Coronavirus – Le celebrazioni del 25 aprile nell’agro e sui colli tortonesi

L’elenco dei comuni tortonesi in cui si è festeggiato questo strano 25 aprile, con qualche foto e, dove disponibile, anche il video.



75 anni dopo… Uno strano 25 aprile

Ieri, 25 aprile 2020, ricorreva il 75° anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo. Ieri, 25 aprile 2020 erano però ancora in vigore le norme del DPCM del 10 aprile scorso in materia di prevenzione del contagio da Covid19, che alla lettera “i” dell’art. 1 sospendono, fino al 3 maggio p.v., ogni tipo di manifestazioni organizzate, eventi e spettacoli di qualsiasi natura, ivi comprese le cerimonie in ricordo della lotta che, a partire dall’8 settembre 1943, fu condotta in Italia contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e contro le truppe naziste d’occupazione.

Ovviamente, anche senza la partecipazione di pubblico, sono molti i sindaci del nostro territorio che hanno voluto onorare la memoria dei partigiani e la nascita dello stato democratico in cui viviamo, come avviene ogni anno in Italia fin dal 1946, quando il governo italiano provvisorio, guidato dal presidente del consiglio Alcide De Gasperi, stabilì con un decreto legislativo luogotenenziale che il 25 aprile di quell’anno fosse dichiarato festa nazionale. La ricorrenza venne festeggiata anche nei tre anni successivi e il 27 maggio 1949 la legge 260 la inserì stabilmente tra le feste nazionali, dunque con ricorrenza annuale. [Fonte: Quotidiano.net]

Codesto umile blog ha raccolto qualche testimonianza di quanto è successo nel territorio tortonese, a partire dal mazzo di fiori che il sindaco di Tortona ha preferito depositare, anziché una corona di alloro, al cippo partigiano posto nei giardini di corso Leoniero a Tortona, dove ogni anno si celebra il 25 aprile con palco montato, ospiti importanti e la partecipazione delle scuole cittadine.

Ecco il video della mesta cerimonia tortonese, pubblicato ieri mattina in diretta facebook.

Passiamo ora a vedere cosa è successo nei paesi del nostro agro e sui colli, l’elenco comprende i comuni in cui il sindaco, l’amministrazione comunale e, in alcuni casi, anche il parroco hanno voluto rendere omaggio ai caduti per la nostra libertà e vuole essere esaustivo. Invito tutti i comuni tortonesi che hanno celebrato il 75° anniversario del 25 aprile e non compaiono in questo elenco a comunicarmi tramite il modulo contatti del blog la mia dimenticanza, allegando qualche foto. Sarà mia premura aggiornale l’elenco.

Il 25 aprile a Casalnoceto

A Casalnoceto la giunta comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Cetta ha voluto festeggiare il 25 aprile. La cerimonia si è fatta emozionante quando, dopo l’Inno di Mameli, si sono alzate al cielo le note del Silenzio. Oltre alla corona d’alloro, sotto al monumento di piazza Dante Alighieri, è stato deposto anche un quadro con i nomi di tutti i partigiani casalnocetesi che hanno perso la vita nella lotta per la libertà.

Il 25 aprile a Castelnuovo Scrivia

A Castelnuovo Scrivia il sindaco Gianni Tagliani ha tenuto un vero e proprio, per quanto frugale, discorso in questo 75° anniversario del 25 aprile. Su facebook è stato pubblicato il video realizzato da Luigi Bloise. Dopo il discorso del sindaco, don Paolo Caorsi ha benedetto la corona d’alloro deposta sotto al monumento ai caduti di piazza Vittorio Veneto.

Il 25 aprile a Garbagna

Anche a Garbagna il sindaco Fabio Semino ha voluto rendere omaggio ai caduti della guerra di Liberazione. Nel capoluogo della Val Grue sono state depositate due corone, la prima al monumento sito in prossimità del ponte del Tonno, la seconda al cippo dedicato al comandane Argo, nella via che porta il suo nome.

Le foto della cerimonia sono state pubblicate sulla pagina facebook del Comune di Garbagna con la seguente didascalia:

Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione“.
Piero Calamandrei
25 aprile, il Comune di Garbagna fa memoria della Liberazione.

Il 25 aprile a Pontecurone

Anche a Pontecurone il sindaco Rino Feltri e il Presidente dell’Anpi Pontecurone, Fabio Gandi hanno reso omaggio al monumento dei caduti ed al cippo dei partigiani, tenendo un discorso poi pubblicato sulla pagina facebook del Comune.

Il 25 aprile a Sale

Anche a Sale sono due le corone d’alloro depositate, la prima al Monumento ai Caduti di Tutte le Guerre del parco della Rimembranza e la seconda al cippo ai partigiani “Michele” e “Rocco” di fronte al cimitero.

La sindaca Lazzarina Arzani, direttamente colpita dal Coronavirus che le ha portato via il marito, firma la didascalia su facebook:

L’associazione Impegno culturale di Sale ricorda la storia dei due partigiani:

Una staffetta per il 25 aprile a Viguzzolo

Anche a Viguzzolo, la situazione particolarissima dovuta all’emergenza Coronavirus ha impedito lo svolgimento del corteo per le vie del paese per il 75° anniversario della Liberazione.

Ciononostante, il sindaco Giuseppe Chiesa non ha fatto mancare il suo omaggio a tutti coloro che, sacrificandosi in nome degli ideali della Resistenza, contribuirono a liberare l’Italia dal nazifascismo.

Dopo la santa messa, officiata da don Gino Bava, il primo cittadino si è recato a deporre le corone di alloro davanti alla targa commemorativa del carabiniere Domenico Salvatico, ucciso dai nazifascisti all’indomani dell’8 settembre 1943, quindi presso il monumento al partigiano Virginio Arzani, Chicchirichì, trucidato appena ventiduenne, e infine davanti alla lapide dedicata ai caduti viguzzolesi delle due ultime guerre, situata accanto alla Pieve di Santa Maria.

In ciascuno di questi momenti è stato affiancato, a turno, dai rappresentanti dell’ANPI Iside Ponta, Valter Ponta e Nino Bernardelli, che, delegati dal presidente Lino Scopelli, si sono alternati in un’ideale staffetta per ricordare con la loro presenza quanti si impegnarono perché la libertà e l’uguaglianza diventassero patrimonio comune di tutti gli italiani. Un pensiero particolare è stato rivolto ai due partigiani Aldo Bina e Carlo Taverna, che quest’anno taglierà il traguardo dei cento anni.

La mattina il campanile della chiesa ha fatto sentire in tutte le case le note dell’Inno nazionale e del Silenzio; nel pomeriggio alle 15 è stato raccolto l’invito dell’ANPI nazionale a trasmettere da piazza della Libertà “Bella Ciao”, che da 75 anni rappresenta il canto della Resistenza.

Il 25 aprile a Volpedo

Anche a Volpedo l’amministrazione comunale guidata dal vice-sindaco Elisa Giardini ha celebrato questo strano 25 aprile. La corona d’alloro al monumento ai caduti posto nell’atrio del Palazzo Comunale è stata deposta dal consigliere comunale Antonio Lugano. Il delegato dell’ANPI Maurizio Lugano ha portato i mazzi di fiori nelle vie Deantoni, Cornaggia e Cassanini.

Vedi anche: Non ci si libera da soli, il 25 aprile di Valli Unite in tempi di Coronavirus

 

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