Il giro d’Italia a Tortona e Castellania




Questo articolo è stato pubblicato come spalla sul numero di novembre 2016 del mensile “l’inchiostro fresco”.

Il giro d’Italia a Tortona e Castellania

avatar-2 Claudio CheirascoE’ ufficiale, Tortona e Castellania si sono aggiudicate rispettivamente l’arrivo della 13° e la partenza della 14° tappa del Giro d’Italia 2017, centesima edizione della corsa rosa.

Venerdì 19 maggio 2017 ed il sabato successivo nel nostro territorio arriveranno 22 squadre ciclistiche, 198 corridori, una carovana pubblicitaria composta da centinaia di mezzi, qualche decina di migliaia di appassionati, curiosi e tifosi (dai 30 ai 50.000), più di 3000 tra giornalisti, fotografi e tecnici di circa mille testate italiane e internazionali.

Il “Giro” sarà inoltre trasmesso in oltre 165 paesi in tutti e 5 i continenti e visto da circa 5 milioni di telespettatori nel solo ambito nazionale.

Aggiudicarsi una tappa del Giro d’Italia è di sicuro una grande occasione per un territorio: la cifra pagata a RCS in qualità di ente organizzatore, solitamente genera un fatturato triplo già il giorno stesso della gara, consentendo di fatto di rientrare immediatamente dell’investimento.

Oltre a questo primo risultato, tuttavia, si possono e si devono perseguire altri risultati legati agli effetti duraturi che può lasciare (o no) un evento di questo genere sul territorio.

Se non si individuano e percorrono fin da subito obiettivi a medio e lungo termine, il rischio è quello di subire il cosiddetto “effetto elastico” e ritrovarsi nella situazione di partenza non appena l’evento sia passato, senza averne saputo sfruttare l’eredità.

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