Ricordato a San Sebastiano Curone il Centenario del Milite Ignoto

In una lezione in DaD, l’esperto Corrado D’Andrea ha dialogato per quasi due ore con i ragazzi di Terza della scuola Anselmi.

Martedì 30 novembre 2021 gli alunni di 3^C della scuola secondaria di primo grado di San Sebastiano Curone hanno assistito ad una lezione tenuta da Corrado D’Andrea, appassionato di storia militare e tra i curatori di diverse mostre allestite negli scorsi anni a Tortona presso palazzo Guidobono e la Biblioteca Civica Tommaso de Ocheda, oltre che della rievocazione storica dell’ingresso dell’esercito brasiliano a Tortona, avvenuta il 28 aprile 1945, ponendo fine anche da noi al Secondo Conflitto Mondiale.

Quest’anno ricorre il centenario della tumulazione del Milite Ignoto presso l’Altare della Patria in piazza Venezia a Roma ed è proprio questo il tema della lezione tenuta ai giovani studenti sansebastianesi.

Invitato dalla scuola come esperto esterno, Corrado D’Andrea, ha dialogato con i ragazzi sugli avvenimenti della Prima Guerra Mondiale e sulle modalità che hanno portato alla scelta simbolica di una salma che rappresentasse il sacrificio di seicentomila italiani che hanno combattuto al fronte. L’idea di onorare una salma sconosciuta propugnata dal Generale Giulio Douhet; la scelta della salma avvenuta nel Duomo di Aquileia ad opera di Maria Bergamas di Gradisca d’Isonzo, il cui figlio Antonio si era arruolato nelle file italiane sotto falso nome essendo suddito austro-ungarico; il viaggio della salma in treno a velocità moderatissima in modo che presso ciascuna stazione la popolazione potesse onorare il caduto simbolo. L’arrivo a Roma, l’omaggio del Re e la cerimonia del 4 novembre di 100 anni fa al Vittoriano, per l’occasione gremito all’inverosimile di reduci che vollero portare l’ultimo omaggio.

La storia è una materia molto interessante, commentano i ragazzi. Un argomento che ci ha molto interessato è stato quello delle bombe utilizzate in guerra. Il dott. D’Andrea aveva con sé una granata risalente alla prima guerra mondiale, ce l’ha mostrata e ci ha spiegato che era molto evoluta per quell’epoca. Caricata con biglie di ferro aveva un timer che le consentiva di esplodere quando era ancora in aria, spandendo le biglie sulla testa dei soldati nemici. Per questo a molti cadaveri dei soldati morti durante la Prima Guerra Mondiale non è stato possibile dare un nome, i corpi erano resi irriconoscibili dai danni creati da armi così micidiali.

Un argomento su cui ci siamo a lungo soffermati è quello dei simboli: abbiamo riflettuto sul loro significato e su come siano importanti per distinguerci e riconoscerci.

Prima di terminare abbiamo anche avuto modo di fare un breve cenno alle figure di due pionieri del volo nati a Tortona. Ester Mietta, donna molto determinata, la seconda di sempre ad ottenere il brevetto di volo, ed Ernesto Cabruna, asso dell’aviazione che da solo è stato in grado di disperdere una pattuglia di 11 aerei nemici mettendoli in fuga e guadagnandosi così la copertina della Domenica del Corriere.

Due ore di lezione, avvenute in Didattica a Distanza. Un incontro che ha sicuramente arricchito i ragazzi, che hanno potuto approfondire e riflettere su un argomento del programma di storia di terza, ma non a senso unico: una lezione che, come ha lui stesso dichiarato, ha arricchito anche il relatore.

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