortonese e in primo luogo per i giovani, non rinnovare alla La Fenice APS la gestione dello stesso?
Inoltre, la Fenice ha dichiarato, nel suo post sui social, di non aver firmato la convenzione per la questione dei lavori nella cosiddetta parte vecchia iniziati e mai finiti. Non per questioni economiche, quindi, ma per motivi di sicurezza: come puoi svolgere un’attività con ragazzi se all’interno dello spazio c’è un cantiere in opera? La situazione dei lavori e dei fondi investiti dalla Fondazione, che mi risulta fossero destinati al “progetto Chalet” (come centro cittadino di aggregazione, porta del castello e cuore delle politiche giovanili) non è mai stata davvero chiarita. Non mi sembra corretto lasciare cadere nel vuoto anche questo punto…

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