Tortona guarda all’Artico: una serata tra esplorazioni, memoria e futuro

Dalle spedizioni polari dell’Ottocento alle missioni del CAI Tortona, passando per l’Alaska e i protagonisti tortonesi dell’esplorazione: una piazza gremita ha riscoperto il legame sorprendente tra il nostro territorio e il Grande Nord.

Una piazza gremita e attenta ha accolto “Tortona e l’Artico”, l’iniziativa che ha trasformato il centro cittadino in una finestra aperta sul Grande Nord, intrecciando storia, cultura, esplorazione e identità locale in un racconto capace di sorprendere e coinvolgere.

L’evento ha dimostrato come il legame tra il Tortonese e le regioni polari non sia soltanto una curiosità storica, ma un patrimonio culturale vivo e ancora oggi ricco di significati.

Un viaggio dalle origini delle esplorazioni fino ai ghiacci del Nord

Dopo i saluti istituzionali del Vicesindaco Daniele Calore, dell’Assessore alla Cultura Fabio Morreale e dei rappresentanti delle realtà che hanno collaborato all’organizzazione – Comune di Tortona, CAI, Museo del Mare e Derthona Basket – la serata è entrata nel vivo con un affascinante percorso attraverso la storia delle esplorazioni polari.

Il pubblico ha potuto ripercorrere il contributo italiano alla conoscenza delle regioni artiche, partendo dalle antiche testimonianze di Plinio il Vecchio fino alle imprese dei grandi navigatori ed esploratori veneziani, genovesi e italiani che nei secoli hanno contribuito ad ampliare la conoscenza delle terre del Nord.

Sulle tracce degli esploratori: il racconto dall’Alaska

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata al recente viaggio in Alaska compiuto da Matteo Leddi, storico e appassionato di storia locale, che ha ripercorso idealmente le orme dei grandi esploratori del passato.

Moderato da Corrado D’Andrea, il racconto ha accompagnato il pubblico attraverso immagini, filmati e testimonianze raccolte tra Nome e Teller, due piccole comunità affacciate sul Mare di Bering. Sono stati presentati i luoghi simbolo della corsa all’oro e le vicende legate al dirigibile Norge, protagonista di una delle più celebri imprese dell’esplorazione polare del Novecento.

Particolarmente apprezzato il collegamento in diretta dall’Alaska con Luca La Bombarda, appassionato di esplorazioni artiche e unico italiano residente a Nome, che ha conferito alla serata una dimensione internazionale e un contatto diretto con la realtà contemporanea del Grande Nord.

Il sorprendente legame tra il Tortonese e il mondo polare

Uno dei momenti più significativi dell’incontro è stato dedicato alla scoperta delle profonde connessioni che uniscono il Piemonte e il Tortonese alle grandi esplorazioni polari.

Accanto a figure celebri come Giacomo Bove, il Duca degli Abruzzi, Vittorio Sella e Umberto Cagni, è stata ricordata la figura di Achille Cavalli Molinelli, originario di Sale e protagonista della storica spedizione della Stella Polare del 1899.

Una vicenda poco conosciuta al grande pubblico ma di straordinario valore storico, testimoniata ancora oggi dai materiali e dai cimeli conservati presso il Museo del Mare di Tortona, che custodisce una parte importante della memoria di quella leggendaria impresa.

Le spedizioni del CAI Tortona nei territori estremi del pianeta

Ampio spazio è stato riservato anche alle numerose spedizioni organizzate dal CAI Tortona nel corso degli ultimi decenni.

Dal 1966 a oggi, alpinisti, studiosi e appassionati del territorio hanno raggiunto alcune delle aree più remote e affascinanti del pianeta: Antartide, Groenlandia, Alaska, Terra di Baffin, Svalbard, Islanda, Norvegia e Finlandia.

Un’attività che ha lasciato tracce persino nella toponomastica di alcuni di questi luoghi e che testimonia una lunga tradizione esplorativa tortonese, capace di mantenere vivo un rapporto privilegiato con il mondo polare.

Un patrimonio culturale che guarda al futuro

La serata ha evidenziato come il filo che collega Tortona all’Artico non appartenga soltanto al passato. Oggi quel legame continua a rinnovarsi attraverso esperienze sportive, culturali, scientifiche e professionali che vedono ancora protagonisti cittadini, associazioni e realtà del territorio.

In quest’ottica è stata lanciata una proposta destinata a far discutere e a stimolare nuove collaborazioni: l’istituzione di una “Giornata Tortonese dell’Artico”, un appuntamento annuale dedicato alle esplorazioni, alla ricerca scientifica, alla tutela ambientale e alla valorizzazione della memoria storica, coinvolgendo scuole, musei, associazioni e istituzioni culturali.

Un’eredità da custodire

Le vicende che nel corso del tempo hanno legato il Tortonese alle regioni polari rappresentano un patrimonio culturale di grande valore, capace di raccontare lo spirito di curiosità, intraprendenza e apertura verso il mondo che caratterizza da sempre questo territorio.

La grande partecipazione registrata durante la serata dimostra che queste storie hanno ancora molto da raccontare e meritano di essere conosciute, valorizzate e trasmesse alle nuove generazioni.

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