Notte Bianca – Tortona liberata dalle auto presa d’assalto da quasi 5000 persone

Un’unica grande ZTL. Dall’Ospedale a Palazzo Guidobono, da piazza Gavino Lugano a piazza delle Erbe. Il vice sindaco Morreale vince la scommessa sull’ambiente.



Una città incredibile

Se la matematica non è un’opinione questa volta Tortona ha fatto il pieno. Chi si è trovato a passeggiare per le vie di Tortona sabato scorso se ne sarà accorto: La Notte Bianca ha portato in città tantissima gente!

Scommessa vinta, dunque, dalla giunta Chiodi sulla Notte Bianca a Tortona. Volevate la gente? Eccovela. Tanti tortonesi, tanti valligiani e tanti turisti. Musei e negozi aperti, piazze piene di attività. In piazza Malaspina fin dal pomeriggio si sono date appuntamento le associazioni, con dimostrazioni e banchetti informativi. In largo Borgarelli la “pazzanimazione” per bambini, proseguita poi per tutta la sera. In via Emilia tanta gente come durante Assaggia Tortona, finora la manifestazione top per numero di partecipanti. Oppure lo street food, altra manifestazione di tipo eno-gastronomico di grande successo. Eppure questa volta, complice il matrimonio di Andrea Bani con Irina Jardà, che ha tenuto chiuso il Bar Bardoneschi, che ormai fa tavolate a cui partecipano centinaia di persone, l’aspetto culinario, pur molto presente, non è stato il principale. Veri protagonisti della Notte Bianca di Tortona sono stati la cultura e l’arte: Musei, teatro, musica e pittura. In piazza Duomo gli spettacoli della Street.Art della Fenice APS e il progetto Erasmus+, che porta in città i giovani di tutta Europa. In piazza Gavino Lugano musica e giochi di abilità in legno. Sul piazzale di Palazzo Guidobono, il teatro. Un po’ ovunque i ristoranti hanno organizzato tavolate in bianco, in cui l’eleganza non si è risparmiata e corso Montebello si è addobbato a festa. Nel cortile dell’asilo Bidone le cover rock dei ragazzi più giovani e, in prossimità dell’ufficio postale, un tripudio di palloncini e tappeti bianchi. Molto contenti i negozianti, che hanno avuto i negozi pieni. Mi rincresce di non essermi “affacciato” su piazza Delle Erbe e piazzetta De Amicis. Se la seconda è già isola pedonale, la prima, devo ammettere, che me la sono proprio persa. Se qualcuno di voi vuole raccontarla, anche solo con una foto, può farlo nei commenti, gliene sarò riconoscente.

È stato in corso Montebello che mi sono accorto del fatto che per tutta la serata, durante il mio lungo giro, non avevo visto nemmeno un’auto, ne in sosta e ne in movimento. Mi trovavo a giocare con mia figlia con quei quattro palloncini che vedete nella foto sistemati proprio nel centro della carreggiata e tutto attorno gruppi di persone stavano chiacchierando oppure osservando le vetrine. Mi sono detto: “Corso Montebello questa sera è restituita al quartiere!

Dicevo, la matematica non è un’opinione e se lo spazio non è occupato da veicoli in transito e in sosta piò o meno regolare, allora c’è posto per la gente. A quanto pare la corona di parcheggi esterna al centro storico ha retto. Sarebbe interessante avere i dati di affluenza del parcheggio Passalacqua, perché secondo me questa volta era pieno anche lui. Facendo i conti della serva per trasportare a Tortona 5000 persone, considerando un utilizzo medio, molto ottimistico, di 3 persone per ogni macchina, sono stai comunque necessari 1500 parcheggi. Quindi parcheggio ce n’è, non serve per forza sgocciolare olio motore in piazza Duomo, si possono fare anche due passi a piedi.

Sarei curioso di sapere anche a quanti, con una città così bella a disposizione, sia venuto la voglia di chiudersi in un centro commerciale, secondo me molto pochi. Ad ogni modo sono bilanci che si potranno fare con il tempo. Per adesso possiamo dire che l’esperimento sia riuscito e che avere una città diversa, più a misura d’uomo, è possibile…

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