La tradizione del Caffè di Don Orione al Santuario della Madonna della Guardia di Tortona

È nata a Tortona la tradizione del caffè di Don Orione, che oggi caratterizza tutte le case della Congregazione orionina.

Foto del 28 agosto 2018

Questa sera, dopo la celebrazione della Santa Messa delle 23, presieduta dal Vescovo emerito di Tortona mons. Vittorio Francesco Viola, i fedeli potranno partecipare a quello che viene chiamato il “Caffè di don Orione“: nel cortile dietro al Santuario della Madonna della Guardia verrà servito a tutti un bicchierino di caffè. L’usanza è nata novantuno anni fa, alla vigilia dell’inaugurazione del Santuario e, secondo la tradizione, è nata per volere dello stesso don Luigi Orione.

Prima del Concilio Vaticano II la comunione poteva essere ricevuta solo se si era digiuni dalla mezzanotte, per questo le messe solitamente erano celebrate in mattinata, o almeno bisognava aspettare la mezzanotte. La notte prima dell’inaugurazione il santuario rimase aperto e subito dopo la mezzanotte iniziò la celebrazione della prima messa. Veniva chiamata la messa degli uomini perché la partecipazione al rito era riservata solo a loro, che nel frattempo avevano ricevuto il sacramento della confessione e pregato la Vergine Maria. Durante l’attesa per alleviare il trascorrere del tempo lo stesso Don Orione offriva a tutti loro un caffè, preparato dalle suore orionine.

Si narra che le suore fossero un po’ a corto del prezioso macinato, per cui erano costrette ad allungare “l’aromatica bevanda con non poca acqua così che ce ne fosse a disposizione per tutti“. Tuttavia l’entusiasmo del Santo e la devozione dei fedeli fecero si che, ancorché così diluita, la bevanda fosse altrettanto gustosa e salutare e gli uomini accorrevano per la confessione e per la messa.

Anche Papa Giovanni XXIII, nel 1958 quando era ancora Patriarca di Venezia assistette alle celebrazioni della vigilia e “ne rimase sorpreso e ammirato, disse che restò sveglio fin oltre l’una di notte per vedere lo spettacolo della gente che affluiva al Santuario per andarsi a confessare.”

Oggi la messa è aperta a tutti e non si chiama più la messa degli uomini, bensì la messa della vigilia, ma la tradizione del caffè di don Orione rimane ed è un momento molto sentito della comunità tortonese e della comunità orionina tutta.

 

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