Un evento culturale che valorizza il territorio tortonese attraverso la memoria storica del libro e della libertà di stampa.
Tortona torna protagonista sulla scena culturale nazionale grazie alla presentazione di un’opera che unisce ricerca storica e identità territoriale. Venerdì 15 maggio, al Salone del Libro di Torino, sarà infatti presentato il volume “Libri e censura nell’Italia del Cinquecento”, pubblicato nel 2025 da Edizioni dell’Orso.
L’incontro si terrà alle ore 13.30 presso la Sala Arancio, in collaborazione con la Regione Piemonte, la Biblioteca Civica di Tortona e il Centro Studi Ugo Rozzo.
Il progetto editoriale ha ricevuto il sostegno del Comune di Tortona e della Fondazione CR Tortona, confermando ancora una volta il ruolo attivo della città nella promozione culturale.
Il volume rappresenta l’opera postuma di Ugo Rozzo (1940-2020), studioso che ha dedicato oltre cinquant’anni di ricerche alla storia del libro e della censura.
Il testo ricostruisce il clima degli scontri religiosi al termine del Rinascimento, un periodo segnato da tensioni profonde tra riformatori, editori coraggiosi e istituzioni ecclesiastiche. Tra i protagonisti emergono figure di primo piano come Erasmo da Rotterdam, simbolo di un pensiero critico e innovatore.
Un racconto che non è solo storico, ma anche attuale: la riflessione sulla libertà di espressione e sul controllo delle idee resta infatti centrale ancora oggi.
A presentare il volume saranno:
- Cinzia Rescia, responsabile della Biblioteca Civica “Tommaso de Ocheda” e del Sistema Bibliotecario del Tortonese
- Maddalena Baschirotto, dottoranda all’Università di Bergamo e membro del Centro Studi Ugo Rozzo
- Edoardo Roberto Barbieri, professore ordinario di Storia del libro e dell’editoria all’Università Cattolica di Brescia e Milano
Un panel di esperti che guiderà il pubblico alla scoperta di un tema complesso ma affascinante.
La presenza di Tortona al Salone del Libro non è casuale. Da anni il territorio investe nella valorizzazione del proprio patrimonio culturale, sostenendo iniziative editoriali e progetti di ricerca, anche attraverso il lavoro dei volontari del Centro Studi Ugo Rozzo.
Questo appuntamento rappresenta un’occasione importante per rafforzare il dialogo tra cultura locale e scena nazionale, contribuendo a dare visibilità al lavoro di studiosi e istituzioni del territorio.




